lunedì 15 agosto 2011

AMORI DISASTROSI



AMORI DISASTROSI

tra le varie TIPOLOGIE DI AMORE troviamo gli  amori disastrosi.
Gli AMORI DISASTROSI sono quelli in cui se delega all'altro la nostra felicità.
Perché non hai ancora chiamato?" "Mi ami?" "Ti manco?" "È tutto il giorno che ti cerco." "Pensi ancora a lei/lui ?" "Non stai bene con me?" Sono tante le donne e gli uominidi ogni età a rivolgersi al loro amore. questa martellante richiesta di conferme, che nulla ha a che vedere con l'amore è il canto del cigno della seduzione

Perchè molte persone non riescono a trovare il partner "giusto" o non riescono  uscire da un rapporto sbagliato che fa soffrire? Sono persone  di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali che  sono incapaci di volersi bene e che  affidano ad altri il compito di renderle felici, cosa che ovviamente non avviene mai. 


Delegare ad altri la propria  significa appoggiarsi sull'altro per colmare un senso di vuoto, perdendo il rispetto, l'amore e la fiducia in se stessi ed inevitabilmente si perderà anche l'amore. 


Avere stima di sé e portarsi rispetto è una condizione indispensabile per riuscire a vivere la propria vita con armonia.


Ti amo da morire" è l'inizio della passione. Ossia: ti amo a tal punto da perdermi in te, identificarmi con te, dimenticarmi di me. È il momento del "sì" incondizionato, quando tutto (apparentemente) accomuna gli amanti: gusti, valori, passioni. Ma basta poco e quel "sì" diventa una prigione. Ci si ribella, ci si oppone, ci si fa del male: l'unità si frantuma e la 'coppia felice' si separa. Perché l'amore nella coppia sia una continua crescita di entrambi, bisogna imparare a dire "no" mentre si ama. Cioè delimitare i propri spazi, conquistarsi momenti di libertà e autonomia, ricordarsi di sé quando si pensa all'altro. 


Gli AMORI DISASTROSI sono anche quelli basati solo sull'istinto.
non si riferisce al sentimento in sé ma alla parola che tanto male lo illustra.
Già l’espressione “fare l’amore” è ambigua .
Si parla dell’incontro dei cuori o dei genitali?
I due organi, purtroppo non sempre pulsano in armonia.
L’amore ablativo che implica generosità spesso sfuma in emozioni che nulla hanno a che fare con il
sentimento originario: nel narcisismo o nel possesso.
Nella storia di EROS e di AGAPE si alternano in continuazione due diverse concezioni:
quella dell’amore inteso come forza vitale e quella che si riferisce all’oggetto al quale si rivolge.
Per addentrarsi nel mondo dell’amore spesso ci si rifà al concetto di bene e di male e per far questo
al rapporto tra Caino ed Abele, fratelli ma diversi, che incarnano gli stereotipi del bene e del male.
M a guardarli meglio si scopre che la bontà di Abele è anche la sua debolezza metra la cattiveria di
Caino è anche la sua forza.
La nostra mente logica ha una natura binaria:
attività-passività
bene-male
forza debolezza
coraggio-viltà
bellezza-bruttezza
Guardando meglio però si può scoprire che il coraggio può nascondere l’incapacità di vivere una
vita normale, la viltà può rivelarsi una sana prudenza.
L’attività può diventare frenesia e la passività introspezione
.
Tutto è relativo.
La stessa eiaculazione precoce.
Se la donna ha una risposta sessuale rapida anche se lui termina in 30 secondi non ci sarà motivo di lamentarsi, mentre anche se lui dura 30 minuti ma lei ha una risposta ritardata ci sarà motivo di lamentarsi.
C’è chi pensa che l’amore sia dotato di una potenza senza limiti , di una forza inarrestabile.
Ma perché allora tanti insuccessi e tante crisi di identità?
C’è chi vede l’amore come una favola per adulti, quasi una forma pubblicitaria.
Ma almeno nella pubblicità è chiaro che il rapporto è asimmetrico ed interessato: una parte vuole guadagnarci.

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