domenica 16 ottobre 2011

SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS



SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS: l seminatore, col suo carro, comprende le ruote dell'Opera

La SEDUZIONE del quadrato magico 
Il quadrato del Sator è una ricorrente iscrizione latina, in forma di quadrato magico, composta dalle cinque seguenti parole: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. La loro giustapposizione, nell'ordine indicato, dà luogo a un palindromo, vale a dire una frase che rimane identica se letta da sinistra a destra o viceversa.
L'iscrizione è stata oggetto di frequenti ritrovamenti archeologici, sia in epigrafi lapidee che in graffiti, ma il senso e il significato simbolico rimangono ancora oscuri, nonostante le numerose ipotesi formulate.

A Pompei prima dell'eruzione del 79 d. C. si parlava e si scriveva un latino volgare, fondamenta delle lingue romanze.
Per arrivare alla soluzione dell'enigma che racchiude il "Sator" è a questa lingua che bisogna fare riferimento. Ad essa appartiene l'indicazione della chiave di lettura, ad essa appartengono alcune parole della soluzione stessa.
Il latino volgare non era soltanto la lingua parlata dagli strati più bassi della popolazione ma la lingua parlata da tutti con sfumature a seconda della provenienza e della classe sociale di appartenenza.
Come abbiamo visto l'esempio di "Sator" trovato a Pompei ha posto al di sopra dello stesso un Triangolo e al di sotto la scritta "ANO". Sono questa figura geometrica e questa corta parola la chiave per "scardinare" il segreto nascosto nel "Sator".
La parola "ANO" significa anello (dal latino classico ANUS, ANUM), l'anello da prendere in considerazione è l'anello che contiene il triangolo.
A questa figura corrisponde l'anello per antonomasia, l'Anello Sigillo di Salomone che ricevette da suo padre Davide e dal quale deriva il nome del simbolo che si ottiene con l'unione di due triangoli: la Stella di Davide o Esagramma.
E' questa la chiave che indica la strada e il percorso di lettura che occorre compiere attraverso le lettere contenute nell'enigma.
Sovrapponendo la stella al "Sator" ci si accorge di come queste due figure siano complementari:

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