lunedì 3 ottobre 2011

ISTINTO E SESSUALITA'


ISTINTO E SESSUALITA'


ISTINTO E SESSUALITA' e SEDUZIONE fanno parte integrante della vita umana.

Si distingue dalla pulsione in quanto questa mira alla soddisfazione dei propri bisogni (fame, sonno, sesso) basandosi su schemi appresi tramite interazione continua tra individuo ed ambiente e senza obiettivi particolari (per esempio, l'istinto omicida spinge ad uccidere in modo improvviso ed inatteso, con un oggetto-vittima ben preciso in mente, come nei delitti passionali; la pulsione omicida porta al desiderio di uccidere, non importa chi, in modo ben programmato, con schemi appresi e probabilmente già messi in atto in precedenza, come nei delitti seriali).
Caratteristiche peculiari dell'azione istintiva sono la mancanza di basi derivanti da esperienze passate, ma sembra essere un comportamento innato dell'animale, come se derivasse da una caratteristica insita nel suo patrimonio genetico, e che viene compiuta in modo del tutto analogo da diversi individui, spesso senza che ne sia chiaro lo scopo.
Non si può ridurre alla dimensione genitale del sesso, ma comprende una vasta gamma di opzioni, come pure di sensazioni ed emozioni . La sessualità è così anche gioco , relazione , comunicazione ,scambio di piacere , momento privilegiato dell'intimità . E' partendo da quest'ultima che la sessualità può organizzarsi nel modo più utile alla dimensione emozionale ed affettiva della coppia. Si tratta di un comportamento che ha molto a che fare con gli istinti e con la libertà

Lo stimolo sessuale è un bisogno istintivo che si manifesta automaticamente in un essere umano quando sono già stati soddisfatti gli altri bisogni fisiologici primari. L'atto sessuale ha la funzione di proiettare nel futuro la propria vita biologica trasferendo i propri geni a generazioni successive. Insomma, è lo strumento istintivo che ci garantisce una sicura forma d'immortalità biologica.
Il sesso proietta l'uomo verso l'infinito permettendogli di superare le barriere del tempo. L'orgasmo costituisce una naturale, semplice ed importante modalità d'incontro tra uomo ed infinito. E' semplicistico considerare la sua ineffabile potenza emozionale solo come piacere fine a se stesso. Nell'apice del piacere individuale c'è l'istintiva sintesi delle aspettative esistenziali di tutte le generazioni passate e di quella presente che si fondono per dar vita a nuove modalità esistenziali future.
La sessualità trae la sua infinita potenza spirituale dal creativo incontro dell'atavica sapienza memorizzata a livello biologico con le nuove conoscenze individuali. Tutto questo sapere viene memorizzato in spermatozoi ed ovuli. Nell'orgasmo vengono generate infinte possibilità esistenziali attingendo all'inesauribile energia spirituale che può creare nuove forme di sapere.

La conservazione del corpo mediante le sue stesse forze è un cosí minimo grado dell’affermazione della volontà, che se ci si fermasse volontariamente a questo, noi potremmo ritener cessata, con la morte del corpo, anche la volontà che in esso si manifestava. Ma già la soddisfazione dell’istinto sessuale va oltre l’affermazione della nostra esistenza, la quale empie un sí breve spazio di tempo, e afferma la vita oltre la morte individuale, per un tempo indefinito. La natura, sempre vera e conseguente, e in questo punto addirittura ingenua, ci disvela apertamente l’intimo significato dell’atto generativo. La nostra coscienza, la vivacità dell’istinto, c’insegna che in codesto atto s’esprime la piú risoluta affermazione della volontà di vivere, pura e senza ulteriore aggiunta (come per avventura sarebbe la negazione d’altri individui); e cosí nel tempo e nella serie causale, ossia nella natura, appare quale effetto dell’atto una nuova vita: di contro al generatore viene a porsi il generato, diverso da quello nel fenomeno, ma in sé, nell’idea, identico ad esso. È quindi per codesto atto che le generazioni dei viventi si collegano l’una con l’altra in un tutto, e si perpetuano. La generazione è, per ciò che tocca il generante, semplice espressione e simbolo della sua risoluta affermazione della volontà di vivere, per ciò che tocca invece il generato, essa non è punto la cagione della volontà che in lui si manifesta, non conoscendo la volontà in sé né vera causa sostanziale, né effetto; bensí è, come ogni causa, soltanto l’occasione pel manifestarsi di codesta volontà in un dato tempo. In quanto cosa in sé, non è la volontà del generante diversa da quella del generato: ché unicamente il fenomeno, e non la cosa in sé, è soggetto al principium individuationis



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