domenica 17 luglio 2011

SICUREZZA INTERIORE



SICUREZZA INTERIORE



La maggioranza delle persone che possiedono SICUREZZA INTERIORE hanno convinzioni
che permettono loro di comportarsi nei modi più funzionali, mettendo in atto tecniche di SEDUZIONE su se stessi e sugli altri.
La conoscenza delle tecniche di SEDUZIONE favorisce enormemente la SICUREZZA INTERIORE
CREDENZE CHE FAVORISCONO LA SICUREZZA INTERIORE :
• Il rifiuto è una cosa che riguarda l’altra persona: non significa nulla,
esprime semplicemente la sua percezione di quel momento, i suoi interessi
e le sue priorità.
Il rifiuto ci fornisce semplicemente informazioni sul punto di vista dell’altra
persona, o sulle circostanze che sta vivendo. Non significa nulla su chi tu sia o
su quanto tu sia bravo o valido. Al contrario, rivela semplicemente che il punto
di vista dell’altra persona non approva te e ciò che sembri offrirle. La verità è
che spesso l’altra persona ha pochissime informazioni su chi tu sia e su ciò che
tu offri e si basa su di esse per fare la sua valutazione.
• L’imbarazzo e il disagio esistono solo nella mente. Sono una scelta.
L’imbarazzo ed il disagio possono esistere solo se sei tu a creare quegli stati
dentro di te.
Puoi fare qualcosa di ridicolo e sentirti a tuo agio o, al contrario, sentirti in
imbarazzo.
Alla fine, sta a te la scelta.
In presenza di altre persone, puoi sentirti a disagio o a tuo agio.
Ancora una volta, dipende da te. La chiave è ricordartelo e, quando sei in
situazioni che in passato ti avrebbero fatto sentire a disagio o in imbarazzo,
assicurarti di sentirti deliberatamente più a tuo agio possibile, eliminando la
possibilità di entrare in stati di disagio o imbarazzo.
• Va’ più d’accordo con te stesso e andrai più d’accordo con tutti gli altri.
La chiave per andare d’accordo con gli altri comincia dall’andare d’accordo
con se stessi. Quando tratti bene te stesso, ti eserciti a trattare bene gli altri.
Inoltre, cosa ben più importante, quando sei contento di te stesso ti senti bene,
e ciò ti pone nello stato migliore per stare insieme agli altri.

La SICUREZZA INTERIORE è l’insieme delle percezioni che hai di te stesso .Il tuo livello di
SICUREZZA INTERIORE dipende normalmente dalla considerazione che hai delle tue abilita e da
come pensi che vengano valutate dagli altri. La SICUREZZA INTERIORE a influenza tutto il tuo
comportamento sia nel pubblico che nel privato. E’ costituita essenzialmente da un sistema di convinzioni interne che ci creiamo durante tutto l’arco della vita in seguito
alle esperienze vissute e all’interpretazione di esse. Alcune di queste convinzioni
possono risultare gravemente limitanti abbassando, a volte in maniera invalidante, il livello di sicurezza in se stessi. Possiamo incrementare notevolmente il nostro livello di autostima cambiando queste convinzioni limitanti o sostituendole con altre positive e motivanti.
Ecco alcuni consigli per cominciare ad incrementare la propria SICUREZZA INTERIORE :
1. Accettati per come sei
Impara ad accettarti e ad essere a tuo agio con te stesso. Sentiti comodo nella tua
pelle. Spesso siamo molto più severi con noi stessi di quanto lo siano gli altri. Gli
standard che a volte ci imponiamo possono veramente boicottare il nostro successo.
Non sei perfetto e, per quanto tu possa lavorare sodo, non lo diventerai mai. C’è da
dire però che sei unico! Possiedi una combinazione di personalità ed esperienze che ti
rendono diverso da qualunque altra persona. Smetti di comparare te stesso agli altri e
di vivere la tua vita in funzione di ciò che possono dire o pensare di te. Un simile
atteggiamento porta soltanto alla frustrazione e all’insicurezza.
2. Concediti il permesso di sbagliare
Gli errori sono una parte naturale del successo e della crescita personale. Tutti ne
commettiamo; è una componente fondamentale della vita. Tutti noi passiamo
attraverso esperienze negative ed imbarazzanti. Gli sbagli sono le esperienze migliori
per ottenere risultati, più delle esperienze positive! Un fallimento è sempre la
conseguenza di una scelta e non ha niente a che vedere con ciò che tu sei, perciò non
permettere agli errori di influenzare negativamente l’opinione che hai di te stesso
3. Ricorda che in ogni situazione hai sempre una scelta.
Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso, questa è la verità! Ognuno
di noi ha sempre la possibilità di scegliere come reagire ad una situazione o ad un
commento. Nessuno può avere potere su di noi fintanto che non glielo concediamo.
4. Guarda le tue paure da una prospettiva diversa.
Non sei la sola persona ad aver paura. Tutti noi abbiamo un’abilità innata per
terrorizzarci. Impara a guardare le tue paure da un’altra prospettiva. La nostra mente

