lunedì 14 novembre 2011

COMUNICARE CON SE STESSI


COMUNICARE CON SE STESSI





Comunichiamo con noi stessi? siamo in grado di applicare le tecniche di seduzione su noi stessi?
Sempre, ogni nostro atto o mancanza di tale è una comunicazione.
L'uomo è una creatura omeostatica perciò quando qualcosa cambia, il
dato del cambiamento viene inviato al sistema omeostatico per
aiutarlo a mantenere lo status quo.
spesso però comunichiamo con noi stessi in modo inconsapevoli.
Nella vita, nell'amore e nella SEDUZIONE è importante COMUNICARE CON SE STESSI in modo consapevole.
La nostra emotività è un po’ come il messicano seduto al sole, l'unico
motivo perché si muove e per andare a mangiare o bere qualcosa nella
"cantina" o per togliersi un moscerino dal naso, altrimenti resta lì
immobile.
E' solo sollecitando le sue esigenze che si riesce a distogliere l’emotività
dalla sua inattività.
L'uomo comunica solo per appagare i propri bisogni, la comunicazione
emotiva implica un dispendio energetico.
La sfera emotiva conserva la sua energia e non lo spreca per nulla di
non essenziale.
Infatti una volta impostata è come la bussola giroscopica, ovunque tu vada
continua a puntare sempre nella stessa direzione anche contro di elevata
intensità.
L'uomo non cerca solo il piacere, fugge dalla sofferenza.


In realtà fa entrambe le cose ma tra il scegliersi un piacere e allontanarsi
dalla sofferenza, quest'ultima è la scelta spontanea.
L'uomo ricorda le sofferenze più facilmente dei piaceri.
Ogni comportamento è comunicazione.
Ogni comportamento è un dato.
Non si può non comunicare.
Anche il non comportamento è un dato.
Ogni volta che comunichiamo, modifichiamo il modo in cui il nostro
interlocutore ci considera.
La nostra comunicazione interagisce con i modelli comunicativi ed
esperienza all'interno del nostro interlocutore.
Questo fatto ci permette di cambiare come ci interpreta e come comunica
con noi qualsiasi persona.
Non esistono fallimenti, esistono solo risultati.
Questo principio è quello che ha permesso ad Edison di inventare la
lampadina
A Edison fu chiesto da un giornalista come ci si sentiva di aver fallito
mille volte prima di imbroccare la strada giusta per l'invenzione della
lampadina elettrica.
La sua risposta era "Non ho fallito, ho trovato mille modi in cui non
funzionava."
Se pensi di aver sbagliato, perciò, niente panico, solo la morte è
irreversibile, ed anche la morte se viene interpretata come il passaggio ad
un più alto livello di esistenza
"Perché?" è la domanda più costosa (ed inutile) della Terra.
Dobbiamo imparare a sostituire il “perché?”con il "Come fare per?"


La soluzione di un qualsiasi problema si trova con il “come” non con il
“perché”.
Le naturali conseguenze di questo principi sono:
Comunica sempre con un obiettivo in mente!
Consuma energia emotiva e mentale comunicare perciò se lo fai a vanvera
sprechi le tue risorse.
Lo scopo della tua comunicazione è di darti un esito!
Quindi non comunicare senza un obiettivo, usa il dato dell'esito per
imparare qualcosa sulla comunicazione anche se l'esito non è quello
desiderato.
Utilizza il feedback.
Ogni informazione, anche parziale che ti viene data di rimando ad un tuo
atto comunicativo ti consente di modificare nel senso a te utile la tua
comunicazione.
Ogni volta che comunichi ottieni un feedback, se questo feedback è
l’opposto di ciò che desideri, comunica al contrario.
La comunicazione è divertente! Se non lo sembra, hai sbagliato
qualcosa
Quando si comunica bisogna per prima cosa divertirsi, viverla come un
gioco, come un esperimento , in questo modo anche se non si ottengono
subito i risultati sperati non ci sentirà dei falliti ma inizieremo come è
giusto a sentirci e percepirci comunque dei vincenti.
I nostri simili sono i nostri compagni di gioco, dobbiamo imparare a non
prenderci troppo sul serio, dobbiamo riacquistare la voglia di giocare
tipica dei bambini.

Nessun commento:

Posta un commento