lunedì 30 aprile 2012

Giochi erotici per vivere fantasie di seduzione sessuale



I giochi erotici sono molto utili per vivere fantasie  di seduzione sessuale.


La sfera della sessualità,è un luogo simbolico, contenitore di molto di più della semplice unione di due corpi o, peggio di due organi genitali, comprende infatti il passato sessuale ed emozionale dei due protagonisti dell’incontro amoroso,i loro desideri  e le loro aspettative, gli immaginari erotici, l’affettività, la voglia di piacere e la voglia di seduzione.

La sfera della sessualità, non può essere relegata esclusivamente all’aspetto coitale, genitale, quasi ginnico, ma deve contenere quelle  sfaccettature, che comprendono corpo, mente , relazione ed immaginario erotico.

 Il maggiore afrodisiaco è sicuramente il cervello, luogo deputato alla produzione di desideri e di immagini, che possono amplificare e rendere molto piacevole l'incontro amoroso.
Il potere dell’immaginazione è veramente molto potente.


Ricorrere ai giochi erotici, qualunque essi siano, è un mezzo per  stimolare una sessualità l'erotismo , e per scoprire orizzonti sconosciuti.


 I giochi erotici preliminari non devono mai mancare soprattutto per una donna 


perché la fanno sentire desiderata, voluta. Questo la renderà più aperta al 


piacere, pronta a lasciarsi andare con più trasporto e meno inibizioni. Dunque 


basta considerare i preliminari una perdita di tempo: se si vuole che la propria 


donna resti appagata dal rapporto sessuale, bisogna cominciare proprio da qui.


Ci sono anche giochi erotici preferiti prevalentemente dagli uomini , se vuoi soddisfarli impara a metterti nella pelle di un'altra donna, solo per una notte. 


Condividi questa avventura con il tuo partner: infermiera sexy in camice bianco, soubrette, studentessa, poliziotta. 


Anche uno spogliarello in stile burlesque è l'ideale per sedurre un uomo - vecchio o nuovo, poco importa - e lasciarlo a bocca aperta in un'occasione speciale.


Gli uomini, spesso, non amano la nudità completa ma preferiscono il fatto che la compagna indossi un capo d’abbigliamento di  lingerie sexy  che possa dare la sensazione di un rapporto sessuale rubato.


Con un pizzico di senso dell'umorismo ci si può permettere di tutto: manette tempestate di strass, frusta ricorperta di (finta) pelliccia di leopardo.
 Scopri anche il piacere di accarezzare o di farti accarezzare con gli occhi bendati, grazie a maschere in raso, create apposta per una dolce sottomissione.


L' eccitazione di questa pratica nasce dal fatto che sia gli uomini, sia le donne si portano nelle emozioni  il desiderio di «dominare» simbolicamente un' altra persona o di esserne «dominati». Questo naturalmente si giustifica soltanto all' interno di giochi erotici liberamente scelti e gioiosamente condivisi. E' comprensibile che lei abbia inizialmente provato paura: non è da tutti abbandonarsi totalmente all' altro, e le sensazioni che derivano da questo abbandono sono così insolite da lasciare sgomenti. Restando immobili, perché costretti da corde e legami, si risparmiano tutte le energie che di solito si impegnano nei gesti dell' amore. Queste energie, però, non vanno perdute perché si spostano sulle sensazioni, arricchendole e potenziandole.








I giochi erotici hanno la funzione di amplificare fantasie non completamente espresse


Le donne hanno diverse fantasie erotiche:


Fare l’amore mentre si è osservate o si ha il timore di esserlo, è tra delle fantasie erotiche femminili.
 Le donne immaginano di mostrare il proprio corpo nudo in pubblico, sentendosi in risposta molto desiderate, poichè questo accresce la loro autostima e la loro eccitazione.
Anche i rapporti a tre spesso eccitano la fantasia delle donne.
La molla che fa scattare questa fantasia erotica è sempre la stessa: sentirsi desiderate.


Stupirà sapere che le donne preferiscono un rapporto a tre che prevede un’altra donna piuttosto che un altro uomo, forse perché così la trasgressione è ancora maggiore.


Anche l’idea di andare a letto con uno sconosciuto attrae le donne perché questa figura è avvolta da quell’aurea di mistero che nel rapporto di coppia svanisce dopo i primi anni.


