mercoledì 27 luglio 2011

METAPROGRAMMI


METAPROGRAMMI


I METAPROGRAMMI sono mappe delle mappe, metastrategie, ovvero gli automatismi attraverso cui una persona decide quale strategia adottare.
Sono utili sia nella persuasione sia nella SEDUZIONE.
Sono schemi di comportamento standardizzati e tendenzialmente costanti che permettono all'individuo di accelerare i processi con i quali vengono selezionate ed organizzate le informazioni in entrata, nonché i tempi di reazione ad esse.
I metaprogrammi sono le porte di accesso alle mappe altrui poiché ci permettono di analizzare e identificare gli stili di pensiero e di apprendimento delle persone. Lo stile di pensiero di ciascuno è infatti una combinazione di questi schemi e indica come ciascuno struttura la propria mappa mentale del mondo e nel contempo come sceglie ed organizza le proprie esperienze.
i metaprogrammi principali:
• Differenze/similitudini: in fase di apprendimento noi confrontiamo l'informazione che ci arriva con le
conoscenze che già possediamo: alcune persone tendono ad identificare le differenze tra i vari elementi e sono quindi maggiormente sensibili alle novità, mentre altre si focalizzano sulle somiglianze e apprendono quindi più facilmente ciò che possono immediatamente ricollegare a qualcosa di familiare.
• Via da/verso: è un metaprogramma legato alla motivazione: alcune persone tendono ad avvicinarsi alle cose alla ricerca di esperienze piacevoli e sono motivati soprattutto dal desiderio di raggiungere determinati traguardi; altri, al contrario, focalizzano la propria attenzione sui rischi e agiscono preoccupandosi di evitare situazioni spiacevoli.
• Riferimento interno/esterno: per sapere se un compito portato a termine è ben fatto alcuni cercheranno una conferma dall'esterno mentre altri attueranno una verifica interna, con se stessi, valutando se si sentono soddisfatti o meno, indipendentemente dalla reazione degli altri e da qualsiasi tipo di gratifica o punizione.
• Motivazione stimolata dalla possibilità/necessità: chi è motivato principalmente dalla necessità focalizza la propria attenzione su ciò che "deve" fare, è tendenzialmente conservatore, è appagato dalla prima soluzione che presenti i requisiti necessari e sufficienti, utilizza in genere predicati del tipo "si deve", "è necessario". Le persone motivate principalmente dalla possibilità, invece, vivono nella costante ricerca di novità, sono curiose verso tutto e sono attratte dalle potenzialità e dallo sviluppo. Le espressioni che utilizzano sono del tipo "questo andrebbe bene…ma forse si potrebbe provare anche…", "è sempre possibile migliorare/trovare di meglio…"
Individuare i metaprogrammi del nostro interlocutore ci consente di strutturare meglio il nostro messaggio e comunicare quindi in  maniera più efficace evitando il rischio di proiettare sull'altro la nostra mappa del mondo.
Se ad esempio ci troviamo di fronte ad una persona con un metaprogramma "verso" sarà più efficace una comunicazione che sottolinei i lati positivi che possono derivare da un determinato comportamento, mentre se dobbiamo motivare una persona con un metaprogramma "via da" sarà più utile evidenziare i rischi derivanti dalla mancata attuazione del comportamento.
È evidente quindi l'importanza della conoscenza dei metaprogrammi ad esempio per un leader nella gestione dei collaboratori o all'interno di un team di lavoro o nella fase di selezione del personale.

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