giovedì 4 agosto 2011

MOTIVARSI

MOTIVARSI


Imparare a MOTIVARSI è molto importante per raggiungere il successo nelle diverse aree della vita.


MOTIVARSI è utile per migliorare le capacità di SEDUZIONE e portarci verso la felicità.
Essere felici non dipende da variabili anagrafiche, dalla bellezza o dalla ricchezza ma dipende essenzialmente dalla capacità di sviluppare forza interiore e di motivarsi.


La motivazione è l'espressione dei motivi che inducono un individuo a una determinata azione.




La motivazione svolge fondamentalmente due funzioni: attivare e orientare comportamenti specifici. Nel primo caso si fa riferimento alla componente energetica di attivazione della motivazione. Nel secondo caso si fa riferimento alla componente direzionale di orientamento.


Ogni attività umana ha una motivazione, più o meno conscia. È possibile definire motivazioni semplici, la cui comprensione è facile e immediata. Quasi sempre però nella realtà ci si trova di fronte a motivazioni composte, formate da un mix di motivazioni semplici

La motivazione al lavoro può essere definita come la spinta interiore che porta l'individuo ad applicarsi con impegno nel lavoro. Può essere definito come una sorta di forza interna che stimola, regola e sostiene le principali azioni compiuti dalla persona e può essere descritto in modo ciclico: dall'origine del bisogno, avvertito come una tensione interiore, l'individuo ricerca in mezzi per poterlo soddisfare; quando il soggetto riesce a soddisfare il proprio bisogno rivaluta la situazione e verifica la presenza di nuovi ed ulteriori bisogni. 


Motivazioni primarie. Le motivazioni primarie sono determinate da bisogni primari come, ad esempio, i bisogni fisiologici (fame, sete, sonno, ecc.). Le motivazioni primarie sono spesso coincidenti con le motivazioni interne (bisogni, istinto, ecc.).


Motivazioni secondarie. Le motivazioni secondarie sono determinate da bisogni secondari come, ad esempio, l'autorealizzazione, la carriera professionale, lo status sociale, ecc. Rientrano nelle motivazioni secondarie i desideri, le motivazioni sociali e personali. Le motivazioni secondarie sono spesso coincidenti con le motivazioni esterne (mete, obiettivi, scopi, ecc.).


Probabilmente chiunque, passando in rassegna le persone che gli sono vicine, è in grado di identificare tra tutte un amico, un parente o un conoscente che è considerato da tutti la persona felice per antonomasia, la persona che non perde il buonumore anche quando deve affrontare delle situazioni difficili o fastidiose, quella che ha sempre la battuta pronta e che sembra serena in ogni circostanza.
Ma la felicità da cosa dipende?Esistono delle caratteristiche dell'individuo che lo rendono maggiormente permeabile a sentimenti di felicità e gioia piuttosto che a sentimenti negativi?
E' molto difficile, probabilmente impossibile, rispondere in modo sufficientemente accurato a tali quesiti. Tuttavia le ricerche sulla felicità mettono in luce come essere più o meno felici non dipende in modo diretto da variabili anagrafiche come l'età o il sesso, né in misura rilevante dalla bellezza, ricchezza, salute o cultura ma come ho detto prima dalla capacità i sviluppare forza interiore e di motivarsi.

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