lunedì 31 ottobre 2011

AMORE SUBLIMATO


AMORE SUBLIMATO



Esistono diverse TIPOLOGIE DI AMORE tra le quali l'amore sublimato..
L 'AMORE SUBLIMATO implica un cambiamento di bersagli emozionale.
L'oggetto di desiderio iniziale della SEDUZIONE, viene trasferito s u idea o cosa.
L'amore è uno dei temi fondamentali della letteratura di tutti i tempi.
Anche nel Medioevo, quando presso la maggior parte delle società del tempo, regna incontrastata una religiosità severa e la donna viene considerata quasi un'espressione demoniaca, non mancano i cantori dell'amore, anzi la civiltà cortese-cavalleresca trova in tale tema la sua essenza, definendo esso una “weltanschauung”, ossia un determinato modo di intendere e praticare la vita.
Sigmund Freud ricorre a questo concetto per spiegare, da un punto di vista economico e dinamico, certi tipi di attività sostenute da un desiderio che non è manifestamente rivolto verso una meta sessuale come, ad esempio, la creazione artistica, l'indagine intellettuale, e in generale le attività più elevate dello spirito umano cui la società attribuisce, in genere, grande valore.
La spinta originaria verso queste attività è rinvenuta da Freud in una trasformazione delle pulsioni sessuali: «La pulsione sessuale mette a disposizione del lavoro culturale delle quantità di energia estremamente grandi; e ciò è dovuto alla peculiarità particolarmente accentuata in essa di poter spostare la sua meta senza ridurre sensibilmente la propria intensità. Questa capacità di scambiare la meta sessuale originaria con un'altra meta che non è più sessuale, ma è psichicamente imparentata con la prima, viene chiamata capacità di sublimazione».
Le forze utilizzabili per il lavoro culturale provengono quindi, sempre secondo le teorie freudiane, in gran parte dalla repressione dei cosiddetti elementi pervertiti dell'eccitazione sessuale.
La trasformazione di una spinta pulsionale in una attività sublimata, richiederebbe un tempo intermedio. Durante questa fase si ha un ritiro della libido sull'Io, che rende possibile la desessualizzazione della pulsione.




Il teorico per eccellenza dell'amore cortese è Andrea Cappellano, autore del trattato De Amore, in cui vengono fissati le norme e i canoni di tale concezione. Nonostante la condanna della chiesa che lo induce a ritrattare nel terzo libro il contenuto dei due precedenti, l'opera ha un enorme successo, permeando profondamente la cultura aristocratica del Medioevo.
Se la caratteristica essenziale del cavaliere della chanson de geste è la prodezza, nota essenziale dell'ideale umanità dei cavalieri-poeti, detti trovatori (dal latino “tropare”: cercare e trovare versi e musica) è la giovinezza alacre e gioiosa, splendidamente liberale, elegante e raffinata, amante della donna, dell'arte, della cultura; poi nel romanzo cortese queste due umanità vengono sapientemente fuse da Chrétien de Troyes.
La concezione dell'amore cortese si manifesta per la prima volta nel sud della Francia, in Provenza e la neonata lingua d'Oc è il suo strumento espressivo; da qui si diffonde nella tradizione lirica italiana ed europea. Secondo tale concezione, la donna è un essere sublime e irraggiungibile e l'amante si pone nei suoi confronti in una condizione di inferiorità: egli è un umile servitore ”obediens”alsuo“midons” (obbediente al suo signore). Tali termini adoperati dall'iniziatore della lirica cortese, Guglielmo IX d'Aquitania, diverranno elementi fondamentali di un linguaggio che esprime una dottrina dell'amore intesa come vassallaggio alla donna, come servizio feudale, come omaggio.

 Ciò che è un dato di fatto oggi, non è un dato di fatto domani. "Gli indiani la chiamano illusione, Maya. 
Allora rinunciate al tentativo di aggrapparvi a qualcosa al di fuori, ed entrate nel vostro centro, questo non-spazio, (no-thing space)dove non vi è nulla. Ciò fa veramente paura. Non vi è punto di riferimento se si va dentro! Tutto è illusione al di fuori e dentro non c'è nulla. 
Quando si abbraccia qualcuno, è possibile sperimentare questo non-spazio per un momento; si scompare all'interno.


suggerimenti da seguire quando dopo un periodo da single si incontra una persona interessante:
- Non fuggire dinanzi alla possibilità di rivivere una storia d’amore. La fuga o l’evitamento non fanno mai scomparire la paura anzi la rafforzano.
 - Sperimentarsi nella nuova storia senza anticiparne i possibili esiti ma viverla per quello che offre quotidianamente.