è incapace di distinguere un evento immaginario da uno reale, perciò molto spesso la
nostra paura nasce da ciò che noi pensiamo possa accadere. In questo caso la paura
non è basata su di un evento reale. Abituati quindi a concentrarti sull’obiettivo finale
e non sugli incidenti che possono capitare durante il percorso!
Possiamo definire l’autostima come “l’essere disposti a considerarsi competenti nel
far fronte alle sfide fondamentali della vita e di essere degni di felicità”.
Un’elevata SICUREZZA INTERIORE è indubbiamente uno dei prerequisiti essenziali per una vita
caratterizzata da competenza, appagamento, soddisfazione e realizzazione. Una sana
autostima è un presupposto per lo sviluppo del rispetto per gli altri e della capacità di
immedesimarsi in un'altra persona. È la base per accettare la responsabilità delle
nostre azioni e per trarre soddisfazione dalle nostre conquiste. Coloro che hanno una
sana autostima hanno sempre dei sogni e li realizzano intenzionalmente. Credendo
nella loro abilità di realizzare queste idee, le persone con un’elevata autostima sono
motivate a crescere e a rischiare mentre vivono appieno la vita.
Non sono eccessivamente scoraggiate dalle inevitabili sfide e critiche che chiunque
persegua un obiettivo di valore incontra sicuramente. Le persone con una sana
autostima hanno la capacità di amare se stesse, un prerequisito per amare ed essere
amati dagli altri. In ogni modo, una sana consapevolezza del proprio valore è un
requisito necessario per condurre una vita con pieno potere, contrassegnata da un
orientamento positivo scelto da te, fiducia, responsabilità e realizzazione.
La scarsa SICUREZZA INTERIORE è spesso associata ad attività criminali, dipendenza da droga ed
alcol, povertà, comportamento violento, disturbi nell’alimentazione, abbandono degli
studi ed un basso livello socio-economico.
Coloro ai quali manca la SICUREZZA INTERIORE , spesso mostrano un comportamento aggressivo,
egotistico, ipercritico, intollerante, dannoso e difensivo, assieme ad una non
disponibilità a mettersi nei panni di un'altra persona. Una sana autostima va ben oltre
il solo possedere una buona immagine di sé dal punto di vista fisico.
Troppi confondono laSICUREZZA INTERIORE con la vanità, l'arroganza o egocentrismo. In realtà,
tali caratteristiche indicano la mancanza di una sana autostima. Anche persone
fisicamente attraenti possono avere problemi riguardo all’autostima. Avere
un’autentica autostima significa sentirsi bene riguardo a come ci si vede, come
persone felici di elevato valore personale e capaci di dare un grande contributo, in
grado di produrre un risultato di valore. Le persone che posseggono questa qualità
hanno non solo fiducia in se stesse, ma anche nella loro abilità di influenzare gli altri
in maniera positiva. Agiscono in maniera decisa e mostrano rispetto per gli altri
assumendosi la responsabilità delle loro azioni piuttosto che dare la colpa agli altri,
calcolano i rischi e non temono eventuali fallimenti.

