sabato 5 novembre 2011

COMUNICAZIONE EMOTIVA NON VERBALE


COMUNICAZIONE EMOTIVA NON VERBALE


LA COMUNICAZIONE EMOTIVA NON VERBALE sottende alla seduzione ed all'innamoramento-
Riflettere sul significato di seduzione non e’ cosi’ banale come potrebbe apparire ai piu’, ma conduce all’esplorazione di un mondo misterioso e affascinante dell’essere uomini e donne.
Mettere in atto la SEDUZIONE  significa anche saper usare consapevolmente il linguaggio del corpo e gestire l'emotività propria ed altrui. 

Imparare la seduzione non significa altro che imparare l’arte della comunicazione effiacace.


Cosa è laCOMUNICAZIONE EMOTIVA NON VERBALE?
E’ ogni comunicazione non verbale, che non si limita al solo movimento del corpo. Il
termine include le posizioni del corpo, i gesti, l’espressione del viso, la cadenza delle
stesse parole, ed ogni altra espressione non verbale di cui l’organismo è capace.
(Pragmatica della Comunicazione)

L’uomo è stato classificato come “animale gregario”in quanto necessita di una comunità
di simili dove possa identificarsi attraverso il riconoscimento.
Per ottenere il riconoscimento è costretto a relazionarsi con gli altri pertanto la
comunicazione è a dir poco indispensabile .
Infatti notiamo tale esigenza fin da piccoli , la ricerca della madre e in sua assenza di
altre persone, vivendo tale condizione come indispensabile .
L’importanza della COMUNICAZIONE EMOTIVA NON VERBALE è tale che se questa viene a mancare o è attuata in
maniera errata può indurre problemi di ordine psicologico anche molto gravi.
Lo studio della COMUNICAZIONE EMOTIVA NON VERBALE ha evidenziato come la comunicazione
non verbale sia importante per lo sviluppo sociale degli individui nei rapporti
interpersonali, cambiandone radicalmente gli studi sul comportamento.
Ogni comunicazione avviene su due piani analogico e digitale. La comunicazione
digitale prevalentemente verbale ha una funzione soprattutto denotativa in quanto serve
ad indicare e descrivere oggetti, fatti, eventi, situazioni, nonché a metacomunicare,
mentre la comunicazione analogica prevalentemente non verbale ha una funzione
soprattutto connotativa in quanto svolge in particolare il compito di trasmettere idee e
sentimenti che vanno oltre la semplice denotazione della realtà. Quindi possiamo dire
che la parte logica esprime il significato, mentre la parte analogica esprime il
significante.
La qualità della relazione è soprattutto influenzata da messaggi analogici, tant'è che
dalle ricerche sulla comunicazione emergono i seguenti dati: 7% contenuto logico
digitale, 38% uso di termini e paralinguistica, 55% atteggiamento e gestualità. Se
consideriamo che gli atteggiamenti e la paralinguistica sono tipicamente istintivi
possiamo affermare che in un atto comunicativo è di primaria importanza l'aspetto
analogico.

Possiamo dire che, in generale, le distanze si accorciano fra persone che presentano delle somiglianze per aspetti anche molto diversi. Per
esempio, le distanze che si stabiliscono fra individui di età simile sono minori di quelle che si stabiliscono fra individui di età diverse. Lo stesso avviene fra persone che hanno il medesimo  s t a tus sociale, economico, culturale, ecc. Un discorso a parte,
però, merita il livello di attrazione reciproca.
Se fra una  f emmina e un maschio che interagiscono c'è una reciproca attrazione, di solito fra i due
si verifica anche un progressivo avvicinamento. In
alcune ricerche si è voluto vedere se questo sia
dovuto prevalentemente alla  f emmina, al mas c h i o,  o p p u re  ad  e ntrambi. Questi studi suggeriscono che in casi del
genere la riduzione della d i s t a n za è da  a t t r i b u i re ad una strategia di avvicinamento messa in atto p r i n c i p a l m e n te  d a l la femmina

Il volto è la prima cosa che si guarda della persona che ci sta davanti: se questi ha unsorriso troppo accentuato potrebbe voler dire che si sta sforzando di sorriderci, se i suoi occhi tolgono lo sguardo da noi, si guarda in giro, a terra …. Vorrà dire che non gli interessa ciò che diciamo, oppure che si sente in imbarazzo alla nostra presenza, è un chiaro segno di sottomissione e debolezza.