- Evitare di fare confronti/raffronti con storie sentimentali precedenti: ogni storia, così come ogni persona, è diversa dalle altre; il timore che la sofferenza già sperimentata si possa ripetere può essere destabilizzante e paralizzante e non permette di vedere il positivo che c’è nella nuova avventura.

domenica 30 ottobre 2011

AMORE E PIACERE


AMORE E PIACERE


Amore e piacere dovrebbero essere uniti essere sinonimi.
Capita invece che molte persone non sanno gestire l'amore.
Per questo motivo l'amore genera più sofferenze che piacere alle persone che non conoscono e non sanno gestire le regole e le leggi che governano amore e seduzione.

Se non ci fosse la seduzione non ci sarebbe la riproduzione della specie e questo è stato verificato con numerose ricerche sociologiche ed etologiche.

Fare l'amore è anche un modo attraverso cui conoscersi meglio, certo presuppone la voglia di conoscersi. E la voglia di farsi conoscere. Il che non vuol dire che ci deve essere l'amore, vuole semplicemente dire che quella persona attira la nostra attenzione e ci fa venire voglia di capire com'è fatta. Ecco la voglia di avvicinarsi, toccarsi, guardarsi, sentire l'odore dell'altro, conoscersi, e forse, fare all'amore. E' uno svolgersi di situazioni che che hanno alla base la curiosità, la voglia di relazionarsi, di interagire, di rapportarsi con qualcuno, e che si vive spesso con emozione.
Il piacere è una parte fondamentale della nostra vita. Che sia presente o assente, poco o tanto, desiderato o negato, in qualsiasi modo sia vissuto, c'è ed è importante, è una parte di noi con cui dobbiamo comunque fare i conti ed influenza la nostra vita molto più di quanto spesso ne abbiamo coscienza, che ci piaccia o meno. 
’uomo è nato per pensare; e davvero non c’è un momento in cui non lo faccia: ma i pensieri puri, che lo renderebbero felice se fosse in grado di farli durare, lo affaticano e lo abbattono. Rendono la vita monotona, e l’uomo non riesce ad adattarvisi; ha bisogno di movimento e d’azione, ogni tanto deve essere agitato da passioni di cui sente nel suo cuore sorgenti molto vive e profonde.
Le passioni che gli sono più vicine, e ne richiamano parecchie altre, sono l’amore e l’ambizione: non hanno alcun legame tra loro, anche se le si accosta molto spesso: e infatti l’una indebolisce l’altra, reciprocamente, per non dire che si distruggono a vicenda.
Per grande che sia il nostro spirito, non siamo capaci che di una sola grande passione; è per questo che, quando l’amore e l’ambizione si incontrano in noi, sono passioni grandi solo la metà di quel che sarebbero se provassimo l’una o l’altra da sole. L’età non determina affatto né l’inizio né la fine di queste due passioni; nascono già nei primi anni e ci accompagnano spesso per tutta la vita. Tuttavia, siccome richiedono molto fuoco, sono più adatte ai giovani e sembra che declinino con l’età: e tuttavia questo è assai raro.


1) Imparare a mettere da parte il tuo IO per lasciare spazio agli altri. Questo ti permetterà concretamente di concentrarti completamente sull'altra persona invece di stare ad ascoltare solo te stesso, e tutto ciò ti aiuterà a sviluppare quella sintonia necessaria per rendere ogni comunicazione vincente.
2) Ascoltare con gli occhi. L'importanza del linguaggio para-verbale è essenziale se vuoi cogliere e riconoscere i segnali più profondi e importanti del tuo interlocutore, che come saisono sempre più incisivi nel corpo di chi ascolti.
3) Accettare il prossimo. Ricercare sempre il buono che c'è in ognuno di noi ti permetterà di eliminare qualsiasi pregiudizio nell'altra persona, e questo ti permetterà di metterti sullo stesso piano, che come puoi intuire: è una prerogativa essenziale per riuscire a creare una profonda sintonia.
Se desideri imparare a comunicare meglio con chiunque desideri, allora ricordati che l’ascolto empatico è la prima cosa che dovrai imparare a padroneggiare, perchè è proprio grazie ad esso che riuscirai a utilizzare al meglio le tue potenzialità per abbattere le barriere che impediscono la comunicazione e migliorare i tuoi rapporti con gli altri
Fare all'amore è comunicare: è un po' più impegnativo ma con molti aspetti positivi. Comunicando è più facile che avvenga ciò che desideriamo, sia come situazioni che come comportamenti, e che ci venga fatto ciò che vogliamo e come lo vogliamo. Comunicando è più facile soddisfare chi è con noi aumentandone la disponibilità, la gratitudine  ed il desiderio nei nostri confronti. Tutto questo ci vaccina contro paure ed insicurezze o, almeno, ci aiuta molto.

