sabato 4 febbraio 2012

AFFINITA' ELETTIVE





E' l'espressione del legame tra le persone in amore e nella seduzione secondo Goethe il passaggio da illusione d'amore ad AMORE VERO


Il titolo del romanzo deriva da una formula scientifica, cioè dalla caratteristica di alcuni composti chimici secondo la quale, due elementi tra loro associati, sottoposti all’azione di altri due elementi, tendono a formare due nuove coppie, per reciproca attrazione.
Questo succede perché il composto di partenza ha un’affinità maggiore con la nuova specie chimica rispetto all’affinità che aveva con l’altro componente. Così il legame di Carlotta e Edoardo era stabile e saldo, fino a che erano soli. Ma con l’arrivo del Capitano e di Ottilia il legame si rompe per permettere a Edoardo di unirsi ad Ottilia e a Carlotta di legarsi con il Capitano.



Il romanzo inizia raccontando la tranquilla vita di Edoardo e Carlotta. I due avevano vissuto il loro amore in giovane età, ma la famiglia di Carlotta aveva piani diversi per il suo futuro. Ella, infatti, fu data in sposa ad un uomo molto più anziano, dal quale ebbe anche una figlia, Luciana. Viste le controversie nel vivere il suo amore Edoardo parte per un viaggio in giro per il mondo, durato anni, in compagnia di un vecchio amico, il Capitano. Al suo ritorno, i due si rincontrano, Carlotta è ormai vedova e rivede il suo vecchio amore mentre era in compagnia della figlia e di Ottilia, una giovane orfana che Carlotta ama come fosse sua. La fiamma tra i due si riaccende, si sposano e dedicano la loro pacata esistenza alla cura della loro tenuta. La storia si complica quando Edoardo, venuto a sapere della disgrazia in cui è caduto il suo amico, decide di portare il Capitano a vivere con loro. Carlotta è dapprima contraria, poiché teme che un terzo elemento possa rompere gli equilibri e la soddisfazione sentimentale faticosamente raggiunta. Viene dedicato un intero capitolo alla descrizione chimica di ciò che sarebbe successo poi, quando l'elemento C, il Capitano, si sarebbe unito all'elemento A, Carlotta. Lasciando così l'elemento B, Edoardo, solo. Il problema trova soluzione quando Carlotta, avvisata dall'Assistente della Preside del facoltoso collegio in cui risiedono Luciana e Ottilia, decide di trasferire la giovane orfana nella loro tenuta, poiché troppo introversa per un'istituzione collegiale. Carlotta spera così di donare un pizzico di serenità alla giovine, offuscata completamente, almeno in collegio, dalla personalità più estroversa di Luciana. Ad occupare la tenuta, dunque, sono ora in quattro. Edoardo e il Capitano si dedicano a opere di ingegneria e architettura, mentre le due donne sono completamente dedite all'organizzazione del parco. Pian piano, le affinità elettive fanno la loro comparsa, avvicinando terribilmente Edoardo ad Ottilia e il Capitano a Carlotta. Questi nuovi sentimenti vengono dapprima fortemente contrastati da tutti i personaggi coinvolti, ma è la forza dell'amore a parlare per loro. Quando, infatti, i due sposi si lasciano andare a una notte di passione, sentono, immaginano l'altro non come Carlotta o Edoardo, ma come Ottilia e il Capitano. L'interesse che Edoardo prova per Ottilia cresce con il tempo fino a quando i due si baciano nel giorno del compleanno di Ottilia. Nello stesso momento Carlotta e il Capitano vanno contro le loro reciproche proibizioni e si scambiano un bacio, facendo sfociare il loro legame in amore. Poco tempo dopo il Capitano si dovrà allontanare dal castello avendo ricevuto da un amico di Edoardo un'interessante offerta di lavoro. Carlotta affronta Edoardo e gli comunica l'intenzione di mandare Ottilia da una sua amica in modo che ella possa essere introdotta nell'alta società. Edoardo, per evitare di allontanare Ottilia, decide di lasciare il castello informando la moglie che fino a quando Ottilia fosse rimasta lì, lui non l'avrebbe cercata, ma che se la ragazza avesse dovuto abbandonare la proprietà lui si sarebbe sentito libero di cercarla e corteggiarla. Edoardo parte senza salutare Ottilia. Carlotta e la giovane rimangono sole e la signora scopre che quella notte di passioni, ha lasciato in lei il frutto di quell'amore proibito. Edoardo sarà avvisato solo tempo dopo, poiché, partito per la guerra, non tornerà fino a quando il bambino sarà nato, assurdamente somigliante al Capitano e a Ottilia. Edoardo non riesce più a star lontano dal suo unico vero amore, Ottilia, e sollecitato dallo stesso Capitano (per di più consapevole dell'amore che quest'ultimo nutriva per sua moglie) decide di tornare a casa. La giovane, intanto, si convince a tornare in collegio, cedendo alle pressanti richieste dell'Assistente, perdutamente innamorato di lei. Mentre i due stanno compiendo questo viaggio in sensi opposti, si incontrano in una locanda, senza, però, mai vedersi. Edoardo riesce a convincere Ottilia, molto restia all'idea di vivere quest'amore, a tornare a casa con lui. La ragazza torna alla tenuta, si prende cura del bambino e quando, finalmente, rincontra Edoardo è con lui. L'uomo è sbalordito dell'assurda somiglianza che l'infante ha con la ragazza e si convince che sia un segno del destino. Si allontana per definire con Carlotta gli accordi che permettano a entrambe di costruirsi una nuova vita rispettivamente con Ottilia e il Capitano. Mentre Edoardo è alla tenuta e Ottilia e il bambino nel parco, un terribile incidente in barca stronca precocemente la vita del piccolo di casa. Ottilia è divorata dai sensi di colpa, si lascia morire non toccando cibo per settimane. Edoardo è inconsolabile per la morte del suo unico vero amore e qualche mese dopo muore anch'esso. Carlotta, ormai tra le braccia del Capitano, dispone che vengano seppelliti uno accanto all'altro, cosicché, un giorno, possano risvegliarsi insieme.

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