sabato 27 agosto 2011

PERSONA SICURA DI SE


PERSONA SICURA DI SE



Una persona sicura di se, con una forte stima in se
stessa emana un'aura di energia positiva che  attrae le
altre persone.
PERSONA SICURA DI SE sa mettere meglio in atto le strategie di SEDUZIONE  e di coinvolgimento.

Rivelare il proprio interesse al target ha infatti diverse controindicazioni:
· Rischiamo di attivare la parte logica dell'altra persona (il cane da
guardia) che avendo il compito di proteggerci dalle emozioni che ritiene
destabilizzanti e potenzialmente pericolose.
Il target metterà in atto dei meccanismi difensivi.
Se donna tenderà a pensare che siamo i soliti “pappagalli” in cerca di
avventura sessuale se invece è uomo ci squalificherà come una donna
facile, disponibile con tutti, “una di quelle”.
· Diamo sicurezza all'interlocutore che quindi tenderà a vederci meno
interessanti
il modo migliore per rompere il ghiaccio è farlo in modo indiretto sfruttando
una situazione contingente.
Dobbiamo riuscire ad entrare a far parte della mappa del mondo del nostro
target, cioè sostanzialmente dobbiamo entrare a far parte della sua realtà
soggettiva.
La realtà in realtà non esiste, o meglio non esiste una realtà oggettiva ma
esistono molte realtà soggettive che ognuno di noi si costruisce sulla base degli
input sensoriali che riceve, delle esperienze, delle credenze e dei valori che ha.
Dobbiamo quindi far si che la persona ci inserisca nella sua mappa del mondo
in modo che non ci percepisca più come sconosciuti.
Nella fase di rottura del ghiaccio dobbiamo stimolare la parte “bambina” del
nostro interlocutore.
Spiego di cosa si tratta:


Ognuno di noi ha al suo interno tre forme di pensiero:
esiste un pensiero adulto che è il nostro pensiero logico razionale con il quale ci
identifichiamo.
Abbiamo poi un pensiero genitoriale che è il frutto dei condizionamenti
educativi che abbiamo ricevuto in seno alla famiglia di origine o comunque
dall'adulto significativo, il carry – giver per usare una terminologia
anglosassone, che si è preso cura di noi.
Il cucciolo di uomo infatti nasce prematuro, cioè non autosufficiente.
E questa non auto sufficienza è mantenuta per diversi anni.
Senza arrivare agli eccessi di molti casi recenti in cui i figli sono dipendenti
dalla famiglia fino a trent'anni ed oltre, studi rivelano che l'essere umano
primitivo, che viveva in branco iniziava a diventare indipendente dalla famiglia
intorno ai 7-8 anni.
Esiste poi una terza forma di pensiero che, per usare una terminologia
dell'analisi transazionale, chiamiamo “pensiero bambino”.
Che cosa è il pensiero bambino:
Il pensiero bambino è quel tipo di pensiero emotivo ed istintivo che tutti i
bambini hanno e che gli adulti mantengono comunque attivo, anche se talvolta
comprimono ed inibiscono con la logica e la razionalità.
Il “pensiero bambino” è il pensiero che ci fa sognare, è il pensiero per il quale
tutto è possibile.
I bambini infatti non hanno i limiti degli adulti, almeno inizialmente fintanto
che gli adulti attraverso l'educazione (che è comunque utilissima) gli creano.
Questa forma primordiale di pensiero rimane comunque attiva dalla nascita
fino alla morte in ognuno di noi e anche se apparentemente silente è la parte
che ci fa prendere molte decisioni, soprattutto quelle che non hanno
motivazioni logico razionali.


Il bambino che siamo stati continua a vivere dentro di noi.
Se riusciamo nell'approccio a sollecitare la parte bambina avremmo degli
approcci favolosi il così detto “coup de theatre”
sostanzialmente queste tre forme di pensiero coabitano dentro di noi.
Noi ci identifichiamo con il pensiero adulto ma ci identifichiamo
apparentemente con il pensiero adulto , perchè anche le altre forme di
pensiero possono prendere “il comando”.
E quando prende il comando il pensiero bambino possono anche succedere
delle cose strane e sicuramente in alcuni casi anche più belle, perchè il
pensiero bambino non ha limiti, tutto è possibile, anche conoscere ed accettare
uno sconosciuto.
Iniziare ad interagire con la parte adulta è più complicato in quanto il pensiero
adulto è molto più diffidente.

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