giovedì 4 agosto 2011

SEGNALI NON VERBALI


SEGNALI NON VERBALI


I segnali non verbali fanno parte della Comunicazione Non Verbale (CNV), disciplina che s’interessa
della comunicazione tra le persone senza l’aiuto delle parole. Rappresenta circa il 91% della
comunicazione in generale.La comunicazione analogica è l’uso consapevole dei linguaggi emotivi di comunicazione non verbale e comunicazione simbolica che opportunamente utilizzati permettono di persuadere e coinvolgere emotivamente l’interlocutore. L’obiettivo è quello di offrire un servizio emotivo in cambio di un servizio oggettivo; il potenziale di persuasione e di seduzione sarà conforme alla qualità e quantità del servizio emotivo reso dall’operatore al proprio interlocutore.
Anche il non ti amo più è anticipato da precisi segnali. Importanti sono anche il significato psicobiologico di naso e bocca.
La comunicazione verbale è guidata  dall’intenzione, mentre i gesti  inconsapevoli del corpo sono un linguaggio più sincero: quando ci  rapportiamo con gli altri, infatti,  riusciamo a controllare le parole, ma  non possiamo controllare i gesti, i  movimenti, le espressioni, attraverso  i quali il corpo tradisce il vero stato  d’animo .

La continua ricerca sulla comunicazione ha dimostrato come toccamenti, gesti, suoni, rumori, variazioni della distanza interpersonale siano messaggi strutturati secondo un codice definito "analogico",

Fanno parte della CNV le seguenti discipline:
La Comunicazione Non Verbale (CNV) si interessa della comunicazione senza l’aiuto delle parole e
rappresenta circa il 91% della comunicazione in generale.
Fanno parte della CNV le seguenti discipline:
Visività (Gestione delle apparenze) (Modo di vestire, cura della persona, ecc..)
Prossemica (Gestione degli spazi) Area Pubblica: oltre10mt dal soggetto, inconscio nessuna reazione.
Sociale: da 3mt a 10mt, inconscio in pre-allarme Personale: da 0,5 mt a 3 mt, inconscio in allarme se
non c’è rapport

Intima: sotto 0,5 mt, inconscio in panico se non c’è rapport
Digitale (Gestione del toccamento): Fastidio/piacere proporzionale alla vicinanza del centro del corpo a
seconda del tipo di rapport.


Se emergono delle discrepanze tra i contenuti espressi e il comportamento non verbale, 
l’efficacia della comunicazione può diminuire notevolmente. 
Inoltre quando la relazione è difficile o quando le informazioni scambiate sono particolarmente 
complesse, sono fonte di preoccupazione e di ansia, i segnali non verbali e paraverbali 
diventano molto importanti, prevalgono sul piano del contenuto. Se un interlocutore ha paura 
o si sente aggredito o non rispettato, si innesca un parziale blocco delle funzioni cognitive e le 
emozioni prendono il sopravvento. 

I segnali non verbali però non si limitano al solo linguaggio del corpo, ma comprendono il tono della voce, la mimica facciale, il modo di vestire, la gestualità e molti altri aspetti; è importante ricordare che non esiste un modo “giusto” e universale per ognuno di questi segnali e che l’importante è cercare di dare l’impressione di una persona serena, sia nelle parole che nella gestualità.
Per quanto riguarda il nostro interlocutore, invece, osserviamo il suo corpo, il suo sguardo e le sue mani, ma soprattutto prestiamo attenzione ai movimenti della bocca poichè è uno dei principali centri della comunicazione non verbale

Acquisire la cognizione del piano di comunicazione non verbale e sviluppare la sensibilita' nei confronti dei messaggi che costantemente il mittente inserisce nel flusso espressivo. Accrescere la capacita' di leggere i segnali non verbali per comprendere meglio le istanze del parlante e sviluppare la consapevolezza del proprio sistema di codifica per diventare efficaci comunicatori.
L'obiettivo di una comunicazione efficace è pertanto non solo quello di affinare le proprie 
capacità comunicative attraverso l'utilizzo consapevole del linguaggio verbale, non verbale e 
paraverbale, ma anche quello di poter comprendere più chiaramente il messaggio verbale, non 
verbale e paraverbale dell'interlocutore. Per poter fare questo l’applicazione delle abilità di 
ascolto e di empatia è determinante. Le informazioni sull'altro che provengono
dall’osservazione e dall’ascolto del linguaggio delle parole e del corpo dovranno essere 
pertanto sempre verificate, affinché non assumano la veste cristallizzata dell’interpretazione.

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