Il piacere nasce nelle emozioni, e attraverso la stimolazione di qualche terminazione nervosa ci fa vivere momenti fantastici. Se togliamo le emozioni e lasciamo solo la stimolazione nervosa togliamo l'80% del piacere. Chi identifica il piacere con la stimolazione meccanica, pure esperta, non ha, purtroppo per lui (o per lei), mai provato ciò di cui stiamo parlando, non sa nemmeno di cosa stiamo parlando. Il piacere del fare all'amore è qualcosa che tutti posiamo vivere, è molto più facile di quanto si pensi, è una questione di approccio, di come e perché stiamo per fare ciò che stiamo per fare.

  • Innanzitutto riconosci gli schemi negativi  di pensiero – quelli che sono nell’”aria che respiri” – che tendono a farti sentire inadeguato/a. Quelli che ad esempio sono creati ad arte  dai messaggi della tv e dei giornali che descrivono il fascino come qualcosa di “costruito”, “artificiale”, legato all’apparenza, all’esteriorità e a canoni dettati dalle mode e dalle tendenze del momento . O quelli rafforzati dai messaggi delle “persone comuni” che frequenti, che prendono per oro colato quello che viene dalla tv e dai giornali e si fanno carico di diffonderlo per il mondo come una fede indiscutibile.
  • Fai attenzione  al tuo modo personale di interpretare questi messaggi e di rafforzarli dentro di te mentre ripeti convinzioni,  pensieri e parole che li alimentano e hanno l’effetto collaterale di diminuire la fiducia che hai in te stesso/a  e nelle tue potenzialità. Sono tutte sonore minchiate! Prima te ne convinci, prima realizzi la vita sentimentale dei tuoi sogni.
  • Abbi cura del tuo corpo e della tua mente. Nutriti in modo sano ed equilibrato; bevi acqua in abbondanza; fai attenzione, ogni volta che puoi, a mantenere una respirazione profonda e regolare. Coltiva interessi “positivi”, fai letture e guarda spettacoli che si discostano dalle tendenze del momento e che ti permettono di allargare i tuoi orizzonti mentali. Frequenta persone che ti aiutano a crescere, che ti danno energia e non ti “succhiano il sangue”.
  • Metti te stesso/a al centro della tua vita, diventando tu giudice e arbitro assoluto di quello che ti va bene, ti fa sentire bene, ti piace e funziona per te


sabato 29 ottobre 2011

IMPARA L'AMORE

IMPARA L'AMORE


IMPARA L'AMORE e la SEDUZIONE se vuoi vivere felicemente le relazioni sentimentali.
La concezione panteistica dell’amore come una sorta di istinto naturale, come pulsione innata è un errore culturale tra i più terribili e deleteri. Questa falsa idea induce a ritenere che non vi sia alcun bisogno di allenarsi ad imparare l’arte di amare. Credo che questa distorsione dipenda da una estesa confusione di fondo: ovvero che l’istinto naturale possa rappresentare una sorta di "pilota automatico" in grado di condurre le persone alla felicità. Eppure, malgrado i dati degli ultimi quarant’anni confermino un’ampia crisi delle relazioni di coppia, l’errata persuasione che l’amore sia la semplice conseguenza di una tendenza istintiva, è ancora difficile da modificare.L’amore , la capacità di farsi amare e di seduzione è invece una facoltà, una potenzialità sicuramente innata ma che va sviluppata e amplificata. 
Amare non è un'esperienza innata, ma dobbiamo imparare ad amare, dobbiamo trovare dentro di noi l'energia dell'Amore,  Per imparare ad amare dobbiamo trovare la nostra forza interiore, imparare le giuste strategie e comportamenti, perché l'Amore non dipende dalle stelle o dalla fortuna, ma solo da come comunichiamo con noi stessi e con gli altri. 
Il counseling di coppia considera la crisi come una fase di unprocesso evolutivo di differenziazione che l’individuo compie proprio grazie all’instaurazione di una coppia. Un percorso duale in cui, il superamento delle difficoltà individuali e relazionali, può portare ad esperire una vera intimità affettiva. Uno degli aspetti prevalenti di questo tipo di counseling è che, rispetto alle situazioni che vengono presentate, ogni persona si pone con idee, posizioni, sentimenti propri e vede il problema da prospettive specifiche, diverse, spesso contrapposte. Il counseling di coppia pertanto, si gioca nel passaggio continuo dalla dimensione individuale alla dimensione di coppia, attraverso l’impegno a comprendere le tre diverse realtà in gioco: partner A, partner B, coppia. Ancora forti sono nell’immaginario collettivo leaspettative idealizzanti nei confronti dell’amore. Ma quando le relazioni sono caratterizzate da delusioni e disillusioni? Ad amare si impara, lungo un percorso unico e specifico per ogni coppia. Possiamo dire che l’amore subentra quando chi è coinvolto accetta il disincanto.
La favola romantica dell’anima gemella ha degradato l’Amore da un’arte da sviluppare ad un semplice problema di oggetto: “trovare la persona giusta”. In questa falsa prospettiva, l’individuo è deresponsabilizzato dalle sorti della sua stessa esistenza, in quanto l’amore dipenderebbe solo da una casualità. Invece che lavorare profondamente sul colmare le proprie lacune interiori, sul modificare il proprio orgoglio e sconfiggere le proprie paure, si rischia di attribuire la completezza della propria vita ad una fatalità più o meno fortunata.
L’amore è qualcosa che si fa, una serie di comportamenti e azioni attive che richiedono non solo la nostra scelta volontaria consapevole, ma anche la nostra determinazione ed il nostro impegno. Amare non è semplicemente un’emozione che proviamo, ma soprattutto una scelta che compiamo

