giovedì 25 agosto 2011

PNL E MIRRORING


PNL E MIRRORING



PNL E MIRRORING
Questo pacchetto di strumenti tratto dalla Programmazione Neurolinguistica, per
creare con le emozioni del nostro interlocutore una sintonia utile nella fase iniziale della SEDUZIONE

Mirroring posturale


Il mirroring è l’immagine speculare del nostro interlocutore.
Qual è il principio fondamentale del mirroring:


L’inconscio di ognuno di noi registra tutto, quindi anche le posizioni delle persone, per cui se io faccio il mirroring, da subito, ad un’altro (ovviamente fatto con intelligenza,
approffitando soprattutto dei momenti in cui l’altro non ci guarda), questo sistematico martellamento posturale, questo sistematico rispecchiamento della postura produrrà in
un tempo breve nell’inconscio dell’altro una sorta di identificazione di cui la sua
mernte cosciente non si renderà conto, se tutto questo è fatto bene.
A quel punto arriverà un momento in cui l’altro troverà normale non opporsi alle mie dichiarazioni, possiamo immaginare che nell’ altro sia avvenuta una sorta di transfert,
di innamoramento, per cui gli da fastidio l’idea di contraddirmi, perchè se uno ama
veramente non gli va di contraddire, anche se la persona amata dice una cosa assurda una sciocchezza, si tende ad accettare, a perdonarla più che contrastarla.
il mirroring crea una sorta di identificazione inconscia per cui all’altro risulta difficile
dirti di no.


Mirroring verbale


L’insieme di questi due mirroring crea una rete inesorabile per cui diventa veramente difficile dirti di nò perchè sembrerebbe di dire di nò a se stessi e l’unica persona alla quale non possiamo dire di nò siamo noi stessi.
Il mirroring verbale consiste nel rispecchiare le ultime parole del nostro interlocutore, prima di dire il nostro pensiero.
è una tecnica usata nella vendita per facilitare il processo di identificazione col cliente:
usi le sue stesse parole, prima di parlare ripeti l’ultima frase da lui detta.
Sembra quasi, analogicamente, che quello che stai dicendo sia il seguito di quello che avrebbe detto lui, quindi non c’è rigetto.
gli proponi il messaggio in maniera “omogeneizzata”come lo digerirebbe lui.


Regola fondamentale della comunicazione


Quando l’altro dice qualcosa che nessuno gli aveva chiesto, c’è una tensione
sottostante, una distonia e l’inconscio ha subito approfittato per tirarla fuori, perchè
l’inconscio cerca tutte le occasioni per svergognarci.

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