domenica 23 ottobre 2011

CREDERE IN SE STESSI


CREDERE IN SE STESSI





CREDERE IN SE STESSI ci permette di vivere nel benessere e di raggiungere tutti gli obiettivi sentimentali e di SEDUZIONE


Le credenze sono la forza guida che ci condurrà al dolore o al piacere. Il nostro
cervello, nel momento in cui ci accade qualcosa nella vita, si pone sempre due
domande: “Questo significherà per me dolore, oppure piacere?”
Le risposte a queste domande fanno naturalmente leva sulle nostre credenze e le
nostre credenze si basano sulle generalizzazioni che secondo noi, conducono al
dolore o al piacere. Pertanto le generalizzazioni che facciamo condizionano e guidano
le nostre azioni e quindi l’indirizzo e la qualità della nostra vita.
Facciamo un esempio pratico, poniamo che noi stiamo per aprire una porta. Si, una
semplice porta, poi spiego il perché. Dove pensate che vada subito la nostra
attenzione? Non andrà per caso sulla maniglia? Anche se la maniglia poi, è di forma
strana, il nostro meccanismo automatico ci dice che dovremo tentare di girarla in un
senso o nell’altro per aprire quella porta. Quindi la nostra azione sarà decisa.
Semplicemente perché la nostra esperienza ci ha fornito sufficienti informazioni per
darci un senso di certezza che quella porta si aprirà se gireremo la maniglia a destra o
a sinistra, se spingeremo o tireremo quella porta. Questo è solo un esempio per
dimostrare che, le generalizzazioni sono utili nella nostra vita, ci semplificano le
cose. Ci permettono di uscire di casa, di guidare l’auto, di usare il telefono, di
prendere l’ascensore, ecc. .
Purtroppo in aree più complesse non è sempre così. Queste generalizzazioni possono
si, semplificare all’eccesso, ma possono crearci a volte delle convinzioni limitanti e
restrittive.
Questo è un tema molto importante, in quanto sviluppando delle credenze limitanti,
formuliamo senza accorgercene, delle vere e proprie “Profezie che si auto avverano”.
“Sotto tutto quello che pensiamo c’è quello in cui crediamo, l’estremo velo del nostro
animo”.
Ricordiamo una cosa importantissima: “LA MAGGIOR PARTE DELLE NOSTRE
CREDENZE E’ UNA GENERALIZZAZIONE DEDOTTA DAL PASSATO,
BASATA SULLA NOSTRA INTERPRETAZIONE DI ESPERIENZE
SPIACEVOLI E PIACEVOLI”.


Le basi su cui fondiamo le nostre credenze:
1) La maggior parte di noi non decide consciamente quello in cui crede;
2) Spesso le nostre credenze si basano su errate interpretazioni di passate esperienze;
3) Una volta adottata una credenza, dimentichiamo che si tratta di una
interpretazione.
4) Cominciamo a trattare le credenze come se fossero realtà.
5) Raramente mettiamo in discussione le nostre credenze.
“Sono le idee e le convinzioni che separano un Mozart da un Fantozzi”.
“TUTTE LE NOSTRE AZIONI SONO IL RIFLESSO DELLE NOSTRE
CREDENZE”
IN PSICOLOGIA QUESTO FENOMENO VIENE DESCRITTO COME UNA
“PROFEZIA CHE SI AUTO AVVERA”
Proviamo ad analizzare le frasi seguenti:
a) Perché tentare, visto che poi non riuscirò comunque a portare a termine quello che
voglio?
b) Io vorrei poter studiare e prendere dei bei voti a scuola, ma tanto ogni volta che
provo a studiare non riesco a concentrarmi come dovrei!
c) Cosa ci posso fare se non riesco a fare questa cosa. Lascio perdere e non la inizio
per niente!
d) Vorrei poter smettere di avere questo atteggiamento nervoso ed essere più calmo,
ma mi capita sempre qualcuno che mi manda sulle furie?
e) La maggior parte delle persone pensa solo a se stessa!
f) Nella vita è meglio non amare troppo, altrimenti si potrebbe restare delusi!
g) Per ottenere qualsiasi cosa nella vita si deve sempre fare buon viso a cattivo gioco!
h) Mio figlio è solo dalla parte di suo padre (o sua madre), come parlo mi dice che
quello che dico è tutto sbagliato!
i) Posso provare anche ad applicarmi di più, ma a cosa servirebbe. Ormai quello che è
fatto è fatto!
j) Oramai non provo neanche più a parlare con mia madre (mio padre), tanto so che
per andare d’accordo con lei (lui) devo sempre darle (dargli) ragione!
k) La lingua inglese non fa per me, non sono portato per le lingue straniere!
l) No! Non mi chiedere di disegnare, riesco solo a fare scarabocchi!
m) Credo di essere molto timido (timida).
n) Quando faccio qualcosa mi sembra sempre di sentire addosso gli occhi delle altre
persone.
o) Ho paura di essere sempre giudicato per quello che faccio!
p) Non riesco mai a dire le cose alle persone, nel modo come vorrei!
q) Ogni volta che decido di fare qualcosa, c’è sempre qualcos’altro o qualcun altro
che si mette di mezzo e che mi impedisce di fare!
r) Vorrei parlare con quella persona, ma figurati se, con tutto il da fare che ha, può
prestare attenzione al mio problema!
s) Nella vita sono più i dolori che i piaceri!
t) Voglio divertirmi ora perché quando sarò sposato (sposata) non avrò più la
possibilità di divertirmi!
u) Il matrimonio è la tomba dell’amore!
v) Oggi esiste un tasso altissimo di disoccupazione.
w) Oramai mi sono stancato di cercare lavoro, tanto non ti prende nessuno a lavorare
a questa età.
x) Nella vita di oggi, va avanti solo chi scende a compromessi.
y) Non avrò mai la possibilità di arrivare dove è arrivato lui (lei).
z) Crederò in questa cosa solo quando la vedrò!
Ho lasciato per ultima una la frase “Crederò in questa cosa solo quando la vedrò!”, in
quanto è una vera e propria “PROFEZIA”che, secondo me, si avvera ogni volta che
la ripetiamo. Proviamo a rifletterci.
Dicendo, “crederò in questa cosa solo quando la vedrò”, non pensate che stiamo
dicendo: “non ci credo. Se poi qualcuno ci darà la prova che questa cosa è così come
si dice, allora ci crederò”. Ma questo qualcuno, per quale motivo ci dovrebbe dare la
dimostrazione che ciò è vero? Quante volte ci è capitato che qualcuno ci ha detto: “se
vuoi crederci puoi farlo apertamente, così come se desideri non crederci, per me è
uguale”.
Quale sarà quindi il risultato che avremo ottenuto da questa credenza, che definirei,
limitante?
Non è quella per cui forse, sviluppiamo sempre di più una credenza che si basa su
qualcosa che può prevaricarci la possibilità di conoscere altre alternative e possibili
soluzioni che potrebbero andare a nostro vantaggio?
Più ci aspettiamo che gli altri ci diano delle prove di ciò che funziona, più saremo li a
scaricare le nostre frustrazioni, ansie, depressioni e chi più ne ha più ne metta, su altre
persone o su altre cose.
Se non diventiamo consapevoli delle nostre credenze e delle generalizzazioni
pericolose che facciamo giornalmente, intervenendo su di esse in modo efficace,
diventeremo sempre più vittime dei nostri schemi ed in particolare delle nostre
credenze “limitanti”.
Naturalmente, come esistono però le credenze limitanti, esistono anche quelle
stimolanti.

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