domenica 27 novembre 2011

CORSO DI SEDUZIONE

CORSO DI SEDUZIONE




Un corso di seduzione, secondo il metodo dell'ingegneria della seduzione serve sia per coinvolgere gli altri sia per coinvolgere se stessi.




La regola di base è che la forza della seduzione e quindi la forza del desiderio è molto più elevata della
forza della ragione e quindi la volontà andrà nella direzione della forza più trainante.

La nostra vita è piena di comportamenti razionalizzati a posteriori cioè giustificati razionalmente solo dopo
essere stati prodotti.

La seduzione e le tecniche di seduzione sono utili in tutte le fasi in cui si sviluppa un rapporto sentimentale:

conoscenza

innamoramento

relazione

Nella fase di conoscenza seduzione e tecniche di seduzione ci permettono di entrare da subito in relazione positiva con la persona che ci interessa, rompendo il ghiaccio o direttamente o indirettamente ed entrando senza generare meccanismi difensivi nel mondo del nostro interlocutore.

Nella fase di innamoramento seduzione e tecniche di seduzione ci permettono di far scattare nella perosna di nostro interesse potenti automatismi di attrazione e desiderio che vengono poi codificati a livello logico-razionale come innamoramento.

Nella fase di “relazione” cioè di sviluppo del rapporto nel tempo seduzione e tecniche di seduzione ci permettono di effettuare quella “manutenzione del rapporto” necessaria a far si che non si scada nella routine e nell'abitudine mantenedo sempre alto il livello di passionalità ed impedendo di fatto che un “terzo incomodo” si insinui all'interno del nostro rapporto.

L'ingegneria della seduzione (IDS) è la metodologia più moderna ed efficace che studia in modo preciso ed “ingegneristico” tutte le strategie e le tecniche di seduzione formalizzandole in modo chiaro e preciso in modo da renderle fruibili da tutti insegnando in modo pragmatico ed immediatamente applicabile metodologie che ci permettereranno di vivere bene e meglio la nostra vita di “relazioni sociali”.



Se il metodo infallibile per sedurre non esiste, tuttavia ci sono tuttavia delle armi di seduzione collaudate. Le abbiamo raccolte qui per svelarti i loro segreti...
Esercizi pratici.
La vecchia scuola
Adotta la Lady attitude e rispetta la tradizione. In poche parole: non fare niente. Se ti piace qualcuno e vorresti conoscerlo meglio, lascia che sia lui a fare il primo passo. A molti uomini non piace quando la donna capovolge i ruoli.
Attenzione però: gli uomini a volte possono essere un po’ timidi. Spesso hanno paura di farsi avanti, temendo di essere respinti. A volte, quindi, bisogna incitarli, dando loro un segno d’incoraggiamento: un sorriso, uno sguardo malizioso e, soprattutto... cercando di non restare attaccata alla tua amica: l’effetto gruppo può spaventarlo...
Fai parlare il tuo corpo
Forse non te ne rendi conto, ma i tuoi gesti e i tuoi comportamenti possono dire tanto e inviare dei segnali inconsci ai tuoi interlocutori. Perché, allora, non usarli per sedurre la tua preda?
Procedi al famoso ‘eye contact’ in tre fasi: una prima occhiata furtiva e, dopo qualche istante, guardalo intensamente un po’ più a lungo e, l’ultima volta, dagli il colpo di grazia fissandolo senza abbassare lo sguardo... Non potresti essere più chiara di cosi, pur senza proferire parola!
Non incrociare mai le braccia sul petto, è segno di chiusura verso gli altri; ripeti piuttosto i suoi gesti, come in uno specchio, sporgiti un po’ in avanti (segno di apertura) e, quando ti racconta la sua vita, mostrati particolarmente interessata, annuendo e piegando leggermente la testa di lato: gli uomini adorano essere ascoltati!
In poche parole, metti in pratica una di quelle tattiche amorose che gli animali conoscono così bene!