ATTRARRE CON SEDUZIONE



ATTRARRE CON LA SEDUZIONE

Attrarre con la seduzione è un gioco divertente ma complicato. Che a volte inebria e a volte delude. Occorrono accurate strategie, attenzione all'impoderabile, e soprattutto rispetto dei tempi e delle fasi.
Il gioco del corteggiamento e della seduzione è fatto di sguardi, movimenti e comportamenti istintivi e irrazionali diversi per l’uomo e per la donna.
Dobbiamo imparare a render coscienti atteggiamenti e comportamenti che producono SEDUZIONE.
SEDUZIONE e Sedurre significano  “portare altrove”, in un luogo che non si conosce, che si immagina, che può essere pericoloso e intrigante, dove il corpo e la mente sono attratti da qualcosa di sconosciuto, dove la passione può portare lontano dal proprio sé. Si può essere sedotti e affascinati dalla musica, dall’arte, dall’impegno politico, dalla ricerca, dallo studio, ma dove la seduzione trova la sua natura più imperscrutabile è nel rapporto uomo-donna. E lì diventa un gioco sottile che dà quel “gusto della vita”, rendendola intrigante e indispensabile.
In questo appassionante gioco di SEDUZIONE l’attore principale è il corpo: è attraverso gesti, posture, mosse e atteggiamenti che comunichiamo all’altro che siamo attratti.


Comunicare con il corpo è antico come l’uomo. L’abbiamo fatto dall’inizio dei tempi. Noi lo facciamo, ma la maggior parte di noi non si rende conto che lo facciamo. Come dicevamo prima, semplici gesti possono essere segnali molto forti per coloro che sanno come leggerli. E’ importante imparare a riconoscere tali segni. Vi comunicano quando avvicinarvi, quello che state facendo e quando una persona sta osando troppo.
La conoscenza del linguaggio del corpo, cioè di quei segnali prodotti involontariamente con gesti, movenze, variazioni di postura ed altro, ci consente di conoscere meglio l'altro e quindi di acquisire sicurezza, potenziale di SEDUZIONE , disinvoltura e di renderci, di conseguenza, più intraprendenti e sciolti nelle nostre interazioni umane. Capire, ad esempio, nel rapporto con l'altro sesso, se piacciamo ad una data persona, se trova piacevole conversare con noi o, addirittura, se 
Un esempio? La donna, davanti ad un uomo da cui si senta attratta, può leccarsi le labbra; questo gesto, all'apparenza innocuo e insignificante, ha l'effetto di un potente richiamo sessuale e di SEDUZIONE ; per affinità nella struttura e nelle proprietà (le labbra sono infatti una parte del corpo cava, densa di vasi sanguigni, capace di gonfiarsi e di arrossare), questo dettaglio anatomico evoca i lembi esterni dell'apparato genitale femminile; passarci sopra la lingua esalta questa somiglianza, simulando la lubrificazione dovuta all'eccitamento erotico.