Fantasie esibizioniste sono spesso anche maschili.
Essere toccati in pubblico, magari un po in modo nascosto.
Oppure un rapporto orale in situazioni rischiose.

La fellatio è già una pratica molto gradita dagli uomini. Il fatto che la donna 



venga colta da un raptus improvviso tanto da non controllarsi e non poter 


attendere per dar sfogo alla passione, non fa che aggiungere brivido e 


trasgressione a questo momento.


Anche il feticismo dei piedi può essere vissuto come gioco erotico, soprattutto maschile


Talvolta questo gusto sessuale si manifesta in persone che esprimono la propria sessualità nella forma della sottomissione. Nella storia infatti l'adorazione dei piedi è sempre stata considerata un'umiliazione:


Ad ogni modo, chi pratica attivamente il feticismo dei piedi, spesso non è necessariamente un soggetto schiavo della persona che riceve tali attenzioni. Una grande parte dei feticisti del piede ha una considerazione per i piedi identica, quindi aggiuntiva, a quella per le classiche zone erogene.





domenica 29 aprile 2012

Superare i rancori per essere felici





Superare i rancori per essere felici e vivere nel benessere è possibile.
Finchè sono presenti rancori compressi non si può vivere bene, soprattutto nella vita sentimentale ed amorosa e nella seduzione.
Per fare questo bisogna imparare a conoscere le emozioni.

Contrariamente alla parte razionale cosciente, che vive le tensioni e le emozioni come aspetti spesso non controllabili e di conseguenza li rifugge in quanto potenzialmente pericolosi, l’inconscio ne è attratto, anzi si nutre di esse, quali mezzi attraverso cui può riuscire piacevolmente a colmare le distonie, i divari cioè fra ciò che si è o si vive realmente e quanto idealizzato come pure il contrasto fra desiderio e possesso.  
Spesso però succede che un pensiero si trasformi in un’emozione, o meglio ancora, che un’emozione si interpreti come pensiero.
Il rancore, per esempio, è un sentimento che solo la mente riconosce, senza sapere da dove provenga.
Eppure i pensieri di rancore o di risentimento sappiamo con esattezza che ci ledono, ci privano di energia, ci sottopongono ad uno sforzo costate per mantenerli. Sforzo che coinvolge mente e sfera emozionale.
Quando usiamo il termine “perdono” con cosa perdoniamo? Se lo facessimo solo con la mente, permarrebbe nella sfera emozionale un intreccio di difficile soluzione. Se invece lo si facesse con il cuore ecco che quel groviglio formato da pensieri ed emozioni si scioglierebbe.
Quindi occorre essere attenti e come si “perdona”. Cristo lo ha insegnato, ma con l’andare del tempo abbiamo scordato come fare.
Immagina una persona che ritiene di avere subito un grave torto da un’altra. Decide di perdonarla. Lo decide con la mente, ma dentro se stessa continua a sentire che qualcosa è rimasto, qualcosa che, quando pensa a quella persona lo fa stare male. Cosa è successo? Semplicemente che si è illusa di perdonarla, mentre in realtà, interiormente, cova ancora sentimenti di vendetta.
Il fatto è che quel sentimento, non essendo espresso, poiché la mente ha deciso di perdonare, è sempre presente. Ecco come l’energia conflittuale tra mente e cuore si rappresenta come lo “stare male”.
Se ci sentiamo “innamorati” di una persona tutto il nostro essere quando la vede vibra diversamente. Ma anche quando pesiamo a quella persona, pur non essendo presente, la nostra vibrazione muta.
Siamo vibrazioni. Tutto il nostro essere è una costante vibrazione che può variare di intensità, o per dirla in altri termini di ampiezza e frequenza.
Immaginiamo per un momento una vibrazione che ci fa sentire a nostro agio. Stiamo bene, siamo sereni e pacifici. Ma se improvvisamente qualcuno ci parlasse di quella persona che non abbiamo “perdonato” con il cuore, ecco che la nostra vibrazione cambia, l’ampiezza e la frequenza mutano e noi percepiamo questo con un senso di malessere. Potremmo incolpare quell’altro, ma la vibrazione è un fatto personale, l’altro non c’entra nulla. Ed il fatto di “incolparlo” non ci rasserena per niente!
Viviamo allora uno stato di confusione poiché se con la mente lo abbiamo “perdonato”, non ci spieghiamo il motivo per cui il solo sentire parlare di quella persona ci causa sofferenza.