Negoziare richiede la capacità di sedurre. Una seduzione per nulla sessuale, ma nei fatti 
assimilabile al corteggiamento: la proposta deve contenere “appeal”, deve rispondere a pulsioni 
ed esigenze dell’interlocutore. Una proposta forzata non è negoziazione in senso stretto ma 
imposizione. Una condizione mal digerita, inoltre, si presta molto di più ad essere rifiutata a 
posteriori, disattesa, o non applicata.
Da migliaia di anni, i teorici di ogni disciplina stimolano le persone ad adattare la propria 
arte alle situazioni diverse in cui dovranno operare, riconoscendo la necessità di tarare la 
strategia verso l’interlocutore, creando una comunicazione centrata sui destinatari.
Aristotele, nella Retorica, si occupa di seduzione pubblica e persuasione. Invita il politico ad 
usare dinamicamente  ethos (credibilità),  logos (arte dialettica) e  pathos (capacità di suscitare 
emozioni) centrando il pubblico nel suo essere più intimo. In ogni negoziazione esiste una
componente di seduzione 
Nel Kamasutra di Vatsyayana  – trattato indiano classico di seduzione  - viene listata una 
sequenza di diversi tipi di morso, atto a provocare piacere: il morso nascosto, il morso rigonfio, 
il punto, la linea di punti, il corallo e il gioiello, la linea di gioielli, la nube ininterrotta, ed infine 
il morso del cinghiale. Il buon seduttore dovrà adattare il tipo di morso alla situazione.
I manager occidentali spesso utilizzano il “morso del cinghiale” (qualsiasi azione essa sia) a 
priori, magari ricevendo in risposta sonori ceffoni, là dove forse il “morso nascosto” avrebbe 
dato gli effetti sperati. 
Stiamo usando una metafora scherzosa per esprimere un messaggio comunque forte: la 
strategia comunicativa deve tenere conto dei tratti culturali della controparte


Corso di SEDUZIONE PER DONNE

Vorresti essere una grande seduttrice, una di quelle donne che sprigionano fascino a ogni passo, e che fanno strage di cuori a ogni festa cui partecipano?



