sabato 17 marzo 2012

COME ESSERE APPAGATI IN AMORE



Come essere appagati in amore?
Per prima cosa imparandola gestione delle emozioni, ad esempio con l'autocontrollo emotivo che permette il passaggio dall'illusione d'amore all'amore vero-

Il comportamento dell’essere umano è motivato dai bisogni. Il significato etimologico della parola è così descritto “motivo che induce ad una certa azione”, ne consegue che la persona che giunge in consulenza possiede una motivazione che la induce a fare chiarezza e/o cercare risposte ad un bisogno che avverte come dominante. Maggiore è il bisogno avvertito dalla persona, maggiore sarà l’impegno che la condurrà ad agire e a prendere consapevolezza di se stessa e dei propri desideri.
  La motivazione che induce l’uomo ad agire è da ricercarsi nei bisogni. Gli stessi possono essere avvertiti più o meno  consapevolmente. La persona può chiaramente  conoscere i motivi che la inducono a un determinato comportamento, però potrebbero tali motivi non essere  così chiari  e di conseguenza il comportamento risulta sfuggente ambivalente ,  ambiguo.
  es. Il desiderio di avere un rapporto intimo con il proprio partner  può trarre la sua origine dai bisogni di appagamento sessuale e di amore o invece celare il desiderio inconscio di bisogno di sicurezza. 

Ogni innamoramento, infatti, per quanto voglia mostrarsi etereo, ha la sua radice solo nell’istinto sessuale, anzi è in tutto e per tutto soltanto un impulso sessuale determinato, specializzato in modo prossimo e rigorosamente individualizzato.
L’estasi incantevole, che coglie l’uomo alla vista di una donna di bellezza a lui conveniente e che gli fa immaginare l’unione con lei come il sommo bene, è proprio il senso della specie, che, riconoscendo chiaramente impresso in essa il suo stampo, vorrebbe con essa perpetuarlo. Da questa decisa inclinazione verso la bellezza dipende la conservazione del tipo della specie: perciò esso agisce con cosí gran forza. Noi considereremo piú oltre singolarmente gli accorgimenti, che esso adopera. L’uomo è dunque in ciò guidato realmente da un istinto, che tende al miglioramento della specie anche se si illude di cercare soltanto un accrescimento del proprio godimento. In effetti noi abbiamo qui un istruttivo chiarimento sull’intima essenza di ogni istinto, il quale quasi sempre, come qui, mette in moto l’individuo per il bene della specie.
Il desiderio di affetto, d’amore,questi, infatti, iniziano a manifestarsi dalla seconda infanzia o pre-adolescenza, con un sentimento blando come l'interesse a conoscere una persona differente da sé la quale provoca delle emozioni diverse, da quelle fin'ora vissute. E’ un secondo momento che ci sarà il desiderio più forte di dare e ricevere tenerezza, affetto, amore. Sarà ciò a spingere una persona verso l'altra e  a cercare un contatto più intimo.
  Attualmente nella nostra società aleggia l'idea che il soddisfacimento sessuale equivalga al desiderio di amare e essere amati. E' bene distinguere i due bisogni, infatti il primo rappresenta un bisogno fisiologico ed il secondo un bisogno più elevato, cioè una comunicazione intima di reciproco affetto (stima, considerazione, rispetto). Persone di qualunque età cercano di appagare il proprio desiderio sessuale credendo che questo equivalga ad amare. Siamo capaci, invece, di cogliere la differenza che c'è tra le due situazioni.

Nell'epoca della velocità e del risparmio di tempo la missione dei seduttori è divenuta però sempre più una forma di cultura della lentezza e dei movimenti contenuti e attenti, soprattutto in previsione di quello che è uno dei tanti fini dell’azione stessa, ovvero il sesso, che viene pregustato dalla preda, attraverso quello che l'attore esplicita tramite i gesti lenti ed accurati, preludio di una piacevole conclusione di tutto il processo indotto.
Le sfumature create rendono dunque difficile distinguere un inizio ed una fine della seduzione, fatto che rende la preda ancora più succube del seduttore che ha dalla sua parte anche il tempo di capire meglio e di conseguenza far fruttare la sua azione a seconda delle reazioni che di volta in volta derivano dai suoi dolci attacchi.
Quando però i tempi si allungano senza ottenere visibili e concreti risultati, va creato un diversivo che ridia attrattiva alla situazione e spinga nuovamente i soggetti interessati a giocare tra di loro per creare colpi di scena imprevedibili.


Qualcuno sostiene di voler essere felice, ma di non essere capace di smettere d'essere geloso. Ma se non smetti d'essere geloso, l’amore non crescerà mai: le erbacce della gelosia distruggeranno le rose dell’amore. E se l’amore non cresce, non potrai essere felice. Chi può essere felice se l’amore non cresce? Se quella rosa non sboccia in te, se quella fragranza non viene espressa, non puoi essere felice.

Tutta l’esistenza è felice, a eccezione dell’uomo. Solo l’uomo è così bravo da riuscire a creare infelicità – nessun altro sembra essere così capace. Essere felici è un fenomeno semplice, innocente – nulla di cui vantarsi. Al contrario, quando sei infelice, stai facendo grandi cose: è veramente difficile




 è imparando ad amare che sperimentiamo la felicità. Quello che non ci hanno detto è che non è l’essere amati a renderci felici, ma l’amare in modo attivo. Quando riusciamo ad amare in maniera autentica, cioè senza pretendere niente, la felicità non la cerchiamo più, la viviamo ogni istante della nostra vita.
Si può essere felici già adesso, ovunque ci troviamo, qualsiasi condizione dobbiamo affrontare, qualunque sfida abbiamo di fronte. La felicità, però, richiede impegno e volontà, perché se è vero che tutte le cose che ti ho detto puoi realizzarle subito, è altrettanto vero che richiederanno impegno, fiducia, speranza e tanta voglia di non mollare mai. La felicità è come una strada in salita, devi salire tu e questo richiederà un po’ di fatica.

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