giovedì 25 agosto 2011

CONQUISTARE IN AMORE


CONQUISTARE IN AMORE



Per  CONQUISTARE IN AMORE  e nella seduzione  dobbiamo essere in grado di simulare attraverso metodologie comportamentali specifiche sia il ruolo istituzionale sia quello trasgressivo.Talvolta è meglio passare dall'istituzione alla trasgressione, altre volte dalla trasgressione all'istituzione. 

La parte logica considera le emozioni come potenzialmente pericolose, in
quanto fortemente destabilizzanti.




Questa sfera funziona in modo binario: giusto - sbagliato, bene-male, piaceresofferenza
La parte analogico emozionale invece, vive per le emozioni.
Le emozioni costituiscono la sua unica fonte di sostentamento, il suo unico cibo
ed il suo obiettivo primario.
Per la parte emotiva non c'è differenza tra bene e male, tra piacere e
sofferenza, sono entrambe tensioni emozionali, cioè quello di cui ha bisogno.
Per la parte analogica matrimonio e funerale si equivalgono, entrambi ci
possono emozionare, è la sfera logica che giudica il matrimonio un potenziale
piacere ed il funerale una potenziale sofferenza.


L’innamoramento  e le passioni  non hanno nulla che vedere con la razionalità.Si possono nutrire  buoni sentimenti per il marito o la moglie, ma lo struggimento di un amore tormentato  si proverà solo verso persone che turberanno la quiete emotiva. Meglio allora imparare gestire le emozioni. 


Ora tutte le persone che gratificano le esigenze della parte razionale vengono
identificate come amici e quindi dal punto di vista affettivo potremmo sposarli
perchè ci danno tranquillità e benessere ma non ci faranno mai innamorare,
tutti quelli che soddisfano le esigenze della sfera emozionale vengono
identificati come potenziali "amanti", quelli che ci faranno innamorare e che ci
faranno " perdere la testa".

Ad influenzare l’utilizzo del nostro potenziale sono le nostre CREDENZE.
Una credenza è una sensazione di certezza riguardo qualcosa.
Possiamo suddividere le credenze in 3 tipi:
1. Credenze generali
2. credenze relative alla nostra identità
3. regole
le credenze generali riguardano il mondo che ci circonda e come noi lo vediamo.
Per esempio c’è chi vede la vita come un gioco, chi come una fatica, una sofferenza, chi come una
cosa seria, una battaglia, un posto dove imparare.
L’atteggiamento nei confronti della vita influirà moltissimo sulle esperienze che andremo a fare.
Le credenze relative alla nostra identità costituiscono l’idea e l’immagine che abbiamo di noi stessi.
Se abbiamo una visione di noi stessi come dei falliti ci programmeremo per fare esperienze da
falliti.
Cioè faremo una PROFEZIA che puntualmente si AVVERERA’.
Le regole sono delle credenze che riguardano un rapporto di CAUSA EFFETTO del tipo “ se alzi la
voce , allora non mi rispetti”.
La prima cosa da fare per AVERE SUCCESSO è AVERE DELLE CREDENZE DI SUCCESSO.
Cambiare anche solo una credenza può rivoluzionare completamente il nostro modello di mondo.



La SEDUZIONE non è un’arte ma una scienza che si può imparare. Massimo 
Nella vita otteniamo risultati direttamente proporzionali alla nostra capacità di
convincimento.
Non è fuori luogo ricordare che è molto arduo ottenere dei consensi prestigiosi
se la nostra carica vitale è indebolita dalle problematiche quotidiane o
esistenziali.
Si studia la SEDUZIONE  infatti, non certo per avere riscontri da
parte di chi intende seguirci naturalmente, né tantomeno da parte di chi è
disposto ad aderire senza ostacoli alle nostre richieste.
Tutti miriamo a destabilizzare, ovverosia a conquistare, fonti di stimolazione,
cose, idee, persone, di difficile, se non impossibile coinvolgimento.
Ciò richiede un investimento energetico.
Siamo interessati alla persuasione non per “legare” ulteriormente il nostro
partner, che, magari, risulta oramai scontato, ma per convincere ad un
consenso amoroso un diverso bersaglio emotivo che ci ha incantati, e che
manifesta un’istintiva indifferenza.



L’energia vitale, sotto forma di entusiasmo, è il motore della SEDUZIONE, ma
la tecnica e la dovuta concentrazione rappresentano la carrozzeria
dell’impianto seduttivo.
Non esiste auto che abbia solo il motore, o solo il rivestimento:
i due elementi devono coesistere.


Nessun commento:

Posta un commento