venerdì 2 dicembre 2011

AMORI IN CHAT


AMORI IN CHAT


E' il gioco della seduzione in forma telematica.
Amori virtuali nascono via internet ogni giorno.
Il gioco della seduzione in rete è un affascinante tema ma può fas  vivere in un mondo virtuale ed amori virtuali per nulla appaganti, spesso un rifugio per le persone insicure.

Ciò che conta di più è chi si è, cosa si ha da esprimere, cosa si prova, quanto si è in grado di condividere i propri sentimenti. Come in tutte le cose esistono delle regole di base cui attenersi, regole per Lui .
Internet, con le sue chat, è diventato un catalizzatore di sogni, speranze, un luogo dove è possibile superare i vuoti esistenziali, dove ricercare la propria anima gemella o un incontro fugace, dove il pensiero viene prima del corpo, un luogo di incontri e di scontri, di fantasie e banalità. Ma nella Rete ci si può anche perdere, con la speranza forse di ritrovarsi, magari più autentici, perché nel sottile gioco dell’anonimato si possono mostrare parti di sé temute, nascoste, desiderate.
Ma cos'e' che fa scattare la scintilla dell'innamoramento via virtuale?
E' ovvio, il contatto delle parole. Sono le menti, e non i corpi, che si innamorano fra loro. Inoltre la facilita' con cui tutto questo e' possibile e' certamente determinata dal modo "discreto" con cui il contatto si propone: non e' un telefono che squilla inopportuno quando il capo ti guarda o il coniuge ti controlla. Il contatto avviene QUANDO e COME ciascun terminale puo' e vuole, e questo rende tutto molto piu' comodo e piacevole...
La distanza fisica e' uno scudo di cui si servono i timidi per risolvere la propria paura a sbilanciarsi, e la paura di pagare care conseguenze per le proprie iniziative intraprese con le persone...
Specialmente per chi non e' libero da vincoli!
La conversazione che si stabilisce sulla rete obbliga ciascuno a presentarsi secondo un codice ben definito e a negoziare gli obiettivi e le modalità di un incontro in tutti i suoi dettagli. Lo scenario è scritto prima della performance; Le messaggerie permettono così di razionalizzare i contatti: incontrare qualcuno che ha le stesse tue voglie senza rischiare di sbagliarti. L'incontro può così durare un'ora o una vita, a tua scelta.
un amore virtuale dovrebbe seguire un incontro, dopo la conoscenza attraverso itinerari di reciproche interiorità quale premessa per la disamina corporea. Chi si propone di essere nient'altro che parole diventa vittima del suo stesso "gioco". Angoscia, se l'oggetto del desiderio è una passione lontana e inesaudibile,se non nell'immaginario.

Un forum può soddisfare curiosità, fantasia ,introspezione, disponibilità dialogica, confidenze reciproche, ecc. Svelando zone dell'io adombrate nella quotidianità e potenzialità inespresse. Confermando che la vita ha senso solo proiettando su una donna desideri, sogni ,illusioni; pur senza certezze.

Sublimandoli nelle immaginose parole d' un'impalpabile amore, con l'illusione che potrà esserci una traslazione nella realtà? Pur accettando il rischio che tale sconfinamento tra il sogno e il suo riscontro potrebbe segnarne l'estinzione?


("L'oggetto desiderato è tanto più perturbante quanto più questo non può mai essere pienamente raggiunto è posseduto" - Freud)

Se gli interlocutori si per decidono un incontro reale, la comunicazione telefonica si sostituisce al contatto virtuale, e l'immagine costruita a partire dai primi "dialoghi" subisce una prima modificazione per effetto del timbro della voce. In seguito, sul luogo dell'appuntamento, lo scarto fra lo scenario pazientemente e minuziosamente elaborato e la vita reale provoca numerose delusioni. Eppure sappiamo che l'amore è cieco. Malgrado tutto, i rischi della seduzione si moltiplica quando si tratta di incontri programmati.

Le brutte sorprese si verificano spesso e il sogno si trasforma spesso in un incubo. Il quarantenne pancione che si era descritto "alto e muscoloso", è mezzo calvo e porta occhiali spessi come fondi di bottiglia. La "bionda procace" ha un trucco ridicolo e il solo obbiettivo di farsi invitare in un buon ristorante.

Quindi possiamo dire che le chat sono un elemento di disumanizzazione? Forse si. L’uomo moderno, che è fondamentalmente solo, incapace di rapporti autentici, invece di mettersi in discussione, trova rimedio in facili strumenti surrettizi, senza risolvere veramente il problema della sua solitudine.


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