E cosa dire della stretta di mano quando ci viene presentato qualcuno? A parte la fastidiosa sensazione di mano umida e sudata che rivela ansia e nervosismo, capita anche di incorrere in strette di mano “molli” che segnalano mancanza di carattere. Una stretta ben salda e decisa ma breve indica carattere, franchezza e decisione. Stingere i pugni è indice di aggressività, mentre le braccia incrociate di fronte al nostro interlocutore sono segno di chiusura e rifiuto; lo stesso vale per le gambe e se il nostro interlocutore indietreggia, mentre stare seduti di traverso sulla sieda è segno di disagio.





Ogni movimento, quindi, è minuziosamente programmato per
attirare subito l’attenzione e contemporaneamente essere attivo sulla parte emotiva.
Oltre ai segnali di CARICO TENSIONALE, di RIFIUTO e di GRADIMENTO
possiamo essere ulteriormente aiutati dalla analisi tipologica della persona con cui
stiamo parlando. Ognuno di noi, infatti, fa parte di una tipologia specifica, e allo stesso
tempo siamo attirati da una tipologia diversa dalla nostra, qui si afferma che: “Due poli
diversi si attraggono, mentre due poli uguali si respingono” .
INDIVIDUARE LA STRUTTURA di chi sta conversando con noi ci permette di sapere
in che modo mi devo COMPORTARE. Tutti noi non solo comunichiamo ciò che
siamo, ma inviamo segnali precisi per come vogliamo essere trattati.


Ogni movimento, quindi, è minuziosamente programmato per
attirare subito l’attenzione e contemporaneamente essere attivo sulla parte emotiva.
Oltre ai segnali di CARICO TENSIONALE, di RIFIUTO e di GRADIMENTO
possiamo essere ulteriormente aiutati dalla analisi tipologica della persona con cui
stiamo parlando. Ognuno di noi, infatti, fa parte di una tipologia specifica, e allo stesso
tempo siamo attirati da una tipologia diversa dalla nostra, qui si afferma che: “Due poli
diversi si attraggono, mentre due poli uguali si respingono” .
INDIVIDUARE LA STRUTTURA di chi sta conversando con noi ci permette di sapere
in che modo mi devo COMPORTARE. Tutti noi non solo comunichiamo ciò che
siamo, ma inviamo segnali precisi per come vogliamo essere trattati.

La seduzione si esprime attraverso due canali di comunicazione, quello verbale e quello non verbale (l'insieme dei messaggi che il nostro corpo invia attraverso i gesti). Ecco un breve alfabeto della comunicazione gestuale, in caso di seduzione.
Segnali che indicano disponibilità a proseguire.
  1. Al primo incontro: guardare negli occhi per un periodo più lungo di quello dettato dalla cortesia. Occhiata falsamente casuale al corpo.
  2. Aggiustarsi l'abito, ravvivarsi i capelli, sistemare la cravatta o il trucco.
  3. Raddrizzare il portamento, petto in fuori e pancia in dentro (comportamento tipico di tutti i bipedi).
  4. Parlare lentamente e con tono pacato. La qualità della voce è tra le prime ad essere alterata dall'interesse verso un'altra persona.
  5. Durante la conversazione sorridere spesso, annuire anche impercettibilmente, piegando il capo sulla spalla.
  6. Tenere le braccia ben discoste dal corpo e le mani aperte.
  7. Giocherellare con un oggetto (un bicchiere, un mazzo di chiavi, ecc.).
Segnali maschili.
  1. Infilare i pollici nella cintura o nelle tasche dei pantaloni (si tende a puntare l'attenzione sui genitali).
  2. Appoggiare una caviglia sul ginocchio dell'altra gamba.
Segnali femminili.
  1. Cercare un contatto apparentemente innocente (sistemargli il bavero della giacca, prendergli un polso per vedere l'ora).
  2. Mostrare il palmo della mano e il polso, mentre con l'altra mano si accarezza i capelli o altre parti del corpo.
Segnali di rifiuto.
  1. Ginocchia incrociate, gambe strette, piedi uniti.
  2. Braccia incrociate sul petto.
  3. Mani unite in grembo o che stringono uno il polso dell'altra, all'altezza del seno.
  4. Coprirsi il viso con le mani.
  5. Tenere un bicchiere in mano fra se e l'altra persona.
  6. Toccarsi il naso o passarsi una mano sulla nuca guardandosi intorno.


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