sabato 24 dicembre 2011

ATTRAZIONE NON VERBALE


ATTRAZIONE NON VERBALE



Quando si parla di seduzione il comportamento non verbale ha una valenza particolare che incornicia il dialogo tra due persone e che poi sfocia nell’attrazione o nella repulsione verso l’altro sulla base degli stimoli emozionali analogici e non verbali.
Gli occhi e la bocca rappresentano i segnali principali dell’eros e del meccanismo di seduzione.

Il viso dà una mappa individuale del richiamo sessuale, il corpo svela il progetto eroticoo ed affettivo. Con il corpo si fanno innumerevoli gesti, si assumono diverse posizioni, ci si propone. La gestione consapevole di questo lingiaggio emozionale è vitale ai fini  dell’attrazione prima e dell'innamoramento dopo. 
Ogni elemento del nostro comportamento porta dei messaggi. Saperli analizzare è molto importante,
perché chi conosce il significato di questi messaggi ha un incredibile vantaggio sulla persona che gli sta di fronte.
Dal modo in cui un comportamento o un gesto è percepito, dipende sovente il successo o l’insuccesso di un rapporto interpersonale o di una negoziazione.

La SEDUZIONE  analogica è strettamente legata agli stati emotivi; ciò fa si che i rapporti, possano esserne influenzati nei comportamenti, nelle reazioni e nella comunicazione non verbale in risposta.
Il linguaggio del corpo è senz’altro quello che più si presta a questo tipo di comunicazione, chiunque ha un gatto l’avrà visto spesso sollevare la coda, piegare le orecchie, sfregarsi contro il suo padrone, se osserviamo attentamente i nostri animali possiamo interpretare in questo linguaggio una loro richiesta  che tendiamo ad esaudire ad esempio “dammi qualcosa da mangiare” “accarezzami” ecc.
La stessa efficacia la ritroviamo nei nostri gesti e nei nostri atteggiamenti ad es se ad un pranzo di lavoro , dove non vengono assegnati i posti, ci posizioniamo a capo tavola questo evidenzia la posizione di maschio dominante, di capogruppo oppure se un uomo appoggia la testa sulle gambe di una donna è come se le dicesse “io ora sono il tuo bambino tu comportati come la mia mamma”.
Detto questo è facile capire che, i nostri gesti, molte volte potrebbero aver tradito le nostre parole quando ad esempio non volevamo fare una cosa o esprimere un giudizio negativo su un fatto o una persona.
Esploriamo ora i segreti del corteggiamento attingendo nuovamente al mondo animale.
Certo è che gli animali sanno esattamente come corteggiare la femmina o il maschio prescelto, i gatti miagolano, il pavone fa la ruota ecc ,mentre  gli esseri umani si affidano per lo più alle parole.
Nel corteggiamento è bene distinguere:
  • I segnali di attrazione
  • I segnali di corteggiamento
  • Gli indicatori di eccitazione sessuale
Con i primi riusciamo a capire se la persona è interessata a noi, il corteggiamento è un vero e proprio rituale: sono movimenti, posture ecc, gli indicatori sono tutti quei segnali che rafforzano o tradiscono lo stato di eccitamento fisico.



E’ fondamentale, in un rapporto, individuare i segnali che la controparte ci lancia ed adeguare il nostro
comportamento a tali segnali.
Altrettanto importante è individuare il sistema rappresentazionale preferito dal nostro interlocutore
(visivo, uditivo o cinestesico) per poterlo sfruttare a nostro vantaggio.
Comprendere tali elementi facilita le relazioni umane ed il successo in azienda e nella vita.
Che cosa sono i segnali non verbali?
I segnali non verbali fanno parte della Comunicazione Non Verbale (CNV), disciplina che s’interessa
della comunicazione tra le persone senza l’aiuto delle parole. Rappresenta circa il 91% della
comunicazione in generale.
Fanno parte della CNV le seguenti discipline:
La Comunicazione Non Verbale (CNV) si interessa della comunicazione senza l’aiuto delle parole e
rappresenta circa il 91% della comunicazione in generale.
Fanno parte della CNV le seguenti discipline:
Visività (Gestione delle apparenze) (Modo di vestire, cura della persona, ecc..)
Prossemica (Gestione degli spazi) Area Pubblica: oltre10mt dal soggetto, inconscio nessuna reazione.
Sociale: da 3mt a 10mt, inconscio in pre-allarme Personale: da 0,5 mt a 3 mt, inconscio in allarme se
non c’è rapport
Intima: sotto 0,5 mt, inconscio in panico se non c’è rapport
Digitale (Gestione del toccamento): Fastidio/piacere proporzionale alla vicinanza del centro del corpo a
seconda del tipo di rapport.

