giovedì 27 ottobre 2011

SUPERARE LA PAURA DELL'ABBANDONO


SUPERARE  LA PAURA DELL'ABBANDONO



SUPERARE LA PAURA DELL'ABBANDONO è importantissimo per vivere bene le relazioni sentimentali e la SEDUZIONE


COMESUPERARE LA PAURA DELL'ABBANDONO?
E’ capitato a tutti di fare errori, di essere rifiutati in amore, di perdere il lavoro, di non aver superato un esame all’università o di aver preso un brutto voto a scuola. Questi eventi non ci rendono felici e ci fanno soffrire. Colleghiamo questi fallimenti alla nostra persona, un fallimento ci fa sentire dei falliti. Impara a scollegare te stesso dal fallimento. Sbagliare è importante per imparare, per crescere. Quello che è fondamentale è imparare a non soffrire per il fallimento.

Per SUPERARE LA PAURA DELL'ABBANDONO devi imparare a diventare amore e SEDUZIONE.



La paura dell'abbandono accompagna la vita di tutti: da bambini temiamo
l'abbandono dei genitori, ma anche da adulti continuiamo a temere che le persone che
amiamo ci lascino. Come affrontare questa paura? e come reagire in seguito ad un
abbandono o ad un distacco? Il cucciolo dell'uomo rimane dipendente dalla mamma
molto più dei cuccioli di altri animali; un neonato, per sopravvivere, ha bisogno
dell'aiuto di un adulto per molto tempo. Quindi è possibile che dietro la paura
dell'abbandono ci sia un'impronta biologica. Ma dietro questa paura c'è soprattutto un'
impronta psicologica: il rapporto del bambino con la mamma è la sintesi di tutte le
sensazioni di benessere o malessere che si provano nei primi mesi di vita. La fonte
della nostra sicurezza è qualcosa che ci portiamo dentro per sempre.
In alcuni casi la paura dell'abbandono è talmente forte che si comincia a non volere
più nessuno accanto, per evitare di essere abbandonati. Si definiscono queste persone
"anticipatori di distacco"; si tratta di persone talmente terrorizzate all'idea di essere
abbandonate e di trovarsi incapaci di governare le emozioni, che preferiscono
anticiparle. Se sono loro stesse a provocare il distacco, cioè, hanno la sensazione di
poterlo governare meglio. Quindi, ad esempio, ci sono soggetti che, per non subire la
frustrazione e il dolore di essere lasciati, preferiscono lasciare per primi, anche se nel
rapporto che stanno vivendo non c'è alcuna avvisaglia di qualcosa che non va.
Dietro la paura dell'abbandono c'è la paura della solitudine, ma anche qualcosa di più
profondo: la paura di non esistere. Quando siamo amati da qualcuno abbiamo anche
la conferma della nostra esistenza: la persona che ci ama ci fa sentire importanti ed
amati, ma prima di tutto ci fa sentire che ci siamo. Nel momento in cui questo amore
viene a mancare ci sentiamo smarriti e proviamo un senso di vuoto. Non è così per
tutti, ma per alcuni la perdita dell'amato ha a che fare con la perdita di se stessi.
Per riuscire a vincere questa paura il primo passo è quello di ammetterla e
riconoscerla.
Quando ci innamoriamo sopravvalutiamo l'altro, che ci sembra perfetto. In realtà
trasferiamo sull'altro tutte le qualità che vorremmo avere noi. Ci costruiamo nell'altro
un "noi stessi" perfetto. Nel momento in cui un rapporto finisce ci ritroviamo piccoli
e di poco valore, ci sembra di non esistere o di non valere.
Il consiglio che ci dà la nostra ospite per riuscire a vincere questa paura è quello di
cercare di costruire noi stessi, di non riversare sugli altri le cose che non abbiamo e


che vorremmo avere, ma di cercare piuttosto di costruircele dentro.
Il distacco, se ci ripensiamo a distanza, porta con sé anche aspetti positivi. E' in realtà
anche
una fonte importante di riflessione. Quando lasciamo passare il tempo necessario
perché la ferita si rimargini ci accorgiamo che il distacco è stata una ricchezza, che ci
ha fatto crescere, ci ha fatto capire più cose, ci ha fatto vedere il mondo con altri
occhi, ci ha offerto più opportunità.
Può quindi rappresentare uno stimolo verso situazioni nuove, di cui non dobbiamo
avere paura.