     Concedersi, dunque, ciò che razionalmente spesso ci neghiamo, per timore di trasgredire all’etichetta 
sociale o del giudizio altrui, costituisce sicuramente un “spuntino emotivo” importante. É così che la signora che usualmente si rifiuta di entrare da sola in un bar a bere una bibita, anche se muore di sete, per paura di essere giudicata male per il proprio comportamento, se oserà varcare la soglia di quel locale pubblico riuscirà a far felice la parte emotiva e ne uscirà con maggiore autostima.  
     Per caricarsi emotivamente non necessariamente occorre lanciarsi con un paracadute o compiere grandi azioni eroiche ed eclatanti: basta agire nella quotidianità, affrontando le nostre “paure” dell’oggi, come, per esempio, entrare in un negozio per provare un abito senza sentirsi poi obbligati di comprarlo per non “fare brutta figura”, salutare un collega che ci sta antipatico anziché evitarne lo sguardo, trovare il coraggio di esprimere un personale parere, discordante o no, pubblicamente in un’assemblea; oppure si può parlare al  datore di lavoro o ad un superiore evitando il conflitto; ancora  rapportarsi col proprio partner o familiare in modo diverso dal solito, mostrandosi più assertivi  rispetto alla tradizionale passività o, al contrario, accettarne le critiche, magari facendosi  dire appositamente “no”, superando così il terrore di essere rifiutati. 


 Negoziando, infatti, con la propria emotività si sostiene la motivazione, la persona può pertanto ritrovare questo elemento basilare per giungere all’azione e alla assunzione di responsabilità personale.   
   In tal modo si realizza l’armonizzazione con se stessi, cioè si consegue benessere interiore per poi saper bene comunicare con gli altri ottenendo assenso e consenso e  di conseguenza qualità della vita.  

Come sedurre una donna sposata con l'ingegneria della seduzione




L'ingegneria della seduzione può anche essere applicata con successo alla seduzione trasgressiva come è ad esempio il desiderio di sedurre una donna sposata.
 La seduzione di un incontro, il fascino della conquista, il piacere di scoprire i lati più intimi e preziosi di una persona fino alla passione e all'innamoramento. Ma anche le paure, i dubbi e le insoddisfazioni che possono condurre una coppia verso la crisi e quindi da un lato il desiderio di sedurre una donna sposata e dall'altro il desiderio di una donna sposata di lasciarsi sedurre.
Perchè si desidera dunque sedurre una donna sposata:
  1. Il piacere della sfida. Non essendo Bear Grills e non potendo affrontare la natura selvaggia buona parte di noi contestualizza tutto nell’ottica del traguardo. C’è chi ne fa una filosofia, una regola di vita. Come in non ricordo quale film in cui il protagonista si divertiva a collezionare solo ragazze già fidanzate.
  2. Il fascino della conquista.  Un po’ tipo quello che ha portato Cristoforo Colombo verso l’America, anche se era già colonizzata da altri.
  3. Il senso del proibito. ” Non si fa ” e ” non si deve” sono due frasi che spingono come una molla verso il fulcro d’attrazione.



PER SEDURRE UNA DONNA SPOSATA devi renderti cornto che il marito è una sorta di emissario della sfera razionale. Le da tranquillità, stima e considerazioen ma poche emozion.
Dopo qualche anno di matrimonio, facilmente la  donna comincerà ad avvertire senso di noia, frustrazione.
Il marito è pedante, privo di fantasia, odioso nella monotonia
delle sue abitudini, sessualmente dopo anni difficilemente si impegnerà per appagarla.
Lei, del canto suo, è sempre una bella donna, ancora giovane
e dinamica.
Chi si presenta a lei con comportamenti trasgressivi, le si faranno provare le forti emozioni che a lei mancano e facilmente si riuscirà a sedurla
momenti extraconiugali di intensa passionalità.
Quando torna a casa, si accorge di essere ossessionata dal
pensiero dell’amante trasgressivo . Resterà in trepida attesa delle sue telefonate
o dei suoi messaggi, proverà un senso d’angoscia se non si fa
vivo.
Starà male se lui la tratta con sufficienza e distacco ma se ne innamorerà follemente.



