lunedì 2 gennaio 2012

COME GESTIRE LE RELAZIONI






Come gestire le relazioni, in amore, nella SEDUZIONE nella vita è fondamentale.
Gestire al meglio le relazioni ti permette di conquistare l'amore che desideri.
In un mondo sempre più dominato dalla complessità e
dalla difficoltà previsionale, anche relativamente ai grandi
cambiamenti epocali, diventa urgente acquisire sistemi che
permettano di gestire lo stress e l’ansia generati da situazioni,
apparentemente semplici, che sembrano però sfuggire al
controllo cognitivo-predittivo.
Imparare a trovare le variabili significative di gestione della comunicazione è importante sia nelle
relazioni sentimentali sia a maggior ragione nelle relazioni lavorative dove un quadro aziendale od
un manager hanno l'esigenza di interagire con molte persone, sia superiori sia collaboratori ma
anche colleghi e clienti.
E' quindi necessario utilizzare dei protocolli comunicativi in grado di
ridurre la complessità a poche variabili significative in grado di dare al manager il pieno controllo
del processo di comunicazione per raggiungere sia gli obiettivi aziendali sia gli obiettivi personali.
In un processo di comunicazione le variabili che vanno tenute sotto controllo sono
1) Canali sensoriali utilizzati dall'interlocutore o dagli interlocutori
E' necessario capire rapidamente qual è il canale sensoriale prevalente (visivo, uditivo, cenestesico)
in modo da poterci allineare armoniosamente ricalcandolo .
Ricalcare significa parlare in chiave Visiva con i visivi, in chiave uditiva con gli uditivi ed in chiave
cenestesica coni cenestesici.
In ambito lavorativo in riunioni con molte persone sarà necessario riprendere per tre volte gli stressi
concetti utilizzando di volta in volta metafore comunicative differenti, (visive, uditive e
cenestesiche) in modo che tutti i partecipanti recepiscano in profondità il messaggio e si stabilisca
con tutti un rapporto empatico positivo.
2) Stato dell'io utilizzato dall'interlocutore
Gli stati dell'io possibili abbiamo visto sono :
a) stato genitoriale che può essere paterno-punitivo oppure materno protettivo
b) stato bambino: creativo oppure ribelle
c) stato adulto: che elabora informazioni in modo logico razionale
Non esiste uno stato migliore di un altro ma vanno utilizzati tutti in modo armonioso finalizzandoli
all'obiettivo prefissato.
In ambito aziendale e nella vendita l'obiettivo generale deve essere quello di ottenere il consenso
evitando di generare conflittualità, nel rispetto dei tempi previsti, con il massimo beneficio
economico e con piena soddisfazione per tutte le parti.
Il concetto di piena soddisfazione per tutte le parti è sempre importante ma diventa strategico
quando si tratta di vendita, infatti consente di fidelizzare il cliente.
In che modo vanno utilizzati gli stati dell'io ?
Dipende dalla situazione:
in linea di principio lo stato bambino creativo va utilizzato per trovare nuove soluzioni od
alternative quando ci si trova in una situazione di stallo, gli stati genitore quando si desidera
incoraggiare o supportare (materno protettivo) oppure richiamare all'ordine (paterno-punitivo).
Lo stato adulto va utilizzato in tutte le altre fasi.
Nella gestione degli altri quando si percepisce una deriva della comunicazione è bene sempre
rivolgersi agli altri mantenendo uno stato adulto in modo che la comunicazione venga re indirizzata
nei giusti binari.
3) Gestione della relazione
la relazione deve esser gestita eliminando eventuali escalation simmetriche o conflittuali.
Per fare questo dobbiamo avere la consapevolezza del tipo di relazione in quel preciso momento e
qualora fosse di tipo simmetrico (conflittualità nascente) riportarla immediatamente ed in modo del
tutto subliminale (anche in caso di complicazioni e conflittualità pregresse) ad una relazione
complementare (armonica) attraverso delle gratificazioni logiche (a parole) accompagnate da
piccole penalizzazioni analogiche ( comportamenti).
Queste ultime se restano subliminali (cioè non decodificate logicamente) servono a mantenere il
giusto livello di emotività.
Piccole penalizzazioni analogiche possono esser prodotte gestendo la prossemica, cioè
avvicinandosi in modo da invadere lo spazio personale, arrivando fino ad una distanza di 30 cm
circa.

Nessun commento:

Posta un commento