martedì 27 dicembre 2011

COMPONENTI DELL'AMORE



Le componenti dell'amore ci permettono di avere un quadro più chiaro sulla struttura di questo sentimento, che spesso è il prodotto di un processo do SEDUZIONE.
L'idea che l'amore vinca tutti gli ostacoli è molto romantica, ma poco reale. Per raggiungere gratificazioni in amore è necessario mettere in atto le giuste strategie volte a produrre coinvolgimento emozionale. 
Quando si devono prendere delle decisioni, quando arrivano i figli e si devono fare alcune scelte, una cosa che sembrava poco importante, lo diventa. Altri fattori invece nel lungo periodo diventano secondari: come l'idea che l'altro sia "interessante" (all'inizio c'è il timore che se cala l'interesse la relazione svanisce). In realtà quasi tutto tende a diminuire col tempo (nelle coppie studiate statisticamente): calano la capacità di comunicare, l'attrazione fisica, il piacere di stare insieme, gli interessi in comune, la capacità di ascoltare, il rispetto reciproco, il trasporto romantico... può essere deprimente, ma è importante fin dall'inizio sapere che cosa aspettarsi col tempo, avere aspettative realistiche circa quello che si potrà ottenere e quello che finirà con l'essere più importante a lungo andare.


La prima tappa dell’amore è l’innamoramento che rappresenta la consapevolezza dell’ attrazione, in cui sono coinvolti i sistemi che regolano le emozioni primordiali, in particolare l’amigdala e strutture collegate, oltre ad una vera e propria tempesta biochimica. Con una serie di studi effettuati presso il nostro istituto siamo stati in grado di osservare una riduzione delle proteine che trasportano la serotonina in soggetti innamorati all’inizio della relazione affettiva così come in pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo ed abbiamo formulato l’ipotesi che tale disfunzione comune sottenda l’ideazione prevalente tipica di queste condizioni. All’innamoramento segue l’attaccamento che coinvolge i neuropeptidi ossitocina e vasopressina.

Mentre alcune componenti dell’amore, quali l’attaccamento, la formazione della coppia ed il comportamento sessuale che ne deriva, sono comuni ad altri mammiferi e possono essere studiati in modelli animali, certi attributi dell’amore umano sono tali perché solo il cervello umano è in grado di produrli e, come tali, rappresentano una delle sue attività più elevate, una delle più alte espressioni della cognitività umana, al pari dell’arte, della filosofia, del pensiero matematico. Non siamo ancora in grado di addentrarci nel labirinto della soggettività dell’ amore, ma siamo in grado  di prospettare dei meccanismi generali. 



l’amore è il risultato di tre componenti: Intimità, Passione e Impegno.

Intimità, vale a dire la sensazione d’essere vicini, uniti e legati l’uno all’altra, presenti l’uno all’altra. 
• Passione, cioè lo stimolo all’idillio e all’attrazione fisica ed emotiva.  
• Impegno, ossia la convinzione di amare qualcuno e l’investimento che si fa per mantenere questo amore.  


La passione da sola, senza l’intimità e l’impegno, è infatuazione.   
• L’intimità da sola, senza la passione e l’impegno, è simpatia.  
• L’impegno da solo, senza la passione e l’intimità, è amore sterile.  
• Intimità e passione, senza impegno, costituiscono l’amore romantico.  
• L’intimità e l’impegno, senza la passione, costituiscono l’amore familiare o amore amichevole.  
• La passione e l’impegno, senza l’intimità, costituiscono l’amore fatuo.   
La relazione ideale è quella in cui sono presenti, in ugual misura, la passione, l’intimità e l’impegno, che 
Sternberg chiama amore perfetto o completo (noi lo chiamiamo ‘autentico’)


Le varie componenti dell’amore romantico possono dissociarsi e mostrarsi nella loro individualità quando l’amore diminuisce o viene meno o quando sull’amore vero e proprio si innestano fenomeni patologici, relativi agli individui o alla coppia. Si possono così osservare alcune componenti allo stato puro: l’affetto si separa dalla sessualità, entrano in ballo aspetti secondari quali orgoglio, desiderio di possesso, infantilismo esasperato, egoismo, irragionevolezza ecc. Nell’amore c’è sessualità, desiderio e anche un’inconscia aspirazione alla prevaricazione, egoismo e altruismo, desiderio di futuro e al tempo stesso di stabilità eterna, tenerezza e brutalità. La chiave di questa fusione di istanze individuali sta – secondo me – nella esplosiva, e creativa, miscela dell’istinto riproduttivo nei suoi aspetti più materiali e imprescindibili con l’universo emotivo dell’amore filiale e materno. Si può, infatti, spasimare per un corpo, ma ci si innamora solo di un volto, di un comportamento, di un modo di camminare o di ridere. Il sesso può prescindere a volte dall’individualità dell’altro, l’amore mai. Il sesso ha le sue intermittenze, l’amore no.

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