Cercate di evitare partner instabili o poco desiderosi di impegnarsi in una relazione, anche se suscitano in voi una notevole attrazione: cercate di allacciare relazioni con persone equilibrate. Solamente dentro una relazione equilibrata ci si può conoscere realmente e soprattutto si può imparare a mantenere la propria identità nelle relazioni senza perdersi. Se si da tutto al proprio partner si rischia di perdere se stessi. Se si da tutto al proprio compagno/a  perderlo/a ci appare realmente una sciagura. E’ importante imparare a non rinunciare al nostro potere e alla nostra identità dentro a una relazione.
 Quando trovate un partner che è stabile e desideroso di impegnarsi in una relazione, dategli fiducia: dopo tante esperienze di abbandono è difficile imparare a fidarsi. Ma questo è l’unico modo per uscire finalmente dal  circolo vizioso della paura dell’abbandono e sentirsi realizzati in amore.


Non dimentichiamo che l’emotività fa parte di noi: accanto, infatti, all’Io Adulto, alla parte cioè
razionale, nella nostra mente è pure presente la parte istintuale, inconscia, che presenta caratteristiche proprie, esigenze e linguaggio specifici.
L’emotività, dunque, spesso ci governa, più di quanto possiamo pensare, ed è una componente
fondamentale anche nel processo comunicativo; di fronte a stimolazioni emotive, che possono anche non essere percepite a livello logico, il nostro inconscio reagisce e l’effetto è visibile in atteggiamenti, posture, gestualità manifestate conseguentemente dal nostro corpo.

Contrariamente alla parte razionale cosciente, che vive le tensioni e le emozioni come aspetti spesso non controllabili e di conseguenza li rifugge in quanto potenzialmente pericolosi, l’inconscio ne è attratto, anzi si nutre di esse, quali mezzi attraverso cui può riuscire piacevolmente a colmare le distonie, i divari cioè fra ciò che si è o si vive realmente e quanto idealizzato come pure il contrasto fra desiderio e possesso.
Concedersi, dunque, ciò che razionalmente spesso ci neghiamo, per timore di trasgredire all’etichetta sociale o del giudizio altrui, costituisce sicuramente un “spuntino emotivo” importante. É così che la signora che usualmente si rifiuta di entrare da sola in un bar a bere una bibita, anche se muore di sete, per paura di essere giudicata male per il proprio comportamento, se oserà varcare la soglia di quel locale pubblico riuscirà a far felice il suo Io Bambino e ne uscirà con maggiore autostima. 

1 commento:

  1. Grazie per queste parole e per questa spiegazione dettagliata sull'argomento, sono una ragazza di 31 anni e ho scoperto da poco di soffrire di questa paura, in ambiti diversi di tipo sociale, al lavoro con gli amici, con parenti, in famiglia vivo in maniera spensierata e gaia e da sempre molto solare e sicura di me e devo dire anche di conoscermi molto bene, ho viaggiato tanto e da più di 10 anni vivo all'estero . Ho sempre avuto ottimi rapporti di coppia, di piena fiducia e piena libertà verso l'altro e verso me stessa. Dopo il primo amore il quale devo dire che è stato sofferto visto che il mio ex ragazzo si mise con la mia migliore amica, rimasi esterefatta, non me ne facevo una ragione e da li in poi ho avuto paura delle persone per un anno, sono stata male e in depressione a lungo... in seguito ripresi una vita più o meno normale ma l'ultimo ragazzo che ho avuto mi ha fatto riaffiorare alla mente, con dei comportamenti e atteggiamenti, un vecchio modello e sono giunte le paure di essere lasciata di nuovo e sono diventata gelosa, paranoica, controllatrice e soprattutto con poca fiducia in questo ultimo ragazzo che tra le tante cose non era neanche poi così serio, visto che le mie paure si sono rivelate tali.
    Al giorno d'oggi sono convivente con un ragazzo di cui ho molta stima e non voglio perdere per delle mie paure non "curate " l'opportunità finalmente di avere una vita equilibrata affianco ad un uomo che mi ama e mi rispetta, e non far scontare a lui cose del mio passato di cui non ne ha nessuna colpa.
    volevo sapere c'è un modo di migliorare questo tipo di atteggiamento negativo verso un partner che mi ama? non voglio rovinare questo rapporto sono molto felice ora ma inizio a vedere i primi segnali di paura di perdita...cosa posso fare ?
    grazie molte

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