domenica 20 novembre 2011

L'ARTE DI COMUNICARE




La vita è comunicazione e seduzione, le regole della vita sono anche tecniche di seduzione.
La comunicazione e la SEDUZIONE  efficace può esistere solo se vi è un chiaro, preciso e dettagliato traguardo da raggiungere, altrimenti l’efficacia non è misurabile.Quando non vi è la chiarezza consapevole dello scopo, lo scambio di opinioni porta alla maldicenza, al facile giudizio alimentato dalle nostre insicurezze, dai fantasmi della nostra presunta inadeguatezza e dalla mancanza di lucidità interiore. 


L’argomento è complesso, ma (se ci azzardiamo a semplificarlo) possiamo dire che la vita è comunicazione. Un essere vivente non è un “oggetto materiale”, è un’idea. È un disegno strutturale che governa l’aggregazione delle molecole, che si evolve con la sua capacità di riprodursi, che continuamente modifica l’ambiente e ne è modificato.
Tutta la vita dell’essere umano è esperienza di comunicazione. Parlando o rimanendo in silenzio compiendo un gesto o tralasciandolo, l’uomo comunica. 


Se si parte dal presupposto che per l'essere umano è impossibile non comunicare (anche il suo rifiuto alla comunicazione è, di fatto, un messaggio), diventa subito chiaro quanto sia importante saper usare al meglio questa capacità, la cui espressione si basa non soltanto sulle parole dette, ma anche su quelle non dette, sulla gestualità e su una giusta predisposizione alle relazioni, intesa come un'apertura mentale che porta all'accettazione dell'altro per quello che è, senza giudizi o condanne


La vita, se non comunica, non esiste. Più che badare alla vecchia (e un po’ insulsa) domanda sull’uovo o la gallina, potremmo chiederci se è nato prima un protozoo o il “concetto” (vogliamo chiamarlo algoritmo?) che è la sua identità biologica, la sua “ragione di essere”.
L’evoluzione ha portato molte specie di esseri viventi a forme complesse di relazione e comunicazione, necessarie alla loro sopravvivenza. Continua a crescere, con conseguenze spesso illuminanti, lo studio della sociologia che è presente in tanta parte della biologia (e viceversa). Ma ciò che ci interessa, qui, è il particolare ruolo della comunicazione nelle società e civiltà umane.




La comunicazione è particolarmente importante per la nostra specie. Non può esistere un essere umano senza una complessa ed evoluta capacità di comunicare. Che, di base, è un “istinto”, una caratteristica genetica. Ma in gran parte è apprendimento.
Un bambino comincia a percepire ancora prima di nascere. Ma poi deve affrontare un lungo e impegnativo percorso per distinguere la sua identità e quella degli altri, capire come si comunica. È uno sviluppo che dura per tutta la vita – non si finisce mai di imparare.
A governare su tutto questo c’è il controllo. Da non confondersi con il freddo calcolo di ogni nostro pensiero, azione o parola: è invece il riuscire a seguire una conversazione non con la superficialità di discorsi puerili, di circostanza, fuori luogo o del tutto indifferenti della sensibilità della persona che ci sta davanti, bensì con la capacità di cogliere gli input e scendere più in profondità, sempre con la dovuta delicatezza. Di prestare attenzione a quel che l'altro dice, ma anche e soprattutto a ciò che 'vorrebbe' dire.

Un buon comunicatore sa cogliere certe sfumature e di conseguenza sa anche come indirizzare la conversazione dove l'altro vuole che vada, per agevolarlo e metterlo a suo agio, tornando così all'idea iniziale e sempre presente di dare un servizio, di mettersi a disposizione del prossimo nella misura in cui questi lo chiede. Un viaggio quindi alla riscoperta della comunicazione, un mezzo usato e abusato ma che merita un'analisi più approfondita e sfaccettata, che in questo libro viene resa al meglio con semplicità e chiarezza.
In ambito comunicativo, a tutti i livelli, la trappola della manipolazione è sempre in agguatoanche se credo, e non ne sono sicuro,  che più aumentano le capacità di comunicare con gli altri, più la ricerca della qualità dei contenuti si affina. Un po’ come dire che timonando barche di stazza sempre maggiore, miglioriamo la nostra abilità di uomini di mare. Certamente l’acquisto di uno yacht di 40 metri non mi fa automaticamente un marinaio esperto ma qui la metafora ha una falla poiché l’abilità comunicativa non è un oggetto ma un comportamento prodotto da tanto, tanto esercizio e dedizione.

2 commenti:

  1. La chiarezza e semplicità delle tue spiegazioni mi han dato la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi. Sicuro che questo libro racchiuda il meglio di esse, ti faccio i miei migliori auguri e non posso esimermi dal ringraziarti per il tuo operato!!

    Daniele...

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  2. Mi associo a Daniele...I cambiamenti in noi stessi possono avvenire e per questo possiamo davvero poter stare meglio. Ti ringrazio davvero tanto perchè grazie alle tue spiegazioni adesso posso davvero dire di vivere la mia vita diversamente vedendo tutto da un'altra prospettiva:-) Aspetto con ansia l'uscita del tuo libro...SONIA FABBRO

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