sabato 10 marzo 2012

Segnali del corpo





Usare i segnali del corpo decodificando i loro significati profondi è utilissimo nella vita ma soprattutto in amore e nella seduzione consentendoci una positiva gestione dell'amore e successo sentimentale.
Il linguaggio del corpo infatti contiene anche i segnali di seduzione maschili e segnali di coinvolgimento di una donna.
 Se c'è affinità, una relazione può durare nel tempo. Ma a far "scattare" l'alchimia tra due persone che si incontrano sono dei meccanismi per lo più inconsci che rendono magnetico un uomo, irresistibile una donna. Insomma schemi che agiscono a nostra insaputa e ci fanno capitolare davanti magari proprio sin dal primo appuntamento.
Decifrando i segnali del corpo  di una persona abbiamo la facoltà di riuscire a capire parecchie cose prima ancora che abbia iniziato a parlare e questo è un grandissimo vantaggio che abbiamo la possibilità di usare per avere successo negli affari e nelle relazioni.
dai segnali del corpo si può capire , come capire se sarà (solo) un'avventura oppure se lui o lei sarànno fedeli


Per valutare correttamente il linguaggio del corpo dobbiamo innanzitutto contestualizzare ogni singolo segnale e solo in presenza di almeno tre segnali congruenti possiamo avere elementi sufficienti per interpretare ciò che il nostro interlocutore ci sta comunicando. Segnale inequivocabile di “gradimento” da parte del nostro interlocutore nei nostri confronti è innanzitutto la direzione dei piedi, che in questo caso, sarà direttamente rivolta a noi. La parte inferiore del corpo è controllata completamente dall’inconscio e quindi “non mente” lasciando trasparire ciò che pensiamo veramente. Altro segnale inequivocabile, seppur difficile da cogliere, è la dilatazione delle pupille. Quando guardiamo qualcosa o qualcuno che ci “piace” le pupille (a parità d’intensità luminosa) si dilatano. Viceversa tendono a restringersi


I segnali  del corpo sono  una vera e propria lingua , con le sue regole di sintassi con la sua grammatica, con le sue parole, di cui alcune semplici  altre di uso non comune,
con vari gradi di apprendimento e con molti dialetti.
Il ” mordersi il laterale inferiore del labbro” , come tutti i gesti , può avere molte interpretazioni.
Per decodificarlo non dobbiamo, essere affrettati e verificare che il gesto, non sia prodotto da una abitudine o da un disturbo (Fastidio fisico), analizzare il luogo dove si sta svolgendo l’evento, verificare il tipo di rapporto che esiste tra gli interlocutori e
inserire il gesto nel complesso della postura e dell’atteggiameato.
Sarà la somma , di tutti questi elementi a permetterci di effettuare una corretta decodifica.
Vediamo quindi cosa può significare“ mordersi il labbro “
E’ segno di gradimento, di interesse , di eccitazione sessuale , ma può essere anche , fastidio imbarazzo nervosismo. Tutte le possibilità sono valide:
Come una frase, non può essere , tagliata dal testo a cui appartiene, se si ne vuole conoscere il vero significato, così un gesto non può essere letto singolarmente, ma deve essere decodificato nell’ambito di una sequenza di gesti ed azioni , ed in un determinato contesto di tempo e di spazio.
Quindi bisogna stare molto attenti nel non attenersi ad un singolo gesto, ma integrarlo in un sistema, come precedentemente esposto.


È importante, però, anche fare attenzione ai gesti. Essi non servono solo a illustrare visivamente concetti
astratti. Il movimento delle braccia e delle mani suscita un flusso di energia che pervade tutto il corpo: «Il
cervello funziona a pieno regime», «si pensa meglio e l'articolazione corporea
del discorso acquista vivacità». Dato che corpo e psiche si stimolano a vicenda, si possono
intenzionalmente usare i gesti per regolare il ritmo del discorso: gesti brevi e rapidi lo accelerano,
stimolando le emozioni, gesti calmi lo rallentano. Regolando consapevolmente la velocità su questo
ritmo, il discorso acquista tranquillità e un accento più ponderato.
Quasi tutti parlando facciamo involontariamente gesti e movimenti delle mani: movimenti ampi, circolari,
energici, bruschi, trattenuti, sprezzanti, ecc.  «Sono i gesti di accompagnamento
che hanno un ruolo importante nel discorso. Ci servono perché sono uno stimolo motorio
alla produzione del linguaggio. Nello stesso tempo agiscono attraverso i neuroni specchio nel cervello di
chi ascolta, aiutandolo a percepire e comprendere meglio la nostra articolazione verbale».


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