giovedì 12 gennaio 2012

FORZA PER CAMBIARE


FORZA PER CAMBIARE





LA FORZA PER CAMBIARE  è dentro di noi.
Va solo scoperta ed utilizzata per migliorare la vita, le relazioni sentimentali di seduzione e di coinvolgimento
Le submodalità sono un modello di arricchimento dell’esperienza soggettiva, con
esse le persone strutturano l’ esperienza.
Sono un codice del pensiero che fa capire le differenze tra stati ed esperienze, se sono
felici o sono depresse, se esitano o sono motivanti.
Sono la specificazione , il dettaglio dei Sistemi rappresentazionali, di conseguenza
sono Uditive, Visive, Cenestesiche.
Molte submodalità sono particolarmente efficaci nel cambiare il significato di
un’esperienza, queste submodalità prendono il nome di submodalità critiche.
Le submodalità critiche sono personali anche se lacune come la brillantezza, la
dimension, il colore, la musica hanno effetti su più persone.
L’effetto multiplo che produce una submodalità , per esempio visiva sulla sensazione
cenestesica, si chiama sinestesia.
Ad esempio di solito aumentare la luminosità intensifica le sensazioni e viceversa, ma
non per tutti deve essere così.
Le submodalità consentono di costruire e dare significato alla realtà.
All’interno de Sistemi Rappresentazionali ci sono due tipologie di submodalità, che
sono:
1) Analogiche se permettono di cambiare gradualmente l’esperienza, come ad
esempio da piccolo a grande, da leggero a pesante, da silenzioso a rumoroso.
2) Digitali , se una esclude l’altra, come ad esempio da interno ad esterno, da
associato a dissociato.
Ci sono due modi per cambiare i comportamenti nostri ed altrui:
1)Modificare gli stati d’animo e quindi la fisiologia
2) Modificare le rappresentazioni interne
Modificare le rappresentazioni interne vuol dire modificarne le submodalità
Un’altra importante differenza consiste nel fatto che un’immagine sia associata o
dissociata


Submodalità visive:
-Colore-bianco/nero
-Luminosità
-Dimensione
-Intensità colore,Bianco/nero
-Movimento: veloce/lento
Submodalità uditive:
-Volume
-Ritmo
-Inflessioni
-Cadenza
-Pause
-Tonalità
-Timbro
Submodalità cenestesiche:
-Temperatura
-Vibrazione
-Intensità
-Peso
-Densità
-Tensione muscolare
-Pressione


Esercizio:
Prendere un ricordo (prima farlo con uno piacevole e poi con uno spiacevole) ed
iniziare a modificare le submodalità visive, uditive, cenestesiche finchè non si rende
il ricordo più gradevole di quanto non fosse prima.
Prendere il ricordo negativo e rendere l’immagine più piccola, sfumata e remota.
Abbassare il volume delle voci e dei suoni che si sentono, rallentare il ritmo.
Modificare le percezioni cenestesiche rendendole prive di consistenza, flaccide
Verificare come i sentimenti negativi abbiano perso il loro potere
Come già detto una credenza è un forte stato di certezza circa particolari persone,
cose, idee od esperienze esistenziali.
Come si fa a creare le credenze in questione?
Un modo è quello di usare specifiche submodalità.
Si possono usare submodalità per motivarsi scoprendo le submodalità di qualcosa
nella quale crediamo fortemente o per la quale siamo fortemente motivati e
scoprendo successivamente le submodalità di qualcosa di cui non siamo certi o non
siamo motivati ma vorremmo esserlo.
Prendiamo nota delle differenze tra le submodalità di queste due esperienze.
Procedere quindi a modificare le submodalità della seconda esperienza fino a farle
coincidere con quelle della prima, anche la seconda esperienza diventerà una
credenza o, comunque ne saremo motivati.
Quello che si fa lavorando sulle submodalità consiste nel ridefinire il sistema di
stimoli che dice al cervello come atteggiarsi nei confronti di un’esperienza.
Si possono usare le submodalità anche per eliminare il dolore.
Il cervello fornisce dolore solo quando riceve stimoli rappresentati in modo tale da
dirgli di provare dolore.
Quindi possiamo, per eliminare il dolore, rappresentarci le submodalità del dolore per
poi iniziare a dissociarsene mettendosi al di fuori di se stessi, quindi si può uscire
dalle proprie sensazioni vedendo la forma e le dimensioni della sofferenza collocata a
tre metri di distanza.
Possiamo poi iniziare a modificare le submodalità finchè il dolore scompare.
La cosa più importante per iniziare lavori di questo tipo è imparare ad acquisire la
consapevolezza delle proprie rappresentazione interne e delle submodalità.

Nessun commento:

Posta un commento