domenica 5 febbraio 2012

COMUNICAZIONE NON VERBALE E SEDUZIONE





la comunicazione non verbale permette di governare le attività di seduzione.




La seduzione è un gioco che non deve essere riservato solo alle prime battute di un rapporto, ma dovrebbe essere mantenuto anche durante la relazione.
Non c’è bisogno di gesti eclatanti per sedurre. La seduzione passa infatti da piccoli gesti, soprattutto attraverso il nostro copro e il suo linguaggio sottile.
Ci sono persone che naturalmente hanno un linguaggio del corpo che seduce , molti devono imparare , altri perfezionarsi.


La Comunicazione non verbale permette di evidenziare, in tempo reale, tutti i carichi tensionali vissuti dall'interlocutore, i segnali di rifiuto e di gradimento relativi alla comunicazione informativa, oggetto della relazione. Essa non si limita alla sola lettura dei gesti espressi dal nostro interlocutore, ma si propone di stimolare in modo interattivo la comunicazione emotiva al
fine di ottenere un consenso, un obiettivo, che sia esso inerente ai rapporti privati o professionali.


Un allenamento e' comunque utile per tutti per migliorare le potenzialità di seduzione che sono intrinseche in tutti , soltanto che non tutti hanno imparato a farle emergere , a tirarle fuori.
I movimenti ed i gesti delle mani possiamo dividerli in due grandi categorie quelli centripeti e quelli centrifughi.
I primi vanno dall'esterno verso l'interno trasmettono insicurezza e fragilità.
Nella seduzione sono utili quando si ha a che fare con persone che hanno l'esigenza di proteggere ed accudire.
I gesti centrifughi invece sono movimenti che dall'interno vanno verso l'esterno.
I gesti centrifughi esprimono sicurezza, irradiazione di forza e nella seduzione sono utili in tutti quei casi in cui si deve dimostrare dominanza.
Ottimo sara' allenarsi davanti allo specchio per imparare l'uso disinvolto del linguaggio della seduzione non verbale In genere infatti è sempre la donna a condurre la danza della seduzione attraverso i movimenti del suo corpo, le posture che assume, le occhiate che lancia. Gli uomini credono di prendere l’iniziativa ma, a loro insaputa, lo fanno solo quando ricevono dei sottili segnali di disponibilità da parte delle donne. Segnali molto piccoli colti generalmente in modo inconsapevole che danno sicurezza al corteggiatore e lo inducono a fare una battuta, a sorridere o ad avvicinarsi. Questo implica che l’uomo sia attento ai segnali della donna, ma anche che la donna sia attenta ai segnali che lancia.
La donna può usare diversi segnali, innanzitutto la postura e la vicinanza. Poi comincia col lanciare brevi occhiate, seguite dal distogliere lo sguardo. Quando poi l’uomo è agganciato e si fa avanti iniziando uno scambio verbale, le donne annuiscono con più frequenza del solito, si inclinano verso l’interlocutore, lo toccano per brevi istanti o lo sfiorano; si mostrano attente quando ascoltano, drizzando la testa mentre l’altro parla o inclinano il busto da sedute verso di lui e così via, ridono apertamente.



La comunicazione non verbale è sempre molto importante, è essenziale per capire in che direzione dobbiamo muoverci per conquistare una persona.

Esistono alcuni indizi che ci consentono di capire fino a che punto possiamo spingerci, se il potenziale partner è interessato a quello che stiamo dicendo, se lo gradisce, o se invece abbiamo toccato un punto che è meglio tenere lontano.

I segnali di attenzione sono legati all'olfatto: se vediamo che l'altra persona si gratta leggermente il naso, o ha dei pruriti in quella zona, possiamo pensare che sia interessata ai nostri argomenti. Questo perchè c'è una connessione tra mente e olfatto, e quando siamo interessati a qualcosa affluisce una maggior quantità di sangue in quella zona, il che può provocare questi leggeri fastidi.

I segnali di gradimento sono invece connessi al senso del gusto: portare le mani vicino alla bocca, baciare con le labbra il nostro dito o una penna, fare dei piccoli movimenti con la lingua verso le labbra o le guance, sono ottimi indizi di gradimento.

Altri gesti possono indicare tensione: deglutire spesso o piccoli colpi di tosse sono dei veri e propri scarichi emozionali.

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