 L’aspetto fisico è solo uno dei tanti strumenti per sedurre ma non è lo strumento più importante, certo se vi presentate ad un appuntamento trascurati  non vi state facilitando le cose, ma il segreto della seduzione resta dentro di voi.
Cosa hanno i seduttori meglio di voi?
  • Sicuramente maggior autostima!
  • Sicuramente maggior determinazione verso gli obiettivi!
  • Sicuramente maggior faccia tosta, a loro non importa niente del giudizio degli altri!
Tutte le caratteristiche che ho elencato sopra richiedono un lavoro su sé stessi per credere di più nelle proprie capacità, per diventare più determinati e per eliminare quella timidezza che vi impedisce di sedurre.

sabato 28 aprile 2012

Passare da un flirt virtuale ad un amore reale


da flirt virtuale ad amore reale



E' possibile passare da un flirt virtuale ad un amore reale? Passare dalla seduzione in chat alla seduzione reale?
Certo, usando in modo appropriato le strategie dell' ingegneria della seduzione

Dopo il primo contatto virtuale però, se c’è un interesse più profondo, è necessario affidarsi al tradizionale appuntamento vis-a-vis e, rendersi conto, personalmente, della persona che c’è di fronte a noi.
Incontrare una persona sconosciuta genera anche trasgressione.
La trasgressione, dal latino transgredi = passare al di là, oltrepassare, superare – è implicita in ogni ricerca, in quelle scientifiche come in quelle spirituali.
Perseguendola si va al di là, oltre il modello di pensiero abituale, oltre la conoscenza attuale, oltre il comportamento condizionato. L'erotismo e la sessualità forniscono un buon terreno per imparare a fare questo passo 'al di là', oltre i nostri limiti, proprio perché nell'atto sessuale siamo emotivamente molto coinvolti e presenti con tutto il nostro essere.

Ma per trasgredire bene, bisogna prima conoscere il proprio mondo interiore, le proprie emozioni represse, i propri blocchi cronici, conoscere la sensazione di essere attraversato da un'energia forte. Solo allora si tras-gredisce veramente, cioè si va oltre il territorio interiore conosciuto.


Nell'incontro chi conosce il linguaggio del corpo è molto avvantaggiato.

Il linguaggio del corpo può venirci incontro e aiutarci a capire qualche cosa in più, scoprendo se la persona che abbiamo deciso di incontrare ha un reale interesse, se è annoiata, se è affascinata o se invece vorrebbe fuggire e non farsi più vedere.
Per potersi innamorare occorre trovare il bersaglio della nostra emotività, un soggetto che attraverso la comunicazione integrale, verbale e non verbale, il suo comportamento, stimoli la nostra sfera emotiva, i nostri turbamenti precostituiti, (l'inconscio), così che attraverso le nostre proiezioni lo investiamo emotivamente e il nostro inconscio lo riconoscerà come fonte stimolante o energetica, in quanto noi proiettiamo la nostra emotività sul soggetto o bersaglio e questa ci ritorna indietro sotto forma di riconoscimento del bersaglio come simbolo di coinvolgimento (innamoramento). Siamo noi che attraverso le nostre proiezioni diamo significato al significante, in pratica l'oggetto del coinvolgimento emotivo è la condensazione incarnata dei nostri turbamenti, in questo modo si viene a creare un moto circolare dell'emotività tra noi e l'oggetto del coinvolgimento e l'oggetto del coinvolgimento e noi quindi, tra noi e il mondo esterno e il mondo esterno e noi, così da vivere quel pathos, quelle emozioni che poi definiamo: interesse, sentimento, passione, amore. 


Gli sguardi, i toni di voce, la dilatazione delle pupille, la direzione dei piedi e il gesticolare possono aiutarci a tracciare un primo identikit; il corpo non mente anche se, generalizzare, è il primo errore da non fare.