Nella  seduzione è molto importante lo sguardo.
Gli occhi sono le nostre finestre sul mondo, da bambini, incominciamo a creare contatto oculare con nostra madre a partire da quattro settimane.
Crescendo, usiamo i nostri occhi non solo per segnalare interesse nelle cose che vediamo, ma anche i nostri stati fisici ed emozionali.
Quando ci innamoriamo, i nostri segnali oculari, inconsci ed incontrollabili, sono il segnale di quello che stiamo sentendo.
Gli occhi rendono semplice segnalare o rendersi conto della presenza dell’attrazione iniziale quando lo spazio pubblico non è ancora stato superato, in quanto l’osservazione del bianco degli occhi rende semplice rendersi conto della direzione nella quale una persona sta guardando.
Dopo questo primo elemento, i giochi dello sguardo divengono semplici da giocare. Quando siamo distanti, possiamo prolungare uno sguardo reciproco oltre quello che normalmente sarebbe accettabile; oppure possiamo guardare fissamente, guardar via, e poi ritornare a ricatturare lo sguardo della persona di fronte.
Dopo che è stato stabilito contatto oculare, le regole cambiano.
Quando siamo vicini a qualcuno, è semplice rendersi conto di sottili messaggi di disinteresse, cosicché tendiamo a fare più attenzione a quello che riveliamo attraverso i nostri sguardi ed a rispettare la “privacy” dell’altra persona non sostenendo troppo il suo sguardo.
Nello stesso tempo, tuttavia, continuiamo a giudicare le intenzioni in base a quello che è rivelato dagli occhi.
Quanto tempo dedichiamo a guardare un’altra persona indica sia interesse che confidenza.
Gli uomini tenderanno a guardare spesso più lungamente e più apertamente delle donne; ed uno sguardo prolungato da parte di una donna è generalmente interpretato come una sfida od un invito.
D’altro canto, gli uomini tenderanno anche a non guardare più a lungo, questo è un segnale della dominanza nella nostra società.
Le donne tendono a guardar via e di nuovo più spesso a qualcuno in cui sono interessate, mostrando attraverso il loro costante controllare che si preoccupano del benessere e della felicità degli altri.
La direzione nella quale gli occhi sono rivolti può indicare le emozioni che una persona può avere. Le ricerche hanno mostrato come uno sguardo costantemente rivolto verso il basso spesso riflette una forte emozionalità interiore; uno sguardo verso l’alto può indicare il formarsi di un’immagine mentale, mentre uno uno sguardo a lato ma a livello può indicare che noi stiamo ricordando suoni o rumori.
La forma degli occhi così come lo sguardo sono anche importanti; occhi aperti, specie quando accompagnati dalla dilatazione delle pupille, mostra interesse. Gli occhi vicini possono indicare sia desiderio, in quanto noi focalizziamo il nostro sguardo sulla persona che vogliamo, o incertezza mentre ripassiamo mentalmente e con sopracciglia aggrottate quali sono le alternative.
L’aumento della lacrimazione attorno agli occhi è sicuramente un segno di eccitazione emozionale; un innamorato sarà capace di riconoscere in un partner lo sguardo della passione o il sottile inumidirsi della palpebra inferiore che è segnale di lacrimazione prossima.
Uno studioso inglese ha osservato come, in media, mentre parla, la gente si guarda dal 30 al 60 % del tempo; questo non è abbastanza per scatenare i meccanismi dell’amore a prima vista.

  1. Se per te è un problema guardare le persone direttamente negli occhi, concentrati su un altro elemento del viso, evitando di abbassare lo sguardo e di chinare il capo. Sembreresti indeciso e timoroso o desideroso di nascondere qualcosa di te.
  2. Quando ti rivolgi a più persone non fissarti solamente su una di esse, tanto meno se questa persona è la ragazza che ti interessa. Annulleresti di colpo l’aura benefica che ti circonda, quando dimostri di saper parlare in pubblico a più persone. Inoltre manterresti integra la tua autostima, non svelando platealmente chi ti interessa.
  3. Se pensi che in un gruppo di persone, ci sono tra di esse dei maschi alfa o delle persone comunque dominanti, non avere timore di reggere lo sguardo. Preferisci loro nel contatto visivo. Se chi ti ascolta reagisce con un commento, non mostrare disinteresse. Volgi lo sguardo verso di lui in modo normale, tranquillo, mostrando attenzione.
  4. Non chinare mai il capo, ne guardare in basso o volgere lo sguardo verso qualsiasi cosa che ti distragga e che è di poco interesse. Nei locali capita di essere attratti da cose più disparate. Mentre si parla a più ragazze, un errore madornale è quello di buttare uno sguardo al posteriore della cameriera che vi passa dinanzi, o mostrare attenzione verso le immagini di una tv da qualche parte nel locale. Rimanete focalizzati sul gruppo di persone o sulla persona.
  5. Fate finta di nulla se qualcuno commenta in maniera sconveniente o si intromette. Se non sono interessati a ciò che state dicendo, perché degnarli di uno sguardo?
Atteggiamenti di SEDUZIONE:

