mercoledì 14 settembre 2011

LE RELAZIONI PERICOLOSE

le relazioni pericolose


IL ROMANZO/FILM LE RELAZIONI PERICOLOSE è un fantastico esempio di TECNICHE DI SEDUZIONE e di SEDUZIONE
Le relazioni pericolose è un film del 1988, diretto da Stephen Frears, tratto dal romanzo Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos, con un buon livello di fedeltà alla storia originale, seppure anche con alcune differenze nei personaggi e nel finale.


Le Relazioni pericolose è un romanzo epistolare, costituito esclusivamente dalle discussioni ironiche tra due libertini, madame de Merteul e il visconte di Valmont. In queste lettere si intrecciano le storie di personaggi secondari ma non meno importanti, come Cecile, la signora Rosemonde, la Presidentessa Tourvel, Danceny.
La storia narra del tentativo di vendetta da parte di madame de Merteul, una libertina abbastanza furba e scaltra per i suoi tempi, la quale dopo essere stata abbandonata dal suo amante e avendo scoperto che questi deve sposare una ragazzina quindicenne appena uscita dal convento (la timida e inesperta Cecile) decide di fargliela pagare 'educando' a suo modo la futura sposa, e facendola diventare preda delle cattive voci e dei falsi virtuosismi e moralismi dell'epoca. Per far questo madame spera nell'aiuto di un suo ex amante e amico di vecchia data, per l'appunto il visconte di Valmont (con cui la donna ha la complicità tipica di un rapporto tra libertini che, prima che amanti, sono anche amici e confidenti) e a cui chiederà di sedurre la ragazzina e di 'iniziarla' al sesso. Sfortunatamente per lei, Valmont è troppo preso da un'altra impresa, ovvero quella di sedurre la bellissima moglie di un comandante d'esercito al momento occupato in Corsica, la presidentessa Tourvel. Se inizialmente la figura della presidentessa sembra una delle tante prede del libertino, ad un certo punto notiamo che la donna, così decisa nel rifiutare la corte serrata dell'uomo, lo porta all'esasperazione, tanto che alla fine, stremato,egli stesso finirà preda dell'amore.. Proprio quando questo amore potrebbe essere rivelato e messo allo scoperto, con una signorina Tourvel che cede alle lusinghe del libertino e un Valmont sempre più attirato da questa donna così irragiungibile e allo stesso tempo così seducente, la perfida madame de Merteul presa da un sentimento di gelosia e di possesso, ferita nell'orgoglio, consiglierà al libertino di abbandonarla, e nel più feroce dei modi: facendogli confessare di fronte alla donna che ama di averla presa in giro con una lettera semplice ma allo stesso tempo atroce, una lettera che segnerà una vera e propria rottura degli equilibri del racconto.


La Marchesa, per vendicarsi di un precedente abbandono, chiede a Valmont di sedurre la giovane promessa sposa del suo vecchio amante, Cecilia, appunto. Ma Valmont, che cerca una sfida degna della propria fama di seduttore, punta anche su Madame de Tourvel (Michelle Pfeiffer), che con la sua bellezza e il suo candore lo colpisce e lo interessa. Le due imprese avanzeranno di pari passo; la posta in gioco, oltre al gusto della conquista, è per Valmont una notte d'amore con la Marchesa, che pretende la prova scritta del successo.
Valmont vince senza troppe difficoltà le resistenze della ragazzina, ma l'altra sfida si rivela molto più impegnativa. Finalmente, dopo lungo e difficile corteggiamento e grazie alla complicità della marchesa, Valmont riesce nell'impresa di conquistare anche Madame de Tourvel, scrivendole lettere appassionate e devote, una delle quali vergata usando la schiena di una sua amante occasionale come scrivania. Lei è lontanissima dalle malizie di Valmont: nonostante le sue virtù di donna devota al marito, casta e molto religiosa, cade infine nella sua rete.
La scommessa con la Marchesa è vinta, ma lei decide di alzare la posta: sempre su sua istigazione, lui si cimenta anche nell'impresa di abbandonare, pur controvoglia, la sua nuova conquista. Per rispondere alle richieste del motivo, usa lo stratagemma, suggeritegli dalla marchesa nel loro precedente incontro, di ripeterle ossessivamente la frase: "trascende ogni mio controllo".
Il cinismo spregiudicato della Marchesa viene ben rivelato anche dall'enunciazione di un suo principio: "Quando una donna mira al cuore di un’altra donna, difficilmente lo manca, e la ferita è inevitabilmente fatale".
Ma la marchesa, che ha manovrato Valmont sfruttandone la lussuria, non gusta la sua vittoria, perché capisce, da come lui le racconta di Madame de Tourvel, che lui è davvero innamorato. Così gli nega il premio pattuito, di passare assieme la notte. Valmont va su tutte le furie, senza risultati. Le chiede infine di pronunciare una sola parola, ma che sia un  o no. Lei, trovandosi alle strette e non riuscendo ad accettare il comportamento che Valmont ha avuto con una donna a suo parere sciatta e priva di eleganza, risponde: "D'accordo. Guerra" e lo caccia da casa sua.

La lotta fra i due libertini è ormai inevitabile e la marchesa rivela a Danceny la relazione fra Valmont e Cecile. I due si battono in duello e Valmont muore. La marchesa sfigurata dal vaiolo e conosciuta finalmente dalla società nella sua reale natura si isola dalla società mentre Mme de Tourvel e Cecile si ritirano in convento. Mme de Tourvel morirà poco dopo.

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