giovedì 18 agosto 2011

CREDERE NEL SUCCESSO



E' importante CREDERE NEL SUCCESSO e credere fermamente in quello che vogliamo, prima ancora di decidere di intraprenderlo. Questo in tutti gli ambiti della vita, lavoro , SEDUZIONE, relazioni sentimentali.

Le nostre credenze, le nostre convinzioni più profonde sono ciò che più determinano, psicologicamente, la vita che noi creiamo e i risultati che andremo arealizzare.
Capire come intervenire sulle nostre credenze limitanti trasformandole in potenzianti, è fondamentale se desideriamo incrementare la leadership personale e riuscire a raggiungere un obiettivo.
Dentro di noi ci sono già le giuste credenze per raggiungere qualsiasi traguardo, solo che spesso ce ne dimentichiamo perchè ci focalizziamo su quelle limitanti di quel momento.
Ognuno di noi convive con una serie di paure, ha delle convinzioni che lo limitano, ha dei comportamenti poco produttivi o si ritrova spesso in stati d’animo poco potenzianti. Una paura o una convinzione non sono altro che informazioni immagazzinate nel nostro cervello sotto forma di immagini, suoni o sensazioni e che hanno determinate caratteristiche (che in PNL vengono chiamate submodalità). E’ proprio cambiando le caratteristiche delle immagini e dei suoni mentali che riusciamo a riscrivere i software installati nel nostro cervello. La grande scoperta di Bandler e Grinder sta tutta qui: nell’aver intuito che una cosa ci fa paura, non perché è oggettivamente così com’è, ma perché noi la rappresentiamo mentalmente mediante immagini o suoni che hanno determinate proprietà (submodalità) che a loro volta comunicano al nostro cervello di “attivare” la sensazione di paura. Di conseguenza sostituendo le submodalità della paura con le submodalità che ci trasmettono pace e tranquillità possiamo cambiare le nostre sensazioni relativamente a qualcosa che ci ha spaventato per anni.


Tutte le persone di successo hanno molto spesso in comune alcunecredenze.
Vi segnalo alcune credenze che Roberto Re ha ritrovato in molte persone disuccesso:
- Non esistono fallimenti ma solo risultati;
- Non c’è successo duraturo senza impegno;
- Le mie decisioni creano il mio destino;
- Io posso imparare tutto ciò di cui ho bisogno.

Per realizzare obiettivi anche piuttosto complessi ho bisogno di un preciso programma, organizzato in “step” e verifiche intermedie. Una strategia precisa, ma anche elastica; che mi permetta di capire in tempo se sto percorrendo la strada giusta per raggiungere la meta ed eventualmente di trovare strade alternative nel caso in cui nascessero ostacoli imprevisti. Il primo strumento per individuare una precisa strategia è porsi le giuste domande. Abbiamo dedicato un post intero al potere delle domande e ti invito a rileggerlo. Molte volte la definizione di una strategia passa per l’acquisizione di informazioniadeguate. Io non sottovaluto mai l’importanza di acquisire le giuste conoscenze prima di incamminarmi lungo il tragitto che mi avvicinerà alla meta

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