1. Muoviti con più calma
Camminare lentamente non solo dimostra che sei calmo e sicuro di te, ma anche che non sei stressato. Se qualcuno si rivolge a te, non girare il collo di scatto nella direzione dell’interlocutore, ruotalo leeentamente. Non devi essere un robot, devi muoverti con fluidità.
2. Rilassati (seduto)
Il tuo comfort e il tuo relax sono più importanti di quello che gli altri pensano di te. 
3. Sorridi
Sorridi spesso, e se vuoi provare, non ridere troppo alle tue battute. Alcuni ricercatori (Krumhuber et al. 2007) hanno persino fatto un esperimento, con un “volto sintetico” (così lo chiamano loro) che sorrideva… a due differenti velocità

4. Prenditi i tuoi spazi
Aprendo il tuo linguaggio del corpo, non importa dove sei, questo irradierà sempre sicurezza






venerdì 28 ottobre 2011

LA SEDUZIONE DEL LINGUAGGIO DEL CORPO

la-seduzione-del-linguaggio-del-corpo




LA SEDUZIONE  DEL LINGUAGGIO DEL CORPO coinvolge a livello subliminale, per questo è estremamente efficace, è comunicare emozioni per far innamorare.


L’attrazione verso l’altro si basa moltissimo sulla comunicazione non verbale. Il primo appuntamento è un’occasione importante per creare una buona impressione e imparare a interpretare il linguaggio del corpo del potenziale partner
Questo linguaggio del corpo, fatto di gesti, di sguardi, di segnali, di condivisione di spazi, è parte di noi come quello verbale e non necessita di luoghi raccolti e silenziosi per essere intimo, intrigante e seducente. E’ parallelo a quello verbale ed è istintivo, primordiale. Conoscerlo è essenziale dato che l’uomo è innanzitutto emotivo, poi razionale.
Dall’emotività principalmente discendono i desideri, le prese di posizione, le scelte, le azioni che determinano la nostra vita. 
La conoscenza della comunicazione emotiva permette di migliorare a dismisura le proprie relazioni professionali e private, e nonostante questo sono in pochi ancora a conoscere le chiavi per decodificarla. 


Che vuol dire se una donna si tocca i capelli mentre ci ascolta? Perché l’uomo quando parla con una donna mette le mani sui fianchi? Quanti appuntamenti vanno male e non riusciamo a capine il motivo? Imparare a decodificare il proprio potenziale partner durante il primo appuntamento è importante per evitare errori, perché il corteggiamento e la seduzione passano attraverso i gesti, più che le parole. Il nostro corpo manda continuamente segnali per comunicare emozioni diverse come il coinvolgimento, l’interesse o il rifiuto. Il linguaggio del corpo e la seduzione sono strettamente collegati: imparare a decodificare lacomunicazione non verbale può diventare una risorsa utilissima per capire meglio la persona che si ha di fronte e quello che vuole dirci, soprattutto durante il primo appuntamento.
 La conoscenza della comunicazione non verbale permette di scoprire i segreti più intimi di
 se stessi, delle persone care e dei propri interlocutori e in una normale conversazione rivela un linguaggio “al di là della parola”.

La posizione del corpo, i segni e i gesti che l'individuo esprime durante un pensiero e
 durante un dialogo non sono casuali, ma correlati ai suoi stati emotivi.
 Toccarsi in determinate zone del viso, accarezzarsi le labbra, toccare oggetti in un certo
 modo e tanti altri segnali opportunamente classificati, permettono all'esperto della
 comunicazione non verbale di scoprire i dinamismi che governano il comportamento umano.

Il linguaggio del corpo e la seduzione: la prima impressione

Durante il primo incontro con un potenziale partner si cerca di raccogliere più elementi possibili per formarsi una prima impressione dell’altro: il tono della voceil modo di muovere le maniil sorrisolo sguardo.
coprire il significato di questa comunicazione segreta e comprenderne l'utilizzo diventa un percorso per appagare le proprie e le altrui esigenze emotive, per ottenere il consenso del partner, con i figli, nell'ambito professionale e per autorealizzarsi. 
 i gesti possono dirla più lunga di tante belle dichiarazioni. Quindi, drizzare le antenne! 
> L’effetto specchio: più le persone ci sono vicine o vogliono esserlo, più faranno eco ai nostri movimenti. Se lo sorprendiamo ad accavallare le gambe, grattarsi un ginocchio o toccarsi i capelli quando lo facciamo noi, bingo! E’ un ottimo segno. 
In compenso, se arretra sulla sedia, questo dimostra purtroppo che non è interessato...
> Una parata amorosa: gli specialisti hanno notato che come gli animali, gli uomini e le donne fanno alcuni gesti che invitano a conoscersi meglio... 
Durante una conversazione con una persona di sesso maschile, una donna non si renderà per forza conto di avvicinare le braccia al busto e di sporgersi in avanti per mettere in risalto la scollatura, o di sistemarsi la maglietta per mostrare il seno. Dal canto suo, l’uomo manderà dei segnali d’apertura stando seduto con le gambe divaricate, i pollici in tasca e ile mani distese! 
> I movimenti della testa: per incoraggiare una conversazione e dimostrare la propria attenzione, non si deve esitare ad annuire piano e regolarmente. Una leggera inclinazione sul lato basta ad indicare che capisci il discorso del tuo interlocutori e te ne interessi.

