lunedì 14 novembre 2011

OTTENERE AMORE


OTTENERE AMORE



Per OTTENERE AMORE dobbiamo agire nel modo giusto in modo da produrre coinvolgimento e SEDUZIONE.
L’essere umano vive costantemente in uno spazio esistenziale
tridimensionale.
I tre assi cartesiani sono: istintività, emotività, razionalità.
All’interno di questo spazio esistenziale ci muoviamo spesso con difficoltà
in quanto normalmente istintività, emotività e razionalità hanno esigenze
diverse, addirittura contrastanti.
Ci si ritrova in questi casi come una barca non controllata, mentre la
razionalità rema in una direzione forti correnti di istintività ed emotività la
spingono in direzioni opposte, imprecisate, mutevoli.
Questo si verifica in quanto spesso le esigenze logiche che abbiamo, di
affetto, di sicurezza, di riuscire nella vita sentimentale o in quella
lavorativa non vengono recepite, per difetto di comunicazione, dalla
nostra sfera emotiva, che ha come unico obiettivo quello di vivere tensioni
emozionali, indipendentemente dal fatto che siano in accordo con la sfera
logica, che è quella parte predisposta a riconoscere il bene dal male, il
piacere dalla sofferenza.
La sfera emotiva infatti non ha questa prerogativa, per lei va bene sia
un’emozione collegata al piacere sia una collegata alla sofferenza.
Le esigenze della sfera istintiva sono ancora diverse e sono collegate agli
istinti di sopravvivenza, sia individuale sia di specie.
Ogni essere umano infatti fa parte di un processo evolutivo, il cervello
stesso si è formato e modificato nel corso dell’evoluzione e possiamo
affermare che il nostro cervello è triadico.
La parte più profonda, quella più atavica, l’abbiamo ereditata direttamente
dai rettili ed è costituita essenzialmente dal cervelletto che viene anche
denominato cervello rettiliano, in un secondo tempo dell’evoluzione è
comparsa aggiungendosi a quella istintiva la parte emotiva del cervello
costituita dall’amigdala, talamo e d ipotalamo.
Solamente in epoche più recenti, la punta dell’isberg temporale
dell’evoluzione dell’uomo su questo pianeta si è sviluppata la sfera
razionale del cervello la neo - cortex.
Quando comunichiamo con un interlocutore il nostro messaggio viene
recepito da queste tre parti che lo interpretano in modo diverso oppure in
alcuni casi non lo considerano neppure, cioè non vengono attivate.


La sfera razionale in un messaggio o in una comunicazione coglie l’aspetto
logico – informativo e tutto quello che non è logico razionale lo rifiuta
considerandolo anzi potenzialmente pericoloso.
Per la sfera logica 2+2 fa 4, sempre 4 e solo 4, e tutto quello che gli viene
presentato come 2+2 diverso da 4 lo prende e lo butta nel cestino.
La sfera emotiva invece del messaggio che riceve coglie l’eventuale
contenuto emozionale o tensionale.
La parte logico informativa della comunicazione non lascia nessuna traccia
nella nostra sfera emotiva che semplicemente la ignora.
La sfera emotiva non funziona in modo logico ma in modo analogico, cioè
oltre ed accanto alla logica, non in modo deduttivo ma induttivo.
Per la sfera emotiva 2+2 può fare anche 4, ma per la mente emotiva 2+2
potrebbe fare anche 5 o 3 oppure potrebbe essere un rituale per togliere il
malocchio.
Veniamo ora alla sfera istintiva.
Le sue esigenze sono legate alla sopravvivenza della persona e della
specie, sono quindi esigenze legate all’aggressività, alla competizione e
dall’altro alla sessualità e possono determinare una scelta istintiva del
partner.
Il partner sessuale a livello istintivo viene scelto sulla base delle sue
possibilità di originare una prole con buone probabilità di sopravvivenza.
Gli impulsi istintivi sono radicati in quanto a livello della filogenesi
dell’essere umano sono i più antichi ed ancora vitali nel nostro DNA.
I nostri progenitori istintivamente si accoppiavano con partner che
massimizzavano le probabilità di sopravvivenza della prole.
Le donne cercavano quindi nell’uomo caratteri di forza e di dominanza,
uomini cioè in grado di proteggerla durante la fase di gestazione in prima
istanza e proteggere la prole in seconda istanza.
Gli uomini invece erano sessualmente attratti da donne che per salute e
conformazione fisica potevano superare facilmente la fase critica della
gravidanza.
Questi meccanismi ovviamente nel percorso evolutivo, con la graduale
strutturazione della neocortex e quindi di un substrato neurologico atto a
supportare la sfera logico razionale, si sono smussati, a adattati e
modificati.
Ma non sono scomparsi.
La forza fisica può aver, almeno parzialmente, lasciato il posto al potere
economico, che attualmente è il mezzo che garantisce benessere.


Ecco quindi che quando comunichiamo con un interlocutore lo facciamo
sempre su questi tre livelli ed il nostro messaggio può essere percepito da
ognuna di queste tre istanze in modo diverso, ciò che per la parte logica
può essere ritenuto penalizzante o pericoloso può ad esempio essere
gradito dalla parte emotiva ed essere insignificante per quella istintiva.
Nella comunicazione logico informativa, normalmente tutti, in misura
diversa siamo abili, perché questo tipo di comunicazione ci viene
insegnata in famiglia, a scuola, nella formazione in genere.
Invece spesso non riusciamo a dialogare sul piano emotivo, e talvolta
anche su quello istintivo.
Purtroppo spesso nelle relazioni, soprattutto nelle relazioni sentimentali, la
comunicazione informativa sottende ai nostri fallimenti.
Bisogna tenere presente però che gli istinti normalmente si attivano ogni
volta che viviamo una situazione di pericolo o di forte attrazione sessuale.
È importante riuscire ad indirizzare quindi i nostri messaggi in modo che
vengano recepiti dall’istanza che ci interessa.
Se vogliamo coinvolgere una persona dobbiamo tenere presente che è
necessario riuscire a comunicare con la sua istanza emotiva.
I vincoli che ci sono per fare questo sono dovuti al fatto che non siamo
abituati a questo tipo di linguaggio, che diventa invece fondamentale
imparare sia per riuscire a coinvolgere chi ci interessa sia per evitare di
farci coinvolgere da chi non ci interessa.
Ripeto: comunicare con la nostra istanza emotiva ci permette di evitare di
coinvolgerci con chi logicamente non ci interessa.
Se chi logicamente rifiutiamo, (perché inaffidabile, traditore, che ci prende
in giro) riuscirà a suscitare in noi emozioni, anche negative (intanto la
nostra emotività non riconosce il piacere dalla sofferenza) inevitabilmente
ci innamoreremo di lui/lei.
Saremo cioè attratti, sedotti innamorati di chi ci procura tensione e
sofferenza, vivremo cioè una relazione tormentata che non gratificherà per
nulla le nostre esigenze logiche.
Scopriremo di non poter fare a meno proprio della persona che meno
stimiamo.
Ecco quindi che aver la conoscenza del linguaggio delle emozioni ci
consente di prevenire situazioni traumatiche simili, anzi impareremo a
scoprire e a legare emotivamente ci produce emozioni positive che siano
cioè apprezzate anche dalla sfera logica.

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