domenica 11 dicembre 2011

COME VIVERE MEGLIO

COME VIVERE MEGLIO




Come viver meglio, in amore nella seduzione ed in tutte le aree della vita?
Imparando a costruirsi realtà positive.
La realtà soggettiva è determinata quindi dai nostri processi interni e quindi dai nostri
pensieri, per cui se organizziamo in modo diverso il modo di pensare ci creeremo una realtà
diversa.
La realtà che viviamo ovviamente è strategica per noi, se per esempio pensiamo che per
noi il destino è di diventare un grande manager ci predisporremmo affinchè ciò avvenga.
Uno dei modi che abbiamo di pensare è il nostro “dialogo interno”, cioè le domande che ci
poniamo.
Il processo di pensare è in buona parte “porsi delle domande e darsi delle risposte”
È evidente, pertanto, che è di fondamentale importanza porsi le domande giuste, in modo
tale da crearci una realtà che ci permetta di raggiungere i nostro obiettivi.
Domande di qualità producono una vita di qualità .
Come si è già detto la nostra vita, le nostre decisioni non sono forgiate dalla nostra
esperienza (cioè dalle cose che ci accadono) ma dal senso che diamo alle cose che ci
accadono, ed il senso che diamo alle cose che ci accadono dipende in gran parte dai nostri
pensieri e quindi dalle domande che ci poniamo.
Le domande, che ci facciamo e quelle che facciamo agli altri (o che gli altri ci fanno), hanno
quindi l’enorme potere di orientare la nostra attenzione e quindi di orientare i nostri stati
d’animo, le nostre emozioni, le nostre decisioni ed in sostanza di creare la nostra realtà.
Il problema è che spesso non ci rendiamo nemmeno conto delle domande che ci facciamo,
per cui bisogna per prima cosa rendere cosciente il processo delle domande ed in secondo
luogo imparare a farsi le domande giuste.
Bisogna anche imparare a filtrare le domande degli altri, rendendosi conto che alcune di
queste potrebbero cambiarci stato d’animo senza che ce ne rendiamo conto.
Per evitare che possano interferire con i nostri stati d’animo bisogna renderle coscienti.
Ad esempio se una persona allegra esce di casa e dopo un po’ incontra un collega che così
parlando gli chiede se sa che probabilmente verranno tagliati dei posti e che lui potrebbe
essere tra quelli licenziati. La persona in questione che un secondo prima era allegra, in
seguito a questa domanda concentrerà la sua attenzione sul fatto che potrebbe essere
licenziato ed è probabile che entri in stato depressivo.
Le domande sono quindi uno strumento utilissimo per far cambiare stato d’animo ai nostri
interlocutori per farli entrare in uno stato d’animo che ci possa essere vantaggioso per i
nostri obiettivi; e sono ovviamente uno strumento utilissimo da usare su noi stessi per
modificare il nostro stato d’animo.
Una delle domande più utili che possiamo farci, quando magari ci troviamo in una
situazione difficile è:
“Come posso utilizzare questa situazione per ottenere un vantaggio ?”
Porsi spesso domande produttive condizionerà il nostro cervello a trovare delle soluzioni
appropriate.
Esistono soluzioni per quasi tutte le situazioni che possono presentarsi nella vita, bisogna
solo trovarle e per trovarle la strada migliore è quella di porsi le domande giuste, cioè quelle
domande che stimolano il nostro cervello a cercarle.
Un modo per avere successo in un particolare settore è quello di capire quali domande si
pone uno che ha successo in quel settore.
Un fattore di cui bisogna tenere conto quando ci poniamo delle domande (o quando ce le
fanno gli altri) sono i presupposti.
Se non ci rendiamo conto di presupposti inseriti nelle domande rischiamo di crearci una
realtà che non ci è utile.
Ad esempio se mi pongono la domanda :”Ti turba di non riuscire a fare carriera ?”, io
inizierò a pensare se mi turba o nò di non fare carriera, ma il fatto che non faccio carriera è
un presupposto, cioè è dato per scontato e perciò diventa la mia realtà.
È quindi importante rendere coscienti eventuali presupposizioni nei discorsi altrui oppure
nel nostro dialogo interno.
Sono uno strumento che possiamo usare per suggestioni implicite da dare ai nostri
interlocutori, infatti questo tipo di linguaggio viene comunemente usato nelle suggestioni
ipnotiche.
Riportiamo di seguito cinque domande che sono molto utili per risolvere i problemi:
1) Che cosa c’è di buono in questo problema?
2) Che cosa non è ancora perfetto?
3) Che cosa sono disposto a fare per modificare la situazione a mio vantaggio?
4) Che cosa sono disposto a non fare più per modificare la situazione a mio vantaggio?
5) Come posso rendere divertente il processo di modificazione della situazione, rendendola
come la voglio?
Uno dei momenti in cui abitualmente le persone si fanno delle domande è il mattino, per cui
è utile crearsi un rituale per il successo, cioè una serie di domande utili e produttive, che
ovviamente possono essere personalizzate:
1) Che cosa nella mia vita oggi mi rende felice?
2) Che cosa nella mia vita mi eccita oggi?
3) Che cosa nella mia vita mi rende fiero oggi?
4) Che cosa nella mia vita mi rende grato oggi?
5) Che cosa nella mia vita mi rallegra di più oggi?
6) Chi amo, chi mi ama?

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