venerdì 18 novembre 2011

PERCHE' L'ASTROLOGIA E' INUTILE ED INFONDATA




Il concetto base dell'astrologia è di una semplicità disarmante: il carattere e il destino di una persona possono essere ricavati dalle posizioni di Sole, Luna e pianeti al momento della nascita. 

Interpretando la collocazione di questi corpi celesti mediante l'uso di una tabella chiamata oroscopo, gli astrologi pretendono di predire e spiegare il corso della vita e di aiutare persone, aziende e nazioni nell'assumere decisioni di grande importanza. 

Per quanto incredibili risultino tali pretese a chi sa quanto lontani Sole, Luna e pianeti siano, un'indagine Gallup del 1984 rivelò che il 55% degli adolescenti americani crede nell'astrologia. Inoltre quotidianamente migliaia di persone basano decisioni mediche, professionali e individuali sui consigli ricevuti dagli astrologi e dalle pubblicazioni astrologiche. I particolari delle sue origini si perdono nell'antichità, ma l'astrologia risale comunque a migliaia di anni fa e appare in forme diverse in molte culture. Essa è sorta in tempi in cui l'immagine del mondo che l'umanità possedeva era dominata dalla magia e dalla superstizione, quando la necessità di comprendere i misteri della natura era spesso questione di vita o di morte. A quell'epoca gli oggetti celesti apparivano come divinità, spiriti importanti, o, come minimo, simboli o rappresentanti di personaggi divini che trascorrevano il proprio tempo ad armeggiare con la vita quotidiana degli umani. La gente cercava ansiosamente segni celesti sulle intenzioni degli dei. Valutato in questo contesto, un sistema che connettesse i luminosi pianeti e le costellazioni zodiacali, con aspetti significativi dell'esistenza, era affascinante e rassicurante. E anche oggi, nonostante tanto impegno nell'educazione scientifica, il fascino dell'astrologia per molta gente non è diminuito. Per loro, pensare a Venere come ad un mondo deserto ricoperto di nuvole e rovente come un forno, è molto meno attraente che considerarlo come un aiuto nel decidere con chi sposarsi. Un buon metodo per cominciare a riflettere sulla prospettiva astrologica consiste nell'assumere un atteggiamento scettico ma allegro di fronte alle conseguenze logiche di alcune delle sue pretese

E' scientificamente dimostrato che i Segni Zodiacali non influenzano assolutamente le nostre giornate di lavoro o di svago, i pianeti e le stelle sono troppo lontani per interagire con il nostro essere. 

Neanche la Luna, così vicina, genera problemi. 
Essa influenza solo il livello delle acque sul 
nostro pianeta, durante le cicliche lunazioni (maree). 

Ricordate, ad esempio, le "balle" del millennio, i nefasti presagi di maghi e astrologi pubblicati sulla stampa,  in radio e  TV, a proposito dell'ultimo allineamento planetario nella primavera del 2000?    
Ebbene, non è accaduto nulla.

Or se un intero gruppo di pianeti, allora allocati in un precisa area di cielo, non hanno determinato particolari cataclismi, immaginate cosa possano determinare quando sono presenti in altre direzioni.

Ma l'inganno  più grave,  prodotto da astrologi e  maghi, è la precisa (a loro dire) posizione del Sole nei segni zodiacali durante l'anno.

Questa allocazione, secondo gli astrologi, e voi tutti,determina il nostro segno zodiacale .

Serve per determinare tutti gli Oroscopi che possono essere anche, più o meno personalizzati ed anche più costosi 

Geoffrey Dean, un ricercatore australiano che ha condotto ampie indagini sull'astrologia, rovesciò le descrizioni astrologiche di 22 soggetti, sostituendole con frasi che affermavano l'opposto di ciò che ciascun oroscopo sosteneva. Tuttavia i soggetti di questo studio affermarono che le descrizioni si adattavano loro quasi con la stessa frequenza (95%) delle persone che avevano ricevuto le frasi "giuste".[1] Chiaramente, quelli che cercano gli astrologi sentono il bisogno di una guida, di qualsiasi genere. 

Tempo fa gli astronomi Culver e Ianna seguirono le predizioni rese pubbliche da ben noti astrologi e organizzazioni astrologiche per cinque anni. Su più di 3000 predizioni (comprese molte su uomini politici, divi del cinema, e altri personaggi famosi), circa il 10% si realizzarono. Vecchi cronisti (come del resto il CICAP, ha fatto, n.d.r.) potrebbero fare molto meglio con pronostici guidati dall'esperienza. 

