lunedì 26 dicembre 2011

IMPARARE AD AMARE

IMPARARE AD AMARE




Imparare ad amare significa liberarsi dal senso del possesso, dall'attaccamento ed imparare a mantenere il distacco dal risultato.
Dobbiamo imparare ad amare prima di tutto noi stessi attuando la seduzione verso se stessi.


La vita è fatta di decisioni. Che hanno però a che fare le decisioni con l’amore? A causa del condizionamento che la nostra cultura ha operato su di noi, la cosa ci sfugge, ma è della massima importanza.
L’amore è qualcosa che si fa, una serie di comportamenti e azioni attive che richiedono non solo la nostra scelta volontaria consapevole, ma anche la nostra determinazione ed il nostro impegno. Amare non è semplicemente un’emozione che proviamo, ma soprattutto una scelta che compiamo. Amare qualcuno comporta la volontà di dare noi stessi senza pretendere nulla, ben consci che più diamo, più amiamo, e più abbiamo da dare.
La vita spirituale si riassume nell’amare. Non si ama perché si vuole fare il bene di qualcuno, aiutarlo, proteggerlo. Agendo in questa maniera ci comportiamo come se vedessimo il prossimo come semplice oggetto e noi stessi come esseri generosi e saggi. Ma questo non ha nulla a che fare con l’amore. Amare significa comunicare con l’altro e scoprire in lui una particella di Dio”      [Dostojevski]       
e riesci ad amarti e ad approvarti subito entri nell'onda del benessere e sei pronto ad accettare il meglio per te. Una volta che avrai imparato ad amare te stesso potrai imparare ad amare e ad accettare gli altri. Se cambierai tu, gli altri si adegueranno. «Ama il prossimo tuo COME TE STESSO», il punto chiave è proprio qui: «come te stesso». Non credere di poter amare qualcuno se non ami te stesso. Non sei su questa terra per far piacere a qualcuno: devi vivere la tua vita e percorrere la tua strada. Siamo tutti su questa terra per imparare a crescere, ad amare incondizionatamente, a ricevere e dare comprensione, sostegno, carità. Dall'altra parte, quando lasceremo questa terra l'unica cosa che porteremo con noi sarà la nostra capacità di amare.


  

1. Amare il proprio corpo è un processo quotidiano: basta fare una piccola cosa ogni giorno, imponendosi di ritagliare del tempo da dedicare esclusivamente a se stesse.

2Amare il proprio corpo non è un concetto astratto, ma è un insieme di prospettive, atteggiamenti e azioni concrete da applicaregiorno per giorno.

3Amare il proprio corpo, realizzare i propri obiettivi e assecondare le passioni non è una questione di chili: non c’è bisogno di aspettare di perdere peso per essere ciò che si desidera essere. Meglio iniziare subito a inseguire i propri sogni.
Imparare ad amare, tuttavia, resta la sfida più difficile in una società che ci insegna esattamente il contrario: viviamo all’insegna dell’interesse personale, dove conta solo se ci guadagniamo qualcosa in quello che facciamo, e dell’egoismo, dove tutto ruota attorno a noi e ai nostri bisogni. Amare significa andare oltre il nostro interesse e dare senza pretendere, elargire quanto di più prezioso abbiamo, noi stessi, senza pretesa alcuna, senza imposizioni o condizioni. Abituati come siamo a scambiare tutto per qualcosa d’altro è una sfida impegnativa.


Se riesci ad amarti e ad approvarti subito entri nell'onda del benessere e sei pronto ad accettare il meglio per te. Una volta che avrai imparato ad amare te stesso potrai imparare ad amare e ad accettare gli altri. Se cambierai tu, gli altri si adegueranno. «Ama il prossimo tuo COME TE STESSO», il punto chiave è proprio qui: «come te stesso». Non credere di poter amare qualcuno se non ami te stesso. Non sei su questa terra per far piacere a qualcuno: devi vivere la tua vita e percorrere la tua strada. Siamo tutti su questa terra per imparare a crescere, ad amare incondizionatamente, a ricevere e dare comprensione, sostegno, carità. Dall'altra parte, quando lasceremo questa terra l'unica cosa che porteremo con noi sarà la nostra capacità di amare.

Per imparare ad amare dobbiamo, prima di tutto, imparare a comprendere gli altri. Non saremo mai capaci di amare nessuno se non saremo in grado prima di comprenderlo. La comprensione, poi, è essa stessa un atto d’amore, la consapevolezza che tutti, infondo, siamo uguali tra noi.
L’amore necessita di comprensione: per le scelte che vengono fatte, per i propri e altrui stati d’animo, per le paure, per i sogni, per le emozioni e per i pensieri. Comprendere è molto di più che capire: significa andare oltre la superficie e capire cosa vuol dire essere l’altro. Non basta pensarlo, dobbiamo cercare di metterci realmente nei panni altrui.
Amare vuol dire superare il nostro interesse egoistico per comprendere come gli altri vedono il mondo, per capirne le regole e accettare le scelte e il loro modo di vivere. Non possiamo amare una persona senza averla accettata per quello che è e non possiamo riuscire in questo senza averla prima compresa.
Un giovane discepolo andò dal saggio e gli disse:
“Come si fa ad imparare ad amare?"
"Beh", rispose il saggio,
"potresti iniziare a mettere in pratica queste regole:

1) Non dare mai un'immagine falsa di se stessi.
2) Dire sempre di sì, quando è sì, e no, quando è no.
3) Mantenere la parola data, anche e soprattutto se costa.
4) Guardare gli altri ad occhi aperti, cercando di conoscere i pregi e i difetti.
5) Accogliere degli altri non solo i pregi ma anche i difetti e viceversa.
6) Esercitarsi a perdonare.
7) Dare agli altri il meglio di se stessi, senza nascondere loro i propri difetti.
8) Riprendere il rapporto con gli altri anche dopo delusioni e tradimenti.
9) Imparare a chiedere scusa, quando ci si accorge di aver sbagliato.
10) Condividere gli amici, vincendo la gelosia.
11) Evitare amicizie chiuse e possessive.
12) Dare agli altri anche quando gli altri non possono darci niente."
Il discepolo con uno sguardo perplesso disse:
"Sono regole belle ma difficili da vivere!"

"Perché, chi ti ha detto che amare è facile?", rispose il saggio.
"Non esiste l'amore facile, non esiste l'amore a buon mercato”.
Tutti cercano l'amore ma pochi sono disposti a pagarne il prezzo: il sacrificio!
" Quando potrò dire a me stesso di aver imparato ad amare?" disse il discepolo.
" Mai. Perché la misura dell'amore è amare senza misura". Rispose il saggio 


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