domenica 18 settembre 2011

REGOLE DI SUCCESSO


REGOLE DI SUCCESSO



Adottare  REGOLE DI SUCCESSO nella vita, nell'amore, nella SEDUZIONE, migliora la vita.
Si chiamano “regole” quelle specifiche credenze che determinano quando proviamo piacere
e quando proviamo sofferenza.
Che cosa deve succedere affinchè ci sentiamo soddisfatti?
Ci deve baciare una bella donna?
Dobbiamo fare l’amore?
Guadagnare un miliardo?
Raggiungere tutti i nostri obiettivi?
La verità è che non deve succedere nulla.
Ci si può sentire felici qui ed ora senza che sia successo nulla di particolare.
Dipende tutto dalle nostre regole.
Se la nostra regola per essere felice fosse:
“Per essere felice devo raggiungere quel particolare obiettivo”, una volta raggiunto quell’obiettivo invierò una segnale al cervello affinchè modifichi la nostra fisiologia e ci faccia sentire bene.
Il problema è che fintanto che strutturiamo la nostra vita in modo tale che la nostra felicità dipenda da qualcosa che sfugge al nostro controllo saremo destinati a soffrire.
La vita è un evento variabile, quindi le nostre credenze e le nostre regole devono essere organizzate in modo tale da consentirci di adattarci, crescere, godere.
È essenziale comprendere queste credenze inconsce che controllano il momento in cui ci procuriamo della sofferenza e quello in cui ci procuriamo piacere.


A guidare il nostro comportamento saranno anche le nostre credenze in merito a ciò che è
bene e ciò che è male, di ciò che è giusto e ciò che è ingiusto.
Le regole sono la causa immediata di qualsiasi sensazione di sofferenza o di piacere sentiamo nel nostro sistema nervoso.
Se ponessi ad una persona la domanda:
“Sei un grande amatore?”
e ottenessi come risposta “Si lo sono”, io potrei scoprire le regole ponendo la domanda chiave:
“Come fai a sapere di essere un grande amatore?”
Qualcuno potrebbe rispondere:
“Perché me lo dice la mia amante”
altri: “dalle reazioni che ottengo dalla mia partner”
altri: “Lo chieda in giro”
altri: “Perché quando faccio l’amore mi sento bene”
Qualcuno potrebbe non considerarsi un grande amatore.
Ma proprio perché non lo è?
O perché ha delle regole inappropriate?
È una domanda importante. Magari la regola di qualcuno è : “mi considero un grande amatore solo se la mia partner me lo dice esplicitamente. Può succedere che la parner sia soddisfatta, reagisca con passione ma se non se lo sente dire esplicitamente non si ritiene un grande amatore. Questa regola dunque è inappropriata.
Spesso siamo ancorati a regole che ci sono state utili in passato ma adesso non lo sono più,vanno cambiate.
La maggior parte di noi si è creata molti modi per sentirsi male e solo pochi per sentirsi bene.
Ci sono persone che hanno successo oggettivamente ma hanno tutta una serie di regole troppo rigide che devono essere soddisfatte affinchè si sentano realizzati e pertanto non si sentono tali.
Per altri invece può essere sufficiente alzarsi al mattino e scoprire di essere vivi che sono felici.
Dobbiamo pertanto elaborare delle regole che ci spronino all’azione , ci facciano sentire felici, ci inducano ad andare avanti, non regole che ci bloccano.
Una regola per avere successo è quella di indurre se stessi a sentirsi sicuri di saper fare una
determinata cosa pur senza avere indici di riferimento in merito.
Un’altra regola interessante è quella della competenza.
Per alcuni essere competenti vuol dire aver fatto una certa cosa in modo perfetto un certo numero di volte; per altri avere la competenza vuol dire avere fatto una certa cosa in modo perfetto una volta; per altri ancora il sentirsi competenti consiste nella regola:”se ho fatto
una cosa analoga allora posso fare anche questa e quindi sono competente.
Per essere vincenti dobbiamo organizzare il gioco in modo da vincere.
Do bbiamo avere delle regole che infondono potere ed eliminare le regole che tolgono potere.
Una regola toglie potere se:
- È impossibile da seguire (troppo rigida e complessa)


- Non possiamo controllare direttamente (es. l’ambiente esterno deve essere in un certo modo)
- Fornisce pochi modi per sentirsi bene e molti modi per sentirsi male
Una regola infonde potere se;
- È realizzabile facilmente
- È controllabile direttamente da noi (la nostra felicità non deve dipendere dall’approvazione degli altri ma solo da noi stessi)
- Rende facile il sentirsi bene e difficile il sentirsi male
una volta stabiliti i nostri valori, stabiliamo una serie di regole per quelli positivi che rendano facile il sentirsi bene ed una serie di regole per quelli negativi che rendano difficile il sentirsi male.
Esempio
Valore positivo: amore
Regola: ogni volta che sono cordiale con amici, con la famiglia, con gli estranei , ogni volta che aiuto gli altri, ogni volta che sono
affettuoso con me stesso.
(La dicitura “ogni volta” garantisce una grande disponibilità di
situazioni in cui provare amore.
Valore negativo: Negatività
Regola: Evito costantemente di aspettarmi la perfezione da me stesso e dagli altri.

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