martedì 23 agosto 2011

SOLITUDINE ED AMORE


SOLITUDINE ED AMORE



SOLITUDINE ED AMORE sono spesso le due facce della stessa la medaglia.

Anche la SEDUZIONE quale precursore dell'amore, è in qualche modo legata alla solitudine.

Combattere la solitudine crende ancora più soli dentro, la via dell'amore passa attraverso la comprensione della solitudine. 

Quando l'innamoramento finisce, spesso si ha la fine di ogni rapporto provocando una grandissima sofferenza ed un insopportabile senso di abbandono, di solitudine, di vuoto e di delusione. Altre volte la fine di un innamoramento non provoca sofferenza, in quanto ci si rende conto dei vari aspetti dell'altra persona, della sua realtà. Finalmente si guarda l'altro con obiettività, si riconoscono i suoi difetti e ci sorprendiamo nel notare che quelle piccole imperfezioni in fondo ci piacciono, perché lo rendono unico ed insostituibile.
E' l'inizio dell'amore, un amore non più fondato sull'idealizzazione della persona amata, ma sulla presa di coscienza e sull'accettazione dell'altro, un amore non caratterizzato da una passiva simbiosi, ma da uno sviluppo e da una piena espressione della personalità di entrambi. Ecco allora che non si ama più l'immagine, si ama la persona e forse la si amerà per sempre.


L'Amore deve invece - per sua definizione - essere libero, e in tale necessità sono riconoscibili come veri bisogni esiziali dell'adulto solo quello di amare e quello di essere libero.
Domandarsi infine che cosa sia un’afflizione, un’emozione negativa; capire dove e come è dentro di noi; non come l’altro ci ferisce, ma come la ferita è dentro di noi, è noi. Per esempio che cos’è la solitudine? Immediatamente collegato: perché hai paura della solitudine? Bisogna capire cosa provoca il senso di solitudine in noi; e a quel punto esso scompare.


L’ idea è che, in amore, gli amanti scompaiano una nell’altro, si dissolvano una nell’altra.
Certo, esistono momenti in cui accade, ma qui sta la bellezza della vita e di tutto ciò che è esistenziale: se gli amanti si dissolvono uno nell’altra, avranno momenti in cui saranno molto consapevoli, molto attenti. Quel dissolversi non è una specie di ubriacatura, quel dissolversi non è inconscio.
Porta con sé una grande coscienza, sprigiona una grande consapevolezza. Da un lato essi si dissolvono – dall’altro essi vedono per la prima volta la bellezza totale di essere soli. L’altro definisce te e la tua solitudine, tu definisci l’altro. Ed essi sono vicendevolmente grati. Grazie all’altro sei riuscito a vedere il tuo sé, l’altro è diventato uno specchio nel quale ti rifletti. Gli amanti sono specchi l’uno per l’altro. L’amore ti rende consapevole del tuo volto originale.

La solitudine può essere sconfitta se non la si fugge o non si cerca di combatterla evadendo, buttandosi in attività sostitutive. Per sconfiggerla va compresa: “e non potremo capirla se non la guardiamo in faccia, se non la osserviamo direttamente.


Se riflettiamo sulle relazioni di coppia, di solito il concetto di distanza viene inteso come la misura ottimale che i due partner dovrebbero mantenere per sviluppare una relazione sana. In questa visione "geografica", il problema è quello di individuare una estensione alla quale i due partner ritengono di poter sperimentare la relazione come il luogo dove sviluppare pienamente le proprie potenzialitá. A questo livello i problemi sono quelli di trovare l'equlibrio nella distribuzione degli spazi comuni, l'equilibrio tra i momenti di coppia e i momenti individuali.

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