I gesti della seduzione

Osserva una brava seduttrice all’opera. Vedrai che compie tutta una serie di piccoli gesti che segnalano interesse per l’interlocutore. Spesso questi atteggiamenti sono inconsapevoli, però è possibile studiarli e metterne in atto qualcuno a bella posta. Una forzatura? Non è detto: sono gesti universali, e dunque dovrebbero venirti naturali. Se non succede, è solo perché sei paralizzata dalla timidezza!
Quindi studiali non tanto per copiarli con freddezza, quanto per lasciarli emergere con naturalezza dal profondo di te stessa, quando sei rilassata e in compagnia di un uomo che ti piace.
- La mimica del volto è importante: sorridi, innanzitutto. Si stima che esistano diciotto tipi diversi di sorriso, ma nel flirt ne vengono usati di preferenza due. C’è il “sorriso superiore”, che lascia aprire le labbra quel tanto da mettere in mostra la fila dei denti di sopra, e che comunica un immediato interesse. Ma le conquiste migliori gli esseri umani le fanno con il “sorriso aperto”, che lascia intravedere entrambe le arcate dei denti: è un sorriso di grande disponibilità e fascino.
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- Ma il sorriso non è tutto. Puoi guardare il tuo interlocutore diritto negli occhi, per un po’.Cerca di non avere uno sguardo troppo penetrante e indagatore, piuttosto regalagli occhiate morbide, dolci, che segnalino disponibilità. Quando lui parla, puoi leggermente spalancare gli occhi (attenta a non esagerare): è un segnale di interesse che inorgoglisce molto gli uomini. Anche sollevare appena le sopracciglia per una frazione di secondo ha lo stesso effetto.
Ai segnali di interesse, vedrai che ti verrà naturale alternare quelli di ritrosia. Se ti trovi ad abbassare le palpebre, a girare il capo di lato, a distogliere lo sguardo, va benissimo: lo stai incitando ad assumere il ruolo di “cacciatore”.
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- Ti ritrovi a giocare con i capelli? Non innervosirti, pensando che sia un segnale di timidezza: si tratta invece, anche qui, di un preciso richiamo. Dunque, puoi tranquillamente toccarli, lisciarli, attorcigliare una ciocca attorno a un dito…. Qualcuna scrolla la chioma con energia, lasciando che le si apra sulle spalle: scuotere la testa è un gesto che in molte specie animali serve ad attirare l’attenzione.
Le mani? Accarezzano il tuo corpo, in un autocontatto che ti rassicura, ma che significa anche “vorrei essere accarezzata così da te”. Qualche volta potrai portare una mano sulla spalla opposta, come se ti abbracciassi: è sempre un suggerimento a lui…
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Se il tuo interlocutore si avvicina e ti parla, puoi ascoltarlo con un’aria ammirata e un po’ ingenua. Se per esempio siete a tavola o al bancone di un bar, appoggerai i gomiti, incornicerai il viso tra le palme delle mani, magari avvicinando il mignolo alla bocca per metterla in evidenza. Il messaggio è lanciato, starà al tuo corteggiatore raccoglierlo…
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- Sei seduta di fronte a lui? Allora probabilmente ti troverai a inarcare la schiena, o a protendere il busto in avanti. Oppure spingerai le gambe in primo piano, con la schiena rilassata indietro e un braccio morbidamente appoggiato sullo schienale del divano… Probabilmente avrai le gambe accavallate, ma se la tua “energia seduttiva” è libera non saranno immobili: cambierai lato, accavallando la destra sulla sinistra e viceversa, magari accarezzandoti un po’, lisciando e sistemando il vestito. Sei seduta su una sedia più alta e hai tacchi sottili? Quasi irresistibile l’impulso a puntarne uno per terra, alzando la punta del piede e facendo dondolare ritmicamente il piede. Se la situazione è così informale da permetterlo, potrai persino stare seduta con una gamba piegata sotto di te, per dare un’impressione di intimità e invito al relax.
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- Ancora un’ultima fase: il toccarsi. Le più disinvolte fanno in modo di sfiorare l’interlocutore, quasi casualmente. E’ un gesto che può sembrare insignificante e che invece ha la massima importanza. Il tatto è spesso definito “la madre dei sensi”: l’epidermide umana è come un prato d’erba, in cui ogni filo è una terminazione nervosa. Ecco che con un semplice sfioramento ci arriva un’impressione molto netta dell’altra persona.Se lui si ritrae, anche solo di un millimetro, probabilmente non ci sarà alcun seguito. Ma se sorride, si rilassa, magari ricambia lo stesso fuggevole tocco, la storia d’amore può incominciare.
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La camminata

La camminata di una donna è molto importante, e colpisce profondamente la fantasia maschile.
L’incedere più seduttivo è quello in cui c’è un lieve ancheggiare. In qualcuna c’è un effetto quasi di “scondinzolo”, anche perché il bacino è un po’ ruotato all’indietro, in modo da tirare fuori il sedere e imprimere alla schiena una curva di lordosi.
- Grazie a questa curva della schiena, il petto è proiettato leggermente in avanti. Può essere attraente ma attenzione: a patto che non sia una postura rigida! Il respiro non deve restare bloccato nella parte alta del corpo, ma deve poter scendere sino al bacino.
L’effetto generale è una postura ben eretta e nello stesso tempo pulsante di vita e movimento. Anche la testa non è rigida: infatti lo sguardo deve poter essere mobile, birichino, guardarsi intorno con curiosità.
- I tacchi mettono in mostra, in modo seducente, la sinuosità del collo del piede, ma sbilanciano la gamba. Danno un incedere un po’ incerto: se si traballa troppo si è solo ridicole, se invece l’insicurezza del passo è solo accennata può avere un effetto di seduzione  perché dà un’idea di fragilità.
- La camminata con i tacchi, in realtà, è scorretta (tutto il corpo è sbilanciato); però il peso sull’avampiede porta a piegare le ginocchia, e quindi il bacino si muove anche di più… Per un sera, si può fare!

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