sabato 16 luglio 2011

SUPERARE LA SOLITUDINE


SUPERARE LA SOLITUDINE


SUPERARE LA SOLITUDINE permette all'esser umano di essere in armonia con se stesso e con gli altri
Il bisogno di amare e di SEDUZIONE è il bisogno fondamentale dell’uomo, superiore per urgenza a quello della fame, della sete o dello stesso "sesso", in quanto per soddisfarlo questi ultimi possono anche essere messi a tacere. Da dove nasce questo bisogno?
L'uomo è cosciente di sé stesso come realtà unica e irripetibile, della propria individualità. Questa coscienza di sé stesso come realtà separata, la consapevolezza della propria breve vita, del fatto che è nato senza volerlo e che contro la propria volontà morirà; che morirà prima di quelli che ama, o che essi moriranno prima di lui, il senso di solitudine, d'impotenza di fronte alle forze della natura e della società, possono rendergli insopportabile l'esistenza. Diventerebbe pazzo, se non riuscisse a rompere l'isolamento, a unirsi agli altri uomini, al mondo esterno.
Il senso di solitudine provoca l'ansia; anzi, è l'origine di ogni ansia. Essere soli significa essere indifesi, incapaci penetrare attivamente nel mondo che circonda.
Questo profondo bisogno dell'uomo, dunque, è il bisogno di superare l'isolamento, di evadere dalla prigione della propria solitudine. L'impossibilità di raggiungere questo scopo porta alla pazzia, poiché il panico della completa separazione può essere vinto solo da un isolamento dal mondo esterno così totale, da cancellare il mondo esterno, dal quale si è separati, e così scompare il senso di separazione.
SEDUZIONE positiva
L'uomo - di qualsiasi età e civiltà - è messo di fronte alla soluzione di un eterno problema: il problema di come superare la solitudine e raggiungere l'unione di essere in grado di effettuare una 
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Ogni persona ha dentro di sé tutte le risorse per superare i problemi che incontra”. “Ogni storia di problemi, genera accanto a sé una storia di risorse, le stesse che servono a risolvere i problemi”. Quindi, più problemi abbiamo incontrato, più potenziali risorse abbiamo generato al nostro interno. Ciò che occorre è solo riconoscerle, svilupparle e metterle in pratica. La vita e l’evoluzione procedono così.



la solitudine in sé non può essere considerata un fattore penalizzante.
Non a caso, un celebre proverbio ci suggerisce che è meglio essere soli che male accompagnati. Ciò è però di scarso conforto per tutte quelle persone che, schiacciate dalla solitudine, farebbero qualunque cosa per avere un qualche rapporto umano. Si tratta quindi di capire quando la solitudine è realmente un handicap alla qualità della vita e quando invece è il soggetto che non sa gestirla, ingigantendone gli aspetti negativi senza fruire di quelli positivi.
Sì, perché come lo stress (classicamente distinto in distress, ovvero "stress negativo", ed eustress, ovvero "stress positivo"), la solitudine può anche essere positiva, tanto che a volte è ricercata.

Si può SUPERARE LA SOLITUDINE creandosi nuove amicizie, usando le tecniche di SEDUZIONE finalizzate alla creazione di amicizie.
 Le nuove amicizie vanno sviluppate con gradualità e senza forzature. Evita all'inizio le confidenze troppo personali, possono imbarazzare la persona che ti sta di fronte. Non devi mai essere critico o rigido verso gli altri, altrimenti rischi di essere solo deluso e di ritrovarti ancora una volta in solitudine. Devi cercare di essere più tollerante e mai pretendere dalle altre persone più di quanto ti possano effettivamente dare. Ricorda che nessuno è perfetto


Trova dapprima il sé in quel modo tranquillo e ritirato, contattando altri nel modo e nella maniera di sviluppare quella che è stata data come la maniera dello sviluppo per il sé. Impara ad imparare quelle lezioni nel sé del sé che sono guadagnate dai contatti che vengono fatti, e l’entità impara ad applicarle nelle tranquille ore dell’introspezione - poiché nelle lezioni date uno trova che l’anima parla dall’interno verso l’esterno, e questo non può essere trovato nella calca.
Si può SUPERARE LA SOLITUDINE creandosi nuove relazioni ed affetti, usando le tecniche di SEDUZIONE finalizzate alla creazione di relazione d'amore..
L'amore non è soltanto una relazione con una particolare persona: è un'attitudine, un orientamento di carattere che determina i rapporti di una persona coi mondo, non verso un "oggetto" d'amore. Se una persona ama solo un'altra persona e è indifferente nei confronti dei suoi simili, il suo non è amore, ma un attaccamento simbiotico, o un egotismo portato all'eccesso. Eppure la maggior parte della gente crede che l'amore sia costituito dall'oggetto, non dalla facoltà d'amare. Infatti, essi credono perfino che sia prova della intensità del loro amore il fatto di non amare nessuno tranne la persona "amata". Questo è lo stesso errore di cui abbiamo già parlato prima. Poiché non si vede che l'amore è un'attività, un potere dell'anima, si ritiene che basti trovare l'oggetto necessario e che, dopo ciò, tutto vada da sé. Questa teoria può -essere paragonata a quella dell'uomo che vuole dipingere ma che, anziché imparare l'arte, sostiene che deve solo aspettare l'oggetto adatto, e che dipingerà meravigliosamente non appena lo avrà trovato. Se io amassi veramente una persona, io amerei il mondo, amerei la vita. Se posso dire a un altro "ti amo", devo essere in grado di dire "amo tutti in te, amo il mondo attraverso te, amo in te anche me stesso

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