domenica 10 luglio 2011

SESSUALITA' DELLE DONNE


SESSUALITA' DELLE DONNE



La SESSUALITA' DELLE DONNE  è un fenomeno complesso ed interessante.

Perchè le donne fanno sesso?

le motivazioni più frequenti riguardano  l’attrazione sessuale, il desiderio di SEDUZIONE  fisica, per esprimere affetto, per mostrare il loro amore ad una persona, o semplicemente per scaricare la libido. Altre importanti motivazioni riguardano il migliorare la propria autostima, il  vendicarsi di qualcuno, l’assicurarsi il partner nel caso qualcuno le lasci,

 La rivincita delle quarantenni non passa solo dal successo professionale ma anche dal letto: secondo uno studio condotto dall’università del Texas il desiderio sessuale femminile raggiunge l’apice proprio a 40 anni. Le donne hanno maggiori probabilità di avere fantasie sessuali quando si avvicinano al 40esimo compleanno, proprio per l’avanzare del tempo e con l’approssimarsi del calo della fertilità. Insomma non un giudizio positivo basato sull’esperienza, su una maggiore conoscenza del proprio corpo e del proprio piacere ma una sorta di canto del cigno: il ticchettio dell’orologio biologico


Quando il desidero sessuale diminuisce molte donne provano un immenso senso di colpa nei confronti del partner. Questo è quello che emerge da uno studio presentato dai ricercatori americani del New England Research Institutes di Watertown. La ricerca, condotta su un campione di 65.129 donne europee tra le quali 5.098 provavano scarso desiderio sessuale, ha dimostrato che questa condizione è associata a insoddisfazione, senso di colpa e disagio. «Molte donne sperimentano, quando poco desiderio si sentono in colpa», afferma Sheryl Kingsberg, ricercatrice statunitense.





1) Le donne hanno meno desiderio sessuale rispetto agli uomini.
FALSO. Il desiderio sessuale femminile semmai è diverso, ma non minore. Il desiderio maschile si accende nel vedere e toccare la propria partner, quello femminile arriva attraverso le parole. Se un uomo sa parlare alla sua donna, sarà più facile che scocchi la scintilla.
2) Il piacere di una donna dipende dalle dimensioni del pene del partner.
FALSO Un uomo può essere un eccellente amante anche se non è un iperdotato o se non può ricominciare diverse volte di seguito l´atto sessuale. In che modo? Semplicemente stando attento ai bisogni della partner.
3) Tutte le donne possono avere più di un orgasmo durante lo stesso atto sessuale.
FALSO. Solo il 10% delle donne dice di poter avere più orgasmi di fila. Ancora non è chiaro se questo potenziale sia comune a tutto il sesso femminile, pur non avendolo sfruttato, o se solo certe donne abbiano quella capacità. Ma non è certo dalla capacità di avere orgasmi multipli che dipende la femminilità di una donna…
4) Un buon amante è chi può fare l´amore diverse volte di seguito.
FALSO. L´uomo che fa l´amore più spesso tende ad eiaculare più rapidamente, mentre colui che eiacula una sola volta riesce più facilmente a durare più a lungo.
5) I buoni amanti hanno tre rapporti a settimana.
FALSO. Non c´è una regola fissa, la frequenza dei rapporti sessuali è solo un numero che non ne indica certo la qualità.
Il modo in cui la donna vive la propria sessualità è collegato al suo equilibrio e alla stima di sé che ha raggiunto.
Entrare in contatto con la propria spiritualità, emotività, e con quella del partner, consente di raggiungere dei livelli di intensità, che aprono degli orizzonti interiori completamente nuovi. La mente razionale è scossa da questa intensità al punto che vorrebbe afferrarla e controllarla per poterla reprimere.
Riuscire a lasciarsi andare, perdersi nello sguardo della persona amata, lasciare entrare l'uomo, nello spazio di donna, che accoglie ed accetta con serenità, permette di accedere ad una spiritualità, che aiuta la disintossicazione del corpo e della mente e consente al cuore di aprirsi e nutrirsi dell'Amore che offre e che riceve.
Nel corso dei secoli il valore ed il significato della sessualità, soprattutto della sfera legata al femminile si è completamente trasformato.
Se ricostruiamo il percorso storico scopriamo che il primo simbolo religioso si trova all'ingresso delle caverne paleolitiche, ed è raffigurato dalla vulva, che rappresenta la soglia, l'ingresso alla vita, il distacco dalla morte. Nelle civiltà antiche le donne godevano di una grande libertà sessuale, soprattutto tale libertà era strettamente connessa alla loro spiritualità, in una perfetta ed armonica unione tra mente e corpo. Nella società moderna sembra, invece, si sia perso questo senso di interezza tra spirito e corpo, siamo vittime di una terribile scissione. Una radice di questa scissione la individuiamo nella mitologia classica dell'antica Grecia, dove si verifica la frammentazione di Gaia, l'antica dea Terra, creatrice, in più divinità diverse, che rappresentano ognuna un singolo elemento, creando, così, degli stereotipi ancor oggi presenti. Afrodite assume l'aspetto dell'amante licenziosa (quindi della donna facile, o prostituta), Demetra assorbe il ruolo materno, Era, moglie gelosa, rappresenta la frustrazione, Artemide relegata in terre selvagge rappresenta l'aspetto di isolamento della donna, ed Atena racchiude in sé l'espressione cerebrale-razionale.
L'originaria interezza della donna è stata quindi spezzettata qualche millennio fa.
Anche il periodo del Cristianesimo e le relative testimonianze scritte, non sono state generose con le donne. Poco spazio è stato offerto dai Vangeli alle storie di Gesù e delle donne che lo hanno seguito, eppure ci sono delle tracce chiare di quante donne si siano prese cura di Lui, nei suoi viaggi, durante la sua Opera. Due figure, tra le altre, spiccano: Maria la Madonna e Maria Maddalena, ci vengono rappresentate in modo molto diverso tra loro, la prima è la Santa Madre, la seconda è la Peccatrice, indegna, posseduta dal Diavolo. "Casualmente" hanno lo stesso nome. Ed anche questo parla di una scissione di una stereotipizzazione dei ruoli. Nessuna testimonianza c'è sul loro aspetto umano, sul loro aspetto divino, vista la loro vicinanza intima con Gesù, nulla sulla loro vita prima e dopo l'incontro con il Cristo.

Nessun commento:

Posta un commento