Come esseri umani, siamo tutti magnifici per natura. Possediamo l'abilità di superare gli ostacoli, compiere imprese significative, tener fede ai nostri valori più importanti, ottenere la felicità e dare il proprio contributo agli altri con le nostre doti speciali e uniche. In breve, possiamo assumerci la responsabilità di far andare la nostra vita in maniera ottimale. Sfortunatamente, mentre affrontiamo le sfide della vita, spesso perdiamo di vista questi fatti. Dalla nascita e continuando per tutta la nostra vita,viviamo innumerevoli esperienze che possono accrescere la nostra autostima o eroderla.
Il processo di diminuzione della nostra autostima inizia con una semplice
osservazione del fatto che in qualche modo non siamo all’altezza. Ci giudichiamo
diversi e carenti in qualche modo, decidiamo di non essere capaci. Da questo punto, la nostra vita si svolge secondo queste aspettative che ci siamo creati. Queste convinzioni negative sono direttamente correlate al modo in cui ci sentiamo riguardo a noi stessi: o siamo degni di tutte le cose buone che la vita può offrire o ci meritiamo dolore e sofferenza perché non abbiamo valore.
Quando ci giudichiamo duramente, riduciamo radicalmente la nostra abilità di
meritare amore e raggiungere il successo e l’abbondanza che il mondo riserva.
Quando basiamo le nostre azioni sulla convinzione che ci manchi quel che ci vuole
per meritare salute, amore, ricchezza materiale e felicità, non facciamo altro che
attrarre nella nostra vita proprio quelle cose che temiamo di più. Mentre la nostra
autostima continua insidiosamente a diminuire, ci ritroviamo incapaci di dirigere la
nostra vita e le nostre azioni in maniera produttiva.
La rassegnazione si instaura come un tarlo, indebolendo il nostro spirito. Ciò fa sì che il fatto di considerarsi non meritevoli creerà un circolo vizioso che porterà a risultati coerenti con questa aspettativa e rafforzerà la nostra convinzione di non valere niente.
E’ come se ci fosse dentro di noi una forza invisibile che fa di tutto per assecondare questa fissazione di essere dei falliti.
Per la maggioranza degli esseri umani, negli anni subito dopo la nascita la vita va
bene. I nostri genitori soddisfano ogni nostra necessità, dandoci l’amore e la
sicurezza dai quali veniamo a dipendere per svilupparci e diventare individui sicuri di sé e ben inseriti. Nella vita, impariamo presto ad attribuire un valore all’identità che ci creiamo.
Ad un certo punto, tra la nascita e l'adolescenza, se si verifica un avvenimento o
qualcuno fa un’osservazione, in qualche modo cominciamo a giudicarci duramente e decidiamo di non essere all’altezza per qualche ragione. Questo trauma psicologico, o serie di traumi, può variare in gravità da un’esperienza offensiva ad una semplice interpretazione erronea.