Partiamo, per esempio, dal sorriso, la prima cosa che il nostro interlocutore, quantomeno per cortesia, esibirà: un sorriso asimmetrico, generalmente più marcato a sinistra, che non scopre i denti e dura più del necessario è considerato forzato mentre, un sorriso sincero è simmetrico, coinvolge la bocca, le guance (si gonfiano leggermente), l’orbicolare dell’occhio, le sopracciglia, forma le “zampe di gallina”, ed è caratterizzato da un leggero abbassamento delle sopracciglia, particolare impossibile da controllare.

Un sorriso a labbra tirate è generalmente indice di rifiuto, sottintende l’antipatia per qualcuno o la conoscenza di un segreto che non si vuole condividere, un sorriso “storto” che tende verso un lato del viso è indice di sarcasmo; le donne però amano gli uomini che le fanno sorridere e tendono a ridere delle battute di quelli che trovano affascinanti perciò, maschietti, tenetene conto!



La conoscenza della Comunicazione Analogica Non Verbale permette di scoprire i segreti più intimi di se stessi, delle persone care e dei propri interlocutori. Le posizioni del corpo i segni e i gesti che l'individuo esprime durante un pensiero o durante un dialogo, non sono casuali, ma correlati dai suoi stati emotivi. Toccarsi in determinate zone del viso, accarezzarsi le labbra, toccare oggetti in un certo modo, e tanti altri segnali opportunamente classificati permettono all'esperto della Comunicazione Analogica Non Verbale di scoprire i dinamismi che governano il comportamento umano, e le sue esigenze affettive / sessuali.

Chi conosce l’arte della seduzione sa che la pupilla dilatata non si può dissimulare, è sintomo di eccitamento e interesse in entrambi i sessi; se una donna si liscia gli abiti, tocca e arriccia i capelli, li scosta, lancia uno sguardo furtivo poi abbassa lo sguardo, punta i piedi verso l’uomo o dondola il piede mettendolo e togliendolo dalla scarpa, espone i polsi (zone erogene), tende ad accarezzare oggetti dalla forma fallica (un flûte per esempio) e inumidisce le labbra, si potrebbero avere ottime possibilità.

E la donna? Come può capire se l’uomo che ha di fronte è disponibile a instaurare un rapporto e non darsela a gambe levate?

Quando un uomo espone il petto tirando in dentro la pancia, diminuisce la mimica facciale, espone ed evidenzia la zona genitale mettendo le mani in tasca e lasciando spuntare solo i pollici, si liscia gli abiti sistemando la cravatta o i polsini, puntando i piedi verso la donna, allora è disponibile.

Attenzione però che i piedi non siano puntati verso una via d’uscita, la fuga potrebbe essere quanto mai rapida!

Il corpo obbedisce quindi al cervello e obbliga a dire, tramite la comunicazione non verbale, la verità; tuttavia, per interpretare un gesto è necessario osservare l’intero contesto in cui si svolge, leggerlo come qualche cosa di indipendente può infatti indurre a errori di interpretazione.

La seduzione in amore

La seduzione in amore





 Un incontro casuale, una situazione pericolosa, un'avventura esotica:la seduzione o   l'amore può sbocciare in qualunque momento. Ogni volta diverso, ogni volta imprevedibile, sempre travolgente.
Occasioni d'amore
Incontrarsi una sera di primavera, sentirsi attratti e darsi appuntamento per l'anno successivo. Stesso posto, stessa ora. I matrimoni di Dillon e Catherine sono naufragati contro gli scogli della carriera, perciò entrambi desiderano invertire rotta. Ma non è facile. Quando si rivedono, un anno dopo, sapranno fare la scelta giusta?  



La necessità di emozioni "forti", nel rapporto con il proprio partner, è una necessità da assecondare o da ridimensionare?



Se una storia non è in grado di "approvigionarmi" adeguatamente in termini di emozioni sconvolgenti, fantasia, imprevedibilità, ribaltamento continuo dei ruoli e dei copioni...io non ce la faccio a resistere, e chiudo subito il rapporto. Che, a volte, diventa amicizia affettuosa e pacata.
Ma non più amore.


Anche in questo senso è perciò opportuno adottare una strategia che consenta di mantenere un atteggiamento positivo nei momenti in cui si sta con il proprio partner, focalizzando magari l’attenzione sulla coppia e non su questioni o persone diverse.