I segnali  presi in considerazione, sono gestualità originate da “stimolazioni emotive”, quindi “risposte” in tempo reale ad atti analogici programmati.

Classificarli  permette non solo di riconoscere ma anche di valutare l’effetto, ovvero l’intensità dell’emozione provocata, di tutti i segnali che il corpo trasmette : atteggiamenti, gestualità, posture, comportamenti, soprattutto quelli normalmente non rilevati perché considerati privi di valore o di interesse nella cultura moderna.

In altre parole, Chi non impara a gestire le emozioni, sarà gestito dalle emozioni

ORIGINE DI HALLOWEEN


ORIGINE DI HALLOWEEN



Halloween è una festa la cui seduzione sta aumentando anche in Italia.
Molti pensano che Halloween abbia avuto origine con la festa di Ognissanti. Ma ciò non è vero. Ognissanti, che ha avuto origine nella Chiesa cattolica, veniva inizialmente celebrata in maggio. Nell'anno 834 venne spostata da maggio a ottobre al fine di sovrapporsi a un'antica festa druidica che aveva luogo l'ultimo giorno di quel mese.
Le origini di Halloween risalgono agli antichi druidi celti, circa 2000 anni fa. I Celti vivevano in ciò che oggi è la Francia, l'Inghilterra, il Galles e la Scozia, e celebravano la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, in onore di Samhain, il principe della morte. I Celti credevano che in questo giorno gli spiriti malvagi dei morti ritornavano per creare confusione e caos fra i viventi. La festa doveva placare Samhain e gli spiriti dei defunti.


La celebrazione di Halloween tuttavia ha origini pagane molto più remote e pone le sue radici nella civiltà Celtica. Infatti gli antichi Celti che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiano l'inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno in cui si celebrava la fine della "stagione calda" e l'inizio della "stagione delle tenebre e del freddo".
La notte tra il 31 ottobre e il 1° Novembre era il momento più solenne di tutto l'anno druidico e rappresentava per i Celti la più importante celebrazione del loro calendario ed era chiamata la notte notte di Samhain. Tutte le leggende più importanti in cui si narrano cicli epici, antiche saghe, grandi battaglie e si racconta di re e eroi, si svolgevano nella notte di Samhain. Molte di queste leggende riguardavano la fertilità della Terra e il superamento cosmico, terrore e panico l'inizio del regno semestrale del Dio delle Tenebre: Samhain (Samain, Samhuin). In verità non esistono testimonianze archeologiche o letterarie per poter affermare esattamente se Samhain indicasse solamente un periodo dell'anno o fosse una divinità. Per i Celti, che erano un popolo dedito all'agricoltura e alla pastorizia, la riccorenza che segnava la fine dei raccolti e l'inizio dell'inverno assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente: i greggi venivano riportati giù dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato.


La vigilia di Samhain e altre pratiche occulte hanno dato origine a molte delle tradizioni che oggi fanno parte di Halloween. Il nome Halloween deriva dall'inglese: il primo novembre è il giorno di tutti i Santi, in inglese "All Saints' Day", e la vigilia del 31 ottobre viene chiamata "All Hallowed Eve" ("vigilia di tutti i santi"), che è poi stato abbreviato in "Halloween".

