venerdì 15 luglio 2011

SENSO DI COLPA

SENSO DI COLPA

E' interessante notare come l'educazione religiosa Cristiana favorisca SENSO DI COLPA attraverso il "peccato originale" nato da un atto di ribellione per affermare il diritto alla 

conoscenza del bene e del male.
La SEDUZIONE e le tecniche di SEDUZIONE sono un ottimo antidoto al senso di colpa.
SEDUZIONE  e TECNICHE DI SEDUZIONE permettono infatti di entrare in contatto con le emozioni, liberandoci dai sensi di colpa.
la SEDUZIONE favorisce la conoscenza della FORZA INTERIORE.
Io credo , che sbagliare sia un diritto e non per questo ci si debba sentire in colpa. Il senso di colpa è solo un'emozioneparassita che spesso tiene le persone vincolate in situazioni di sofferenza
Come nasca il senso di colpa non è un mistero. L'introiezione delle norme assunte nell'infanzia dai genitori e dall'ambiente esterno, costruisce un modello comportamentale psichico di valori su quel che è bene o male fare. Un evidente disagio emotivo si manifesta nell'individuo quando  cerca di comportarsi diversamente dal proprio modello. A livello inconscio esso avverte che qualcosa non va, che ha trasgredito delle regole, che è andato contro dei tabù. La paura della punizione gli ritorna nella vita, anche se i suoi genitori sono morti e la società è indifferente a quello che ha fatto. Naturalmente il timore sarà più forte se l'ambiente esterno condivide il suo modello. 

è assurdo provare senso di colpa perché "facciamo qualcosa di vietato". Il soggetto che "cede" e fa qualcosa che lui stesso vede come "vietato" (se è vietato dalla collettività, ma per lui è un diritto non c'è senso di colpa) è in genere un soggetto privo o con scarsa forza di volontà anevrotica. Il senso di colpa nasce dalla scarsa capacità di autocontrollo.



Provare rimorso è una caratteristica umana, che si acquisisce prevalentemente attraverso le relazioni interpersonali che fin dalla nascita caratterizzano la vita di ciascuno. Da questo punto di vista il senso di colpa potrebbe essere inteso un "male sociale".
L'esperienza del senso di colpa è collegata, secondo Mowrer a modi comportamentali vietati, ovvero il senso di colpa nasce in genere quando vengono compiuti atti antecedentemente vietati; in realtà possiamo parlare di senso di colpa vero e proprio, come elemento disturbante e patologico, solo quando esso compare indipendentemente dalla minaccia immediata di una punizione esterna. 
Si parla di senso di colpa e si pensa anche all'educazione religiosa che abbiamo avuto da bambini e che (esperienza personale) molto ha fatto per inculcare e rafforzare il senso di colpa. Quanto dipende, il senso di colpa, dal tipo di educazione ricevuta, e dal tipo di cultura religiosa a cui si appartiene? E' certamente interessante notare come l'educazione religiosa cattolica ci insegni che ognuno nasce macchiato dalla "colpa" del peccato commesso dai nostri progenitori quando disobbedirono all'ordine divino e per questo furono cacciati dall'Eden.

Uno dei passaggi fondamentali dello sviluppo infantile è rappresentato dalla "conquista" della capacità di sentire sofferenza e pentimento per ciò che si è fatto; conquista che presuppone innanzitutto la capacità di mettersi nei panni dell'altro, condividendone i sentimenti. 
La facilità di provare senso di colpa nell'età adulta dipende dal modo in cui si è attraversata l'infanzia e l'adolescenza e soprattutto dal modello educativo a cui si è stati esposti. Un'educazione equilibrata ed i giusti modelli familiari consentono alle persone di crescere con un soddisfacente equilibrio tra capacità di sentirsi in colpa e amore per se stessi. Quando il primo aspetto - provare rimorso - diventa preponderante, la personalità e il comportamento dell'individuo rischiano di risentirne pesantemente. Ciò che dovremmo chiederci per poter comprendere meglio il fenomeno, è da cosa abbia origine il senso di colpa immotivato.
Ci si libera dei sensi di colpe soltanto attraversando le seguenti fasi, :
  1. Riconoscere i propri sensi di colpa. Ossia vederli ed evidenziarli alla propria coscienza, poiché essi sono quasi sempre totalmente inconsci.
  2. provare a fare le azioni sentite come proibite, cercando di farle in una forma "terapeutica" non distruttiva. Se per esempio, avessi paura a prendere a calci l'autorità (che rappresenta la madre o il padre), non devo farlo nella realtà andando a prendere a calci il primo carabiniere che mi capita a tiro, poiché finirei ovviamente (e giustamente) in galera. Potrei invece trovare una forma simbolica che mi consenta di vivere comunque questa esperienza. 
  3. Conoscere e riconoscere le modalità difensive personali con le quali nascondiamo o riduciamo le sensazioni di sofferenza collegata ai sensi di colpa. Vi elenco alcune difese molto diffuse:
    • Ridere mentre si esegue l'azione
    • Chiudere gli occhi per non vedere
    • Irrigidire tutto il corpo o parti di esso.
    • Esagerare i movimenti, la voce, la gestualità in modo isterico.
    • Formulare e ripetersi mentalmente pensieri consolatori o decolpevolizzanti.
    • Formulare mentalmente pensieri giustificatori delle proprie azioni.


  4. Un punto fondamentale è perdonarsi ed imparare a farlo

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