Per alcuni, potrebbe includere un abuso sessuale o fisico o l’esperienza di essere
abbandonati o terrorizzati; potrebbe iniziare con una semplice sculacciata o con un rimprovero in pubblico. Succede in pratica qualcosa che instilla l’idea di non essere degni di ricevere amore. Non è necessario che l'avvenimento appaia gravemente traumatico per chiunque altro, per essere dannoso basta semplicemente che turbi la pace interiore e l'identità della persona che lo vive.
In ogni caso, il risultato è lo stesso. Iniziamo a confrontare la parte essenziale di noi con gli altri e a sentirci male con noi stessi in quel confronto. Questa opinione
negativa di noi inizia a distorcere la nostra relazione con gli altri: ci vediamo
inadeguati, ora rispondiamo in maniera diversa alle situazioni quotidiane, i nostri
risultati corrispondono all’immagine distorta che abbiamo di noi. Questo rafforza le
nostre impressioni e di non essere degni, fornendoci la prova concreta per
giustificarle.
In breve, abbiamo creato una profezia che si realizza perché annunciata. L’etichetta che appiccichiamo per descrivere la nostra condizione aggrava ulteriormente la nostra impressione di inadeguatezza. La nostra autostima ne risente ancora maggiormente e, in men che non si dica, abbiamo accettato come filosofia di vita il fatto che non siamo bravi abbastanza e che siamo certamente indegni di amore, abbondanza e felicità.
Questo giudicare se stessi porta con sé un’enorme sofferenza. Poiché la nostra natura umana ci fa istintivamente ricercare il piacere ed evitare il dolore, modifichiamo il nostro comportamento nello sforzo di evitare un’ulteriore emarginazione.
Tempestando le nostre conversazioni interiori di critiche continue e previsioni
spaventose, ci proteggiamo da relazioni potenzialmente dolorose ed evitiamo la
comunicazione, l'interazione e i rischi.
Rinunciamo ai nostri sogni e diminuiamo le nostre aspettative per paura di essere
feriti. Ci accontentiamo di meno e quindi giustifichiamo le nostre azioni per
proteggerci da ulteriore danno. Dall’opinione di noi stessi che sta peggiorando,
deriverà inevitabilmente la rassegnazione e la lenta, impercettibile morte del nostro spirito, con la conseguente perdita di vitalità.
La perdita di autostima può infiltrarsi e pervadere ogni aspetto della vita oppure può essere limitata ad alcune situazioni o circostanze particolari. Questa ultima situazione si verifica quando decidi di essere inadeguato in certi campi ma non in altri. Magari potresti sentirti bene riguardo a faccende di lavoro, ma soffri di una scarsa immagine di te dal punto di vista fisico, pensando di non essere attraente.
Forse ti rendi conto di essere molto bravo negli sport, ma hai poca fiducia in te a
livello sociale. Tutti abbiamo i nostri punti di forza e punti deboli; aree nelle quali ci sentiamo sicuri ed altre nelle quali abbiamo la sensazione che ci manchi quel che ci vuole per inserirsi e andar bene. Questo tipo limitato di ridotta autostima, relegata ad uno o ad alcuni campi specifici, è molto più facile da gestire e da affrontare.
 In contrasto, la perdita di autostima che racchiude tutto, per cui ci sentiamo indegni di felicità e non bravi abbastanza in confronto con gli altri nella maggioranza delle aree della vita è molto più devastante.
Questa generale perdita di autostima può spingerci a creare profezie
catastrofiche che si avverano puntualmente in quanto, per paura di venire
smentiti, siamo noi stessi a fare di tutto per assecondarle e realizzarle.
Ci paragoniamo agli altri e troviamo innumerevoli modi in cui non siamo all’altezza.
Giudicandoci inferiori, ci diamo la colpa per tutto ciò che va male, ci sforziamo
sempre di più di raggiungere la perfezione, ma non riusciamo a toglierci di dosso la
sensazione distruttiva che tutto ciò che facciamo sia inadeguato.
Esageriamo continuamente i nostri punti deboli e ci etichettiamo come stupidi, brutti, falliti, delle frane e poco amabili. Il nostro più piccolo sbaglio o svista viene
ingrandito ai nostri occhi fino al punto in cui perdiamo la fiducia nelle nostre abilità
di comunicare, avere buoni rapporti ed operare in maniera efficace. Cadiamo nella
trappola di pensare che tutto il mondo ci veda così patetici come ci vediamo noi. Ciò ci fa fraintendere parole e azioni generalmente innocue delle persone, pensando che ci stiano facendo notare quanto siamo penosi in realtà.
Reagiamo continuamente in modo eccessivo a situazioni e affermazioni, perché tutto sembra un attacco personale alle nostre inadeguatezze. 
Allora gli altri ci trovano strani e notano che la nostra energia è fuori posto; la loro reazione rafforza le nostre paure, danneggiamo le nostre relazioni e ci allontaniamo ulteriormente. Questo ci dimostra che abbiamo ragione riguardo al modo in cui ci vediamo in primo luogo e erode ulteriormente la nostra capacità di legare con gli altri. Più ricorre l’autosabotaggio, meno siamo in grado di interagire in maniera efficace.
Non disperare, è possibile invertire questa spirale negativa. Identificando in che modo abbiamo perso la fiducia in noi stessi, possiamo fermare l’erosione dell’immagine che abbiamo di noi. Fare ciò, ci consentirà di concentrarci sul ristabilire la magnificenza che è la nostra vera natura intrinseca. Presto seguiranno il recupero della fiducia in noi stessi e nella nostra abilità di ottenere la felicità e di attingere all’abbondanza che c’è nel mondo.

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