tagliare delle zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno è il tradizionale rito di Halloween. Queste zucche si chiamano "Jack-o'-lantern" perché traggono origine dall'omonima leggenda irlandese, tipica di questa ricorrenza. La leggenda racconta che il fabbro "Stingy Jack", ubriacone e dissoluto, vendette l'anima al Diavolo per pagare i suoi debiti di gioco. Incontrato il Demonio la sera di Halloween, Jack gli offrì da bere. Questi accettò, per poi poter riscuotere il dovuto. Jack però sfido il Diavolo, dicendo che dubitava che potesse trasformarsi in qualsiasi cosa volesse. Il Diavolo si trasformò in una moneta che avrebbe pagato la bevuta, e gli eccessi, di Jack. Il fabbro però fu lesto a mettere la moneta in tasca, assieme ad una croce d'argento che possedeva, impedendo così al Diavolo di ritrasformarsi. Jack si accordò con il Diavolo perchè lo lasciasse in pace per un anno, con il proposito nel frattempo di cambiare vita e redimersi. Il Diavolo accettò, ma Jack lasciò trascorrere il tempo senza ravvedersi e senza curarsi della moglie, dei poveri e andare in chiesa, come si era proposto. Quando l'anno successivo al giorno di Halloween il Diavolo si presentò, Jack riuscì ancora a bleffarlo, riuscendo a fare con lui un patto che prevedeva che non l'avrebbe preso per dieci anni. Però l'anno seguente Jack morì. Rifiutato dal Paradiso, si presentò all'inferno, ma anche qui il Diavolo, in base al loro patto lo rifiutò. Quando Jack si allontanò dalla porta dell'inferno, il Diavolo gli scagliò un tizzone ardente, che Jack pose dentro una rapa cava, per farsi luce nel suo eterno vagare alla ricerca di una dimora. Questa legenda irlandese voleva far meditare, specie i più piccoli, sulla condotta di vita e quanto fosse brutto il vagare nelle tenebre (reali e simboliche). Divenne tradizione scavare le zucche e illuminarle all'interno con una fiamma, per esporle di notte.

SEMINARIO su AMORE e SEDUZIONE: GENOVA MARTEDI' 15 NOVEMBRE




CORSO DI SEDUZIONE GENOVA

Ciao, sei invitata/o al SEMINARIO su AMORE e  SEDUZIONE: Il seminario la possibilità di capire gli intimi meccanismi della mente umana trovando le corrette chiavi di accesso per favorire gli approcci e la comunicazione interattiva.




Giorno: MARTEDI' 15 NOVEMBRE  Ore 21
Luogo: GENOVA-VIA DELLA CONSOLAZIONE 1/3 R 
costo:20 e
(dare conferma della partecipazione rispondendo questa mail: centrostudicomunicazione@yahoo.it)



DOCENTI:



Massimo TARAMASCO (Ingegnere Ideatore del metodo IDS -ingegneria della seduzione-Esperto di Comunicazione Emozionale Subliminale Love Coach e Formatore, Motivational Speaker, Life Coach & PNL Master)


con la collaborazione di: Denise Demurtas Counsoler realzioni d'aiuto




INFORMAZIONI:


dr. MASSIMO TARAMASCO
TEL.: 333 1511703
MAIL: centrostudicomunicazione@yahoo.it
SITO: http://laseduzione.altervista.org
BLOG:http://seduzionetecniche.blogspot.com
POSSIBILITA' ANCHE DI CONSULTI INDIVIDUALI DI LOVE COACHING


Argomenti del modulo:


GESTIONE DI DESIDERIO/POSSESSO


E' importante capire quanto e come sono le esigenze emotive di desiderio e possesso perché ci permette di dosare in modo appropriato quanto dobbiamo dire o dare e se dobbiamo porre vincoli ed ostacoli ed in quale misura per produrre desiderio ed attrazione


Ci sono persone che tendono a desiderare  in quanto ha un vincolo al possesso che gli impedisce di possedere  ciò che vogliono e li costringe a vivere un continuo stato di desiderio.


Al contrario, ci sono persone che hanno l'esigenza emotiva di possedere rapidamente in quanto hanno un vincolo al desiderio che gli impedisce di desiderare .


COSTRUZIONE DELL’IMMAGINE DEL SE:


Siamo ciò che pensiamo :


. Atteggiamenti seducenti e vincenti nelle relazioni interpersonali


· Come utilizzare l’immaginazione per un’immagine positiva e seducente · Come utilizzare la fisiologia del corpo: diventare attraenti superando la timidezza e l’insicurezza ed eliminando rigidità e contrazioni


· Presa di coscienza dei punti di forza e di debolezza della propria fisicità


· Imparare a valorizzare i punti di forza ed a migliorare la propria immagine


GESTIONE EMOTIVA DEL RAPPORTO RELAZIONALE


Imparare a gestire emotivamente ogni fase del processo di innamoramento Ti permetterà da un lato di raggiungere i tuoi obiettivi sentimentali, dall'altro di mantenere viva nel tempo la passione evitando che la relazione scada nella noia e nell'abitudine


Vi verranno insegnate tecniche innovative ed estremamente efficaci che vi permetteranno di superare molte difficoltà della vita, come relazionarsi in modo coinvolgente con l’altro sesso, coinvolgere emotivamente il potenziale partner o il partner attuale, relazionarsi efficacemente con superiori, collaboratori e colleghi, superare un esame o riuscire brillantemente ad un colloquio di lavoro