venerdì 29 luglio 2011

DELUSIONE SENTIMENTALE

DELUSIONE SENTIMENTALE

Una DELUSIONE SENTIMENTALE è spesso frutto di una SEDUZIONE fallita.

Soffrire per una delusione sentimentale va bene, ma solo per poco tempo. Alimentarsi  di sofferenza no. Se ti dai una martellata sul dito senti male e soffri.Ma non ti verrebbe mai in mente di di soffrire un mese dopo ripensando  alla martellata del mese prima. Massimo Taramasco



Probabilmente una delle cose più difficili nella vita è sbarazzarsi dei pensieri che ci accompagnano quando ci separiamo sentimentalmente dalla persona che amiamo o che abbiamo amato. Vi siete mai trovati ad essere “scaricati” dal vostro partner e non voler accettare la situazione che magari dopo numerosi tentativi di riavvicinamento risulta evidentemente compromessa e non più ricuperabile?


Tutti falliamo di tanto in tanto. Ma è sempre meglio provare e sbagliare imparando dagli errori 
che non provare affatto. I vincenti non si abbattono e si rimettono sempre in gioco. 
E' capitato nella vita di ciascuno, e continuerà a capitare, d'imbattersi in delusioni sentimentali, per una grande amicizia persa e soprattutto per un amore finito male! 


Non chiuderti nel tuo malessere. Esci con gli amici, non isolarti, permettiti di "non rimuginare", di sorridere, di fare nuove conoscenze, di andare a un cinema o a mangiare una pizza. C'è un momento per piangere i propri mali e poi c'è un momento per reagire e guardare avanti. Dividili all'interno delle tue giornate, ma non permettere al primo di avere la totalità del tempo




Per affrontare in modo rapido i momenti di sconforto che derivano da delusioni sentimentali si possono usare alcune tecniche di visualizzazione, andando a riprendere nella mente i momenti negativi del rapporto, quelli che ci hanno fatto soffrire, quelli che abbiamo accantonato in nome del proseguimento sereno di una relazione. E quindi amplificandoli, osservando attentamente le immagini ed i filmati che si formano nella nostra mente, rendendoli più nitidi, ricordando i colori, avvicinando le immagini alla distanza giusta, ricordando le parole pronunciate negli scambi verbali e soprattutto riportando al presente le sensazioni – generalmente non propriamente piacevoli – avute in quei momenti di scontro. Così facendo andremo a collegare alla persona da cui ci si è separati sensazioni diverse, di contrasto.

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