sabato 4 febbraio 2012

PERSUASIONE, SEDUZIONE ED INNAMORAMENTO


PERSUASIONE, SEDUZIONE ED INNAMORAMENTO





È necessario capire il legame tra persuasione e seduzione ed innamoramento.

l'arte della persuasione produce coinvolgimento
La persuasione è riuscire a convincere attraverso un ragionamento
che punta su strategie comunicazionali che possono
coinvolgere la sfera logico-razionale della persona. Non è
detto che le motivazioni debbano essere strettamente logiche.
Devono però sembrarlo, in modo che la sfera logica si
senta tranquilla e non si senta raggirata. Ad esempio, le motivazioni
logiche potrebbero essere basate su punti di partenza
sbagliati. In effetti le tattiche persuasive si basano
spesso su costruzioni comunicazionali sia in senso stretto
(verbali) sia in senso lato (comportamenti) che possono interessare
la nostra sfera cognitivo-razionale. Nell’ambito dei
rapporti sentimentali è opportuno in alcuni casi trasmettere
la sensazione di sicurezza e di futuro benessere, in altri è importante
trasmettere la sensazione di non invasività ed evitare
pretese o richieste di assunzione di ruolo che possano
spaventare. L’amore non nasce per caso. Esistono delle motivazioni
ben precise per cui ci si innamora di una persona e
non di un’altra. Solo che le motivazioni non appartengono
alla sfera razionale bensì alla sfera emozionale. Per conquistare
l’amore della persona che ci piace, quindi per mettere
in atto un processo di seduzione, cioè per «condurre a noi»,
dobbiamo soddisfare le esigenze emotive della persona che
ci interessa e dobbiamo farlo fintanto che l’altra persona si
rende conto (a livello inconsapevole) che le conviene rinunciare
ad altre possibilità per continuare a vivere le emozioni
che provengono dall’interazione con noi. Ovviamente, se vogliamo
una relazione duratura dobbiamo avere la voglia di
mantenere, modificandolo qualora necessario, questo processo
nel tempo. Per far questo bisogna rendersi conto degli
stati d’animo dell’altra persona. Il modo migliore per imparare
a far questo è di «trasformarci in uno specchio», in modo
che l’altra persona possa proiettare a livello non verbale
ed emozionale le sue esigenze. Per coinvolgere la persona
che ci interessa dobbiamo poi gestire in modo oculato il desiderio
e il possesso.
Capire quanto concederci e in quali termini. Le persone
sono più coinvolte dall’aspettativa del possesso che dal possesso
medesimo. Infine è necessario lasciar andare il senso
del possesso e dell’attaccamento. È solo quando «lasci andare
» ciò a cui sei attaccato che crei lo spazio perché il nuovo si
manifesti. Certo, lasciar andare non significa non desiderare,
anzi. Bisogna desiderare e agire per soddisfare i desideri; ma
agire con distacco dal risultato. Ci sono poi situazioni della
vita in cui abbiamo delle perdite, lutti, abbandoni, ecc. Ovviamente
sono momenti difficili che vanno superati rendendosi
profondamente conto che la vita è un processo dinamico
e lasciare andare emotivamente.
Essere distaccati non vuol dire non gioire o non soffrire,
ma farlo nel qui ed ora, senza portarsi dietro fardelli emotivi
che sono solo zavorre inutili. Ci sono anche qui differenze
tra uomini e donne. Mi spiego meglio. Le esigenze logico-razionali
sono spesso pilotate e governate da istanze maggio-
ritarie come quelle istintive. L’istinto della donna spinge la
sua parte logica a considerare attraente un uomo che sia affidabile,
in grado di fornire stabilità, sicurezza e con senso
della famiglia radicato. L’istinto spinge l’uomo a considerare
«non pericolosa» una donna che non manifesti precocemente
l’esigenza di voler instaurare una relazione volta ad
imbrigliarne la libertà. Questo ovviamente è rilevante da un
punto di vista statistico. È necessario calibrare il processo
persuasivo sulle esigenze e i bisogni contingenti della persona
che ci interessa. Vediamo invece di ribadire che cosa si intende
con seduzione. La seduzione è un processo che produce
attrazione indipendentemente dalle esigenze logico-razionali
della persona che ci interessa. Per sedurre è quindi
necessario far leva sulle esigenze e motivazioni non consapevoli
di natura emozionale. Seduco e quindi produco il fenomeno
che normalmente si razionalizza con il termine «innamoramento
». La seduzione e quindi l’innamoramento
può verificarsi anche senza l’«approvazione» della sfera logico-
razionale. È evidente che, mettendo in atto un processo
seduttivo non condiviso dalla sfera logico-razionale, si correrà
il rischio che quest’ultima, opponendosi al comportamento
di fatto messo in atto, possa con il tempo far sì che la
relazione non funzioni in modo armonico. È quindi evidente
che una tattica di coinvolgimento «olistico» debba sia sedurre
(la sfera emozionale) sia persuadere (la sfera logico-razionale)

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