domenica 7 agosto 2011

PERCHE' CI SI INNAMORA

PERCHE' CI SI INNAMORA


PERCHE' CI SI INNAMORA  ?
L'innamoramento è figlio della SEDUZIONE e la SEDUZIONE è figlia di tutti gli innamoramenti.


Per capire i meccanismi mentali dell’innamoramento occorre prima considerare quelli delle emozioni  e dell'istinto.
Occorre ricordare che l’uomo è un animale sociale che, nonostante la ragione, risponde inconsciamente a diversi istinti primari, dopo quello di sopravvivenza l'altro di procreazione ha l'importante compito di dover perpetuare la specie. Già alla prima conoscenza, tra due persone di sesso diverso, ancor prima del confronto tra anteprima e modello ideale per la formulazione del giudizio, è possibile che l’istinto primario induca a valutare il “possibile compagno di coppia al fine di procreare” e formuli di conseguenza il "giudizio" su valutazioni finalizzate a ciò. Non si può escludere che tale priorità sia inamovibile e sempre anteposta ad altri elementi di valutazione come il carattere o talune affinità, o che porti alla composizione di coppie che appaiono male assortite, con conseguenti crisi dovute ad eccessiva diversità di carattere. 



tutti hanno acquisito convinzioni che inaridiscono la capacità a manifestare con serenità i sentimenti, trasmettono l’idea di una persona che cerca un partner per uscire dalla solitudine. Questo atteggiamento, non consente di manifestare il sentimento del donare, non consente di assumere quel ruolo che possa coincidere con le aspettative e i bisogni emotivi dell’altro. Spesso, queste convinzioni sono alimentate da un abbandono vissuto in modo conflittuale, che ha risvegliato scenari passati. Sono comportamenti attuati in modo inconsapevole, paradossalmente necessari per confermare convinzioni, per consentire al proprio Io, di recitare quel ruolo che la storia personale ha scritto. E’ probabile che durante l’adolescenza i genitori hanno trasmesso, con discorsi e comportamenti, un modello errato.Ovviamente qualsiasi episodio della nostra esistenza, se vissuto in modo non traumatico, non genera conflitti o turbamenti che durano nel tempo.
Le esperienze passate, vissute all’interno della nostra famiglia, ci inducono a scrivere un copione, che nel corso degli anni successivi, cerchiamo di rappresentera attraverso le nostre relazioni sentimentali, rappresentano quel bagaglio inconscio su cui si basa la scelta del partner di cui vogliamo innamorarci.
Se questa ipotesi fosse corretta e realmente l’innamoramento fosse subordinato a meccanismi mentali al di fuori del controllo cosciente, si spiegherebbe l’estrema difficoltà ad individuare e comprendere quali siano gli elementi di stimolo che lo determinano. Tuttavia non possiamo non tenere in debito conto l'ipotesi che l'effetto dell'istinto primario alla procreazione, che agisce a monte di tutto il resto, possa determinare la nascita di sentimenti conseguenti e finalizzati ad essa,che verrebbero considerati causa e non effetto. 
noi tendiamo ad innamorarci quando siamo pronti a cambiare. Perchè siamo mutati


 interiormente, perchè è cambiato il mondo attorno a noi, perchè non riusciamo 


più realizzare i nostri desideri o ad esprimere le nostre potenzialità. 


Allora cerchiamo qualcuno che ci indichi la strada e ci faccia assaporare un nuovo 


modo di essere. Possiamo perciò innamorarci a qualsiasi


età, ma soprattutto nelle svolte della nostra vita. Quando passiamo delle scuole 


elementari alle medie, poi alle superiori, all’università, o quando cambiamo lavoro, 


o a quarant’anni quando inizia la maturità o a sessanta, o a settanta quando inizia 


la vecchiaia. Oppure quando la vecchia relazione si è consumata, o il mondo è 


cambiato e noi cerchiamo un nuovo accordo con esso.

Questo rischio di confusione determina la nascita, appunto, di coppie disomogenee, esposte a seri problemi di crisi, che si aggiunge agli altri motivi di crisi della famiglia. Tutto ciò renderebbe giustificata ed opportuna la ricerca, finalizzata a scoprire il modo di controbilanciare l'istinto, per poter cegliere partner adatti alla convivenza più che alla procreazione. E' quasi superfluo aggiungere che non si può ovviamente ridurre a mero argomento scientifico il grande universo dell'innamoramento, nel quale l'intelligenza e la sensibilità personale giocano un ruolo significativo, anche se non determinante.

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