martedì 13 settembre 2011

VITA DA MANAGER


VITA DA MANAGER



La VITA DA MANAGER migliora radicalmente con le TECNICHE DI SEDUZIONE.



I managers, a parole, vogliono creatività e cambiamento; nella pratica ne hanno paura, perché 
sanno che i  collaboratori creativi sono praticamente “fuori controllo”.



Ecco dunque nascere la necessità, per governare una complessità tipologica umana che 
potrebbe mettere in imbarazzo anche un grosso computer, di individuare alcune variabili 
significative, riducibili a modelli operativi, che  permettano non solo di prevedere i 
comportamenti dell’altro,  ma addirittura di  indirizzarli verso gli obbiettivi.
La risposta a questa esigenza sono, appunto, le tecniche di motivazione avanzata che, 
attraverso meccanismi  analogici e subliminali, fanno leva sulle credenze inconscie in 
gradodi “attirare” le persone verso gli obbiettivi desiderati: attivando, ovviamente, i giusti 
processi decisionali.



Contrariamente all’opinione comune, fascino, seduzione, capacità comunicative e di 
ottenimento della compliance  non sono una dote naturale innata che c’è o non c’è. 
 Allo stesso modo in cui tutti sono, in misura maggiore o minore, suggestionabili ed 
influenzabili, così tutti siamo in grado di suggestionare ed influenzare gli altri. 

Nelle organizzazioni, esattamente come nella vita affettiva e nella realtà di tutti i giorni,  i
comportamenti umani sono spesso irrazionali; e,  oltretutto,  non si lasciano facilmente ricondurre  a soluzioni semplicistiche  o preconfezionate.



 Qualunque atto comunicativo influenza e condiziona l’ambiente cui è diretto e, anche 
se tale effetto non è talvolta immediatamente percepibile, ciò non esclude che l’operatore 
sia riuscito in qualche modo a produrre, anche se al limite involontariamente, una 
variazione psicodinamica e comportamentale nel destinatario, 
 Ora, come non si può scegliere se essere o meno bersagliati dalla pubblicità o dai 
giudizi degli altri – possiamo al massimo ostentare indifferenza, ma questo non vuol dire 
che non ne rimaniamo inconsciamente influenzati – così non si può scegliere se essere o 
meno destinatari di un messaggio verbale o analogico-non verbale-subliminale: specie se ad 
elevato potenziale di coinvolgimento emozionale ed ideomotorio. 
 Non dimentichiamoci, infatti, che la nostra vita è piena di decisioni e comportamenti 
che ci illudiamo di aver preso liberamente: ma che  sono, in realtà, il frutto di 
condizionamenti messi in atto da chiunque voglia convincerci a fare qualcosa che, 
probabilmente, di nostra propria iniziativa non faremmo. 
 Conoscere le tecniche di comunicazione emozionale  “motivante” e le chiavi, 
interpretative ed operative, del linguaggio analogico e non verbale, permette non soltanto 
di acquisire uno strumento molto valido per migliorare la VITA DA MANAGER

Nessun commento:

Posta un commento