domenica 22 aprile 2012

Di chi ci si innamora?


INNAMORAMENTO NASCITA




Di chi ci si innamora?

Quali sono le regole dell'amore e della seduzione?

L' innamoramento è forse un' isola in cui si crede regni la nostra pace, la pace sta li' e si fa desiderare. E' l' isola in cui crediamo verranno appagati i nostri desideri, in cui ogni nostra tensione sparirebbe.
L' innamoramento è sempre illusorio? E' vero che impedisce di vedere il resto e che solo lui è in accordo con la persona amata. È come una notte buia in cui brilla un solo astro, è come un deserto che ha una sola sorgente, è come un mare... con una sola isola. 
E, nel dire cio' , c' è in me tanto poco compiacimento, quanto ce ne puo' essere in chi ha scoperto da sé il male di una simile condizione. 
Chi ti distrugge quel velo infatti ti fa scoprire tutto quello che esso nascondeva.

Ma come ci si innamora? Perchè si sceglie proprio quella persona? E perchè, quando una storia finisce, si soffre così tanto?
Due persone si notano subito: uno sguardo rapido e un mezzo sorriso stabiliscono il primo contatto.
Secondo gli esperti, impieghiamo dai 90 secondi ai 4 minuti per decidere se qualcuno ci piace.
Da quel momento, la chiave del successo sta tutta nel linguaggio del corpo.
Movimenti inconsapevoli o reazioni involontarie (la dilatazione delle pupille o il battito di ciglia più rapido) sono segnali di disponibilità che l'altro capta.
Persino quando si inizia a chiaccherare, le parole contano poco: il 38% del successo dipende dal tono della voce e ben il 55% dal linguaggio del corpo. Anche lo sguardo conta moltissimo.

 l'amore ha una base scientifica e che quando non va, è una causa di stress emotivo . Capendo perché ci si innamora e perché si ha il cuore spezzato, si possono  capire meglio i dolori di chi è afflitto dal mal d'amore e dai problemi di una storia finita male». Inoltre che diversi tipi di amore attivano diverse aree del cervello. Per esempio l'amore incondizionato, come quello tra madre e figlio, è innescato da varie aree tra cui quelle centrali, mentre quello appassionato è attivato dall'area delle ricompense e da alcune con funzioni cognitive elevate come quella preposta alla formazione dell'immagine corporea

La prima fase la possiamo riconoscere come apertura all’amore. Nonostante sia risaputo che l’amore può arrivare in un qualsiasi momento, di fatto anche la scienza sta dimostrando come vediamo solo ciò che vogliamo vedere. E se il nostro stato d’animo non è aperto all’amore, è difficile che questo arrivi e attecchisca.

La seconda fase è la fase del primo contatto. Per molti è la fatidica questione del “come fare una bella prima impressione positiva

La terza fase è quella dell’approccio verbale o comunicazione (a seconda di chi fa il primo passo). In questa fase che dura generalmente da un minimo di 30 minuti a un massimo di 2 ore riceviamo quella che è la conferma o validazione dei nostri sospetti avuti nel passo precedente.
In molti casi l'origine dell'amore è un transfert, cioè una traslazione di emozioni.
Che può essere un'alternanza tra amore e aggressività
La relazione è ambivalente, comprende atteggiamenti positivi e affettuosi, ma anche negativi e ostili nei confronti dell’analista, il quale, di regola, prende il posto di uno dei genitori, il padre o la madre.
Poiché la traslazione riproduce la relazione con i genitori, è chiaro che ne assume anche l’ambivalenza. È quasi inevitabile che l’atteggiamento positivo verso l’analista si converta prima o poi, repentinamente, in un atteggiamento negativo e ostile. Anche questo rappresenta di norma una ripetizione del passato. L’arrendevolezza verso il padre (se si trattava del padre), il tentativo di accattivarsi il suo favore, era radicato in un desiderio erotico a lui diretto. Prima o poi questa pretesa si manifesterà prepotentemente anche nella traslazione reclamando soddisfazione. Nella situazione analitica, però, essa dovrà essere immancabilmente frustrata. Relazioni sessuali vere e proprie tra paziente e analista sono assolutamente da escludere e l’analista si lascerà andare con estrema parsimonia anche a forme di soddisfacimento più sottoli come la predilezione, l’intimità e così via. Il paziente prende il destro da questo atteggiamento sdegnoso per capovolgere i suoi sentimenti: probabilmente la stessa cosa era già accaduta nella sua infanzia.
 Per spiegare la natura dell'amore Lacan inventa la “metafora dell'amore”, definendo l'amore come una metafora, cioè, una sostituzione: al posto dell'amato, deve sorgere l'amante. Tale passaggio, in cui l'amante si trasforma in amato, si rivela essenziale nell'esperienza analitica secondo Lacan, in quanto senza questa trasformazione non si produce il fenomeno dell'amore e neppure l'avvio del transfert analitico. 

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