                                  L'amore è un'emozione positiva perché muove i circuiti cerebrali del piacere e dunque induce alla persistenza e alla ripetizione con comportamenti che possono avere anche le caratteristiche della coazione. Tutti pensiamo il massimo di bene dell'amore, ma se fosse qualcosa di negativo potremmo affermare che l'amore è un vizio inestinguibile. Un altro "vizio inestinguibile" è la sessualità e sarà anche per questo che amore e sesso spesso procedono appaiati. E' vero che i rapporti sessuali possono sussistere anche senza amore, ma tendo a pensare che non possono sussistere associati all'odio puro. Amare e vivere la sessualità convogliando entrambi i movimenti cerebrali regolati dalla dopamina, promuovono lo "sregolamento" e la "esaltazione" che porta a progettarsi in contesti nettamente migliorativi. Nessuno si innamorerebbe o vivrebbe un atto sessuale con altre persone se non avesse la speranza di migliorare la propria vita.


Se fosse possibile quantificare la sofferenza subita, nel complesso, dal genere umano, quasi sicuramente, dopo la mancata soddisfazione dei bisogni primari, scopriremmo che situazioni problematiche nel campo delle relazioni affettive e sessuali sono una delle maggiori fonti di sofferenza per il genere umano.
Passando dalle vicende umane in generale, alla scala delle singole storie individuali, notiamo che, a partire dalle prime esperienze, le relazioni affettive sessuali, se da un lato ci permettono di conoscerci meglio, di prendere, per così dire, le misure di quello che siamo, delle nostre qualità, delle nostre capacità, dall'altro, inevitabilmente, con i primi insuccessi, prendono corpo tutte quelle valutazioni negative su noi stessi, legate ai nostri stati psicologici di disagio, che ci portano ad attribuire alle nostre mancanze, alle nostre insicurezze, alle nostre inefficienze, la causa dei nostri insuccessi amorosi.

Per comprendere il come mai delle nostre scelte affettive sentimentali, dobbiamo spendere alcune parole sulle dinamiche psicologiche dell'innamoramento e le relazioni.




venerdì 27 aprile 2012

Ristrutturazione emozionale per il benessere: Torino 2 Maggio




Corso di Ristrutturazione Emozionale E Simbolica  per raggiungere 
benessere e felicità esistenziale Torino MERCOLEDI 2 MAGGIO 2012


 PER PARTECIPARE è OBBLIGATORIO CONFERMARE PRESENZA VIA MAIL a centrostudicomunicazione@yahoo.it o via sms a 3331511703

Conduttore: 

Massimo TARAMASCO (Ideatore del metodo IDS -ingegneria della SEDUZIONE -Esperto di Comunicazione Emozionale Subliminale
 Love Coach e Formatore, Motivational Speaker, Life Coach & PNL Master) 
Autore del libro Ingegneria della seduzione - edizioni anteprima 



SEDE: TORINO , VIA MAGENTA 55
DATA : Mercoledi' 2 MAGGIO  ore 21 alle ore 23,30
COSTO: 20 e 


Programma 




  • Ristrutturazione simbolica 
  • riequilibrio emozionale analogico finalizzato al benessere e all’armonia interiore
  • Schema-guida complessivo nei processi del riequilibrio emozionale analogico
  • Il focus, le sequenze, il negoziato

  • Eliminazione delle cause emotive del fallimento  
  • Genesi del vincolo   secondo le tipologie comportamentali
  • Lo spazio ed il tempo soggettivo:: ristrutturazione temporale
  • La ristrutturazione motivazionale finalizzata al miglioramento della qualità della vita
  • Riequilibrio emozionale analogico finalizzato al benessere e all’armonia interiore
  • Educazione del sistema emozionale con il negoziato analogico

Il corso permetterà di raggiungere obiettivi sentimentali , affettivi, trovare l'amore vero ,  traguardi lavorativi, familiari, sociali, benessere e armonia ,  sviluppare la forza interiore

INFORMAZIONI:
DOTT. MASSIMO TARAMASCO
TEL.:             333 1511703            333 1511703            
MAIL: centrostudicomunicazione@yahoo.it
SITO: http://www.seduzionevip.com
POSSIBILITA' ANCHE DI CONSULTI TELEFONICI E TRAMITE E MAIL CON INVIO DI file ed MP3