martedì 1 novembre 2011

SEDURRE E COINVOLGERE


SEDURRE E COINVOLGERE



SEDURRE E COINVOLGERE implica la capacità di relazionarsi emotivamente con le persone che ci interessano.
La seduzione è proprio il mettere in atto questo tipo di comunicazione
la mente dell'essere umano ha due modalità fondamentali di funzionamento
una logico razionale ed una analogico emozionale.
La nostra sfera logica ha la necessità di garantirci la tranquillità e la stabilità.
E' una parte che è attratta da chi ci garantisce tranquillità e benessere, da chi
ci da stima e considerazione.
La parte logica considera le emozioni come potenzialmente pericolose, in
quanto fortemente destabilizzanti.
Questa sfera funziona in modo binario: giusto - sbagliato, bene-male, piaceresofferenza
La parte analogico emozionale invece, vive per le emozioni.
Le emozioni costituiscono la sua unica fonte di sostentamento, il suo unico cibo
ed il suo obiettivo primario.
Per la parte emotiva non c'è differenza tra bene e male, tra piacere e
sofferenza, sono entrambe tensioni emozionali, cioè quello di cui ha bisogno.
Per la parte analogica matrimonio e funerale si equivalgono, entrambi ci
possono emozionare, è la sfera logica che giudica il matrimonio un potenziale
piacere ed il funerale una potenziale sofferenza.
Ora tutte le persone che gratificano le esigenze della parte razionale vengono
identificate come amici e quindi dal punto di vista affettivo potremmo sposarli
perchè ci danno tranquillità e benessere ma non ci faranno mai innamorare,
tutti quelli che soddisfano le esigenze della sfera emozionale vengono
identificati come potenziali "amanti", quelli che ci faranno innamorare e che ci
faranno " perdere la testa".
Ovviamente agli amici si chiede è agli amanti che si offre.
L'essere umano ha comunque bisogno di entrambi.
ha bisogno sia di istituzione (amici/marito/moglie) sia di trasgressione
(amante).
Per conquistare qualcuno con le tecniche di seduzione dobbiamo essere in grado di simulare attraverso
metodologie comportamentali specifiche entrambi i ruoli, in quanto in casi di
persone troppo tormentate da emozioni e quindi sature è meglio inizialmente
presentarsi più istituzionali, per passare in un secondo tempo nel ruolo
trasgressivo, per altre tipologie di persone invece è meglio premere di più sulla
parte trasgressiva.
in ogni caso per fare innamorare qualcuno dovremmo far leva sulle emozioni
più che sulla ragione.
La seduzione è una sequenza strategica e intenzionale di atti comunicativi,
verbali, non verbali, comportamentali che hanno l’obiettivo quello di attrarre
(anche sul piano sessuale) un’altra persona


Lo scopo della seduzione è quello di costruire un rapporto forte ed intrigante
col partner per stabilire una relazione intima che può svilupparsi nel breve
termine o nel lungo termine.
In questo secondo caso è utilissima per la cosiddetta “manutenzione del
rapporto” far si cioè che il partner resti innamorato di noi durante tutta la
durata della relazione, acquisendo cioè un potenziale emotivo che ci permette
di ottenere che non si introducano nella relazione “terzi” elementi (l’amante)
che possono attirare le attenzioni del nostro compagno o della nostra
compagna.
CORTEGGIAMENTO
Il corteggiamento è la fase preliminare della seduzione può essere messo in
atto sia dagli uomini che dalle donne indipendentemente dall’età.



QUALI CAPACITA' SVILUPPARE?
farsi le domade giuste:
chiedersi in quali modi posso raggiungere lobiettivo prefissato, sia esso sentimentale,
lavorativo, sociale.
Trovae almeno tre strategie diverse per raggiungere lo stesso risultato.
Sperimentare:
Lo sperimentare costituisce un’alternativa di azione molto utile quando ci si
confronta con l’incertezza in quanto fornisce opportunità significative di
apprendimento reale. Sperimentare significa mettere alla prova in senso tangibile idee
creative generate integralmente in modo originale o, molto più spesso, traendo spunto
o combinando idee provenienti da successi altrui anche in contesti totalmente diversi
rispetto al proprio.
· Utilizzare l’intuizione per guidare decisioni complesse. Una ricerca effettuata su un
gruppo di manager ha messo in evidenza che due terzi di loro considerano l’utilizzo
del proprio intuito un fattore chiave per incrementare l’efficacia delle proprie
decisioni. L’intuizione rende più rapido l’agire, permette di sintetizzare informazioni
e costituisce un riscontro rispetto ad analisi sviluppate solamente sulla base di dati
raccolti spesso in modo asettico o artificiale. Alcuni critici associano l’utilizzo
dell’intuizione nel decidere all’irrazionalità. (Ma cosa pensiamo allora dei numeri
irrazionali? Un tempo questi non erano accettati dai matematici appartenenti al
mondo accademico; ora numeri razionali e irrazionali sono conosciuti e identificati
complessivamente come numeri reali. Riflettere su questo può essere un’utile
lezione). Una precauzione da sottolineare: quando parliamo di intuito non parliamo di
sensazioni che provengono dal niente e che spesso rappresentano una facile scusa per
discreditare fatti oggettivi che contraddicono il proprio pensiero. Infatti, l’intuizione
funziona al meglio quando è radicata nell’esperienza; chiaramente l’intuizione di un
esperto è molto più affidabile rispetto a quella di un non-esperto. Questa è la ragione
per cui imprenditori e manager di successo sono capaci di fare appello al loro intuito
che si è sviluppato nel corso delle loro esperienze professionali e di vita.

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