 Ad esempio, un’occhiata da sopra la spalla fatta da una donna indica un atteggiamento civettuolo e quindi un interesse molto esplicito, mentre in un uomo dimostra un comportamento da “macho”, che non necessariamente è garanzia di successo. Guardare l’altra persona con intensità e a lungo, magari in un luogo affollato, è un segnale di sicuro interesse, è come se si dicesse: “ho scelto proprio te”.
In questo caso si può anche rischiare di essere invadenti, per cui è bene sempre mantenere un’espressione del viso rilassata che trasmette il desiderio di conoscere l’altro senza connotazioni sessuali troppo accentuate. Uno sguardo sfuggente è sempre segnale di disagio e può avere due significati opposti: avere qualcosa da nascondere oppure mostrare timidezza proprio nei confronti di qualcuno da cui si è attratti.


Cinesica (Gestione dei Movimenti): movimenti del corpo, delle mani, espressione del viso, ecc.
Paralinguistica (Gestione della voce, del suono, del tono, del timbro, ecc..)
Visione (Gestione dello Sguardo)
Ma come possiamo sfruttare la comunicazione non verbale per ottenere dal nostro interlocutore il
risultato da noi sperato?
La programmazione neurolinguistica consiglia di:
- Stabilire un rapport
- Individuazione del canale rappresentazionale preferito
- Individuazione delle strategie decisionali preferite
- Comunicare con la giusta metodologia e con il giusto canale rappresentazionale
- Verificare i segnali d’interesse, accettazione o rifiuto
- Attuare la strategia prescelta

La postura, cioè il modo di disporre il corpo nello spazio, è un altro elemento fondamentale che trasmette continuamente segnali a chi ci sta vicino. Da questa si può dedurre l’atteggiamento generale della persona, le diverse posizioni, poi, evidenziano determinate parti del corpo, che a loro volta sono cariche di significato nel linguaggio dell’eros.
Il gesto dell’accavallare le gambe è un atteggiamento tanto comune quanto ambivalente. Ad esempio, le gambe accavallate tranquillamente segnalano interesse all’ascolto. Tenere una gamba accavallata oscillando però lo stinco è un segnale di impazienza e nervosismo, ma nello stesso tempo è confidenziale. Quando questo gesto si accompagna a una postura del corpo non rigida e a una mimica sorridente, è un invito a cambiare luogo, “a fare qualcosa” non necessariamente di natura sessuale.
La postura, cioè il modo di disporre il corpo nello spazio, è un altro elemento fondamentale che trasmette continuamente segnali a chi ci sta vicino. Da questa si può dedurre l’atteggiamento generale della persona, le diverse posizioni, poi, evidenziano determinate parti del corpo, che a loro volta sono cariche di significato nel linguaggio dell’eros.
Il gesto dell’accavallare le gambe è un atteggiamento tanto comune quanto ambivalente. Ad esempio, le gambe accavallate tranquillamente segnalano interesse all’ascolto. Tenere una gamba accavallata oscillando però lo stinco è un segnale di impazienza e nervosismo, ma nello stesso tempo è confidenziale. Quando questo gesto si accompagna a una postura del corpo non rigida e a una mimica sorridente, è un invito a cambiare luogo, “a fare qualcosa” non necessariamente di natura sessuale.



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