lunedì 22 agosto 2011

PENSIERO ED AZIONE


PENSIERO ED AZIONE

Pensiero ed azione sono alla base dei successi relazionali, sentimentali, nella seduzione.
Pensare senza agire è un atto autolesionistico, agire senza pensare è un atto folle.
Il nostro destino non è scritto nelle costellazioni astrologiche o nelle carte ma viene scritto dalle nostre azioni
Per migliorare le nostre relazioni interpersonali e in particolare quelle amorose, può essere molto utile cominciare ad osservare ed ascoltare quei pensieri che svolgono un ruolo fondamentale nella nostra vita emozionale.
Molte delle nostre reazioni emozionali sono prodotte da un costante fluire di pensieri, ciò che viene definito monologo interno, che ci aiuta a interpretare e comprendere il mondo. Fin qui tutto bene se non fosse che non sempre noi stessi ci diciamo la verità, qualche volta omettiamo delle parti importanti, qualche volta le esageriamo, qualche volta ragioniamo secondo criteri di bianco o nero. Queste indicazioni "false" si chiamano distorsioni cognitive e generalmente sono irrazionali perché basate su dati incerti.
 Il meccanismo di base di una distorsione cognitiva agisce all'interno di una sequenza definita A B C (antecedente, atteggiamento, conseguenza). Ci vuole tempo per riuscire a riconoscere le proprie distorsioni cognitive, comunque si possono seguire delle indicazioni per tentare di farlo.
Proviamo insieme a vedere quali sono i passi fondamentali da svolgere:
1° Passo: Ascoltare il proprio monologo interno.
È importante che si ponga attenzione a ciò che io mi dico e non solo a ciò che dice l'altro. Ci si può aiutare tenendo un diario dei propri pensieri  
Cominciando ad osservare i pensieri e le emozioni che determinano le reazioni, si può cominciare a capire che nella progettazione del comportamento non c'è solo una risposta al comportamento dell'altro ma anche un'idea iniziale preconcetta.
2° Passo:
Una volta che si comincia a osservare il proprio monologo interno è possibile cominciare ad indagare sulle proprie distorsioni cognitive.
3° Passo: Considerare le relazioni tra pensieri e comportamenti 
Osservando il diario giornaliero, evidenziando le distorsioni cognitive e i
sentimenti che ci caratterizzano possiamo cominciare a chiederci: "cosa mi dico
quando mi accade così?", "come agisco?"

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