Se le stelle guidano gli astrologi a predizioni sbagliate 9 volte su 10, essi difficilmente possono apparire come guide affidabili per le decisioni della vita e gli affari di stato. Tuttavia milioni di persone, compresa la moglie di Reagan,sembrano credere in loro. 

Chiaramente, quelli tra noi che amano l'astronomia non possono che sperare che la pubblica infatuazione per l'astrologia scompaia. 

Noi dobbiamo parlare a voce alta ogni qualvolta è utile o opportuno per discutere le falsità dell'astrologia, e incoraggiare l'interesse per il reale universo di remoti mondi e Soli, che sono misericordiosamente indifferenti alle vite e ai desideri delle creature del pianeta Terra. Non permettiamo che un'altra generazione di giovani cresca legata a un'antica fantasia, residuo di un tempo in cui ci rannicchiavamo intorno al fuoco, timorosi della notte. 
C'è un racconto molto conosciuto di un maestro Zen che un giorno era assorto in una meditazione nel suo giardino mentre i boccioli erano in piena fioritura. Improvvisamente percepì un pericolo. Si voltò ma non vide altri che il suo discepolo. La cosa lo sconvolse, perché non gli era mai successo prima di sbagliarsi circa un presentimento. Quando in passato si sentiva in pericolo, c'era sempre un pericolo. Era così preoccupato per questo incidente inesplicabile che si ritirò nella sua stanza, e non ne uscì nemmeno per mangiare. Alcuni servi si preoccuparono per la sua salute. Egli spiegò cosa lo preoccupava che continuava a dire: "Io non capisco! Non ho mai sbagliato prima!".
Notizia del fatto giunse alle orecchie degli altri servi e attendenti, finché il discepolo che si trovava nel giardino dietro di lui giunse tremante dal maestro e gli confessò: "Quando vi ho visto così assorto nel giardino, non potei fare a meno di pensare che nonostante la vostra abilità con la spada non sareste mai stato in grado di difendervi se all'improvviso vi avessi colpito alle spalle. E' proprio questo pensiero così profondo che voi avete percepito, mio signore." Il ragazzo si aspettava di essere punito, ma il maestro non intendeva farlo, essendo così sollevato dall'aver risolto il mistero.
Che cosa ci dice questa storia? Una logica possibilità certamente è che non sia vera. Ma supponiamo sia vera. Come potremmo spiegarla?
Una possibilità è che si tratti di una mera coincidenza, ma trovo che sia assolutamente improbabile. Credo che la spiegazione più diffusa di un fatto del genere sia la telepatia, ma io preferisco continuare a rifiutare categoricamente l'esistenza della telepatia (mi scuso con coloro che pensano che io sia infantile e caparbiamente dogmatico su questo punto, ma sono fatto così. Se scoperte future proveranno che mi sbaglio, ne sarò sinceramente felice.)
La sola spiegazione che secondo me abbia senso è quella che riguarda il sincronismo - c'è stata una causa comune tra il senso di pericolo del maestro e il pensiero di colpire il maestro fatto dal discepolo. Forse conversazioni precedenti o altri fatti possono aver generato paralleli processi di pensiero nelle due menti.
Riferisco questo fatto perché lo lessi quattro anni prima di conoscere il principio del sincronismo di Jung, e già allora me lo spiegai come un processo di pensieri in parallelo (dunque fui doppiamente sorpreso di venire a conoscenza solo in seguito del principio di Jung).
Curiosamente quando raccontai questo episodio ad un logico matematico e gli proposi la mia spiegazione sincronistica, egli replicò: "Crederei più facilmente alla telepatia!". Sono molto stupito per la disponibilità di molte menti scientifiche di saltare direttamente alla possibilità della telepatia! Ho visto nella mia vita molti episodi che sembrerebbero coinvolgere la telepatia, ma praticamente in tutti questi casi era possibile trovare una spiegazione più plausibile in termini di processi di pensiero paralleli.
Il tipo di sincronismo di cui ho appena parlato si può applicare ai processi di pensiero paralleli ma difficilmente si applicherebbe a qualcosa come l'astrologia che, se potesse essere spiegata con questo concetto, coinvolgerebbe un sincronismo di un ordine molto più profondo.
Infatti vi dico francamente che non riesco a immaginare che tipo di sincronismo potrebbe essere, a meno di ammettere l'ipotesi di una Intelligenza Universale. Se ci fosse un'Intelligenza Universale, allora non mi stupirei dell'esistenza del sincronismo, non importa quanto inverosimile (in effetti, sotto un'ipotesi così grande, nei confronti della quale non sono assolutamente chiuso, nulla più mi sorprenderebbe).

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