giovedì 19 aprile 2012

Impazzire per amore: come superare il problema con la seduzione



Impazzire per amore: come superare il problema con la seduzione?
La seduzione  e le tecniche di seduzione servono per relazionarsi nel modo migliore e più efficace con gli altri ma anche con se stessi.
La seduzione ci permette di imparare a gestire i vecchi conflitti genitoriali.



Sono le figure genitoriali, o chi per loro, a tracciare le modalità con cui poi da adulti rispondiamo all'amore, questo meccanismo sembra essere valido non solo nei casi in cui si sono sofferti traumi, violenze o grossi turbamenti affettivi, ma anche in quelle situazioni di apparente "normalità affettiva". Se un genitore non esprime correttamente i suoi sentimenti oppure non riconosce quelli di suo figlio si può contribuire a creare una grossa confusione dal punto di vista affettivo.
A causa di questa confusione il bambino può essere portato a nascondere i suoi sentimenti o a negare tutto un vissuto emotivo e affettivo che nell'età adulta diventerà la caratteristica che gli impedirà di avere delle relazioni affettive soddisfacenti. Il rapporto genitori-figli è molto complesso e ambivalente ed è raro che non si creino complicazioni emotive.



 che capita sia agli uomini e alle donne, che la sensazione di perdere la testa è 


tipica della fase di innamoramento, e che a volte - non sempre - capita anche di 


soffrire, in genere quando si ha la sensazione di non essere corrisposti nel modo 


e nell'intensità desiderati.


Letteratura e cinema non hanno lesinato esempi di come l'amore possa trasformarsi in qualcosa di simile alla follia. Una vicinanza, quella tra il sentimento e la malattia, evocata tra l'altro da espressioni d'uso comune: «sono pazzo di te», si dice. Forse non a caso. Ora, per la prima volta, gli studiosi hanno «fotografato» cosa succede nel cervello quando si scatena quella tempesta emotiva che un tempo portava a stare ore e ore sotto la finestra dell'amata, e oggi spinge in modo quasi compulsivo a fare telefonate e a mandare messaggini. 



Durante la nascita dell'amore è importante il linguaggio del corpo: la dilatazione delle pupille, il frequente battito delle ciglia. Durante la seconda fase invece si comprende l'attrazione reciproca e si produce maggior testosterone (per lui) ed estrogeni (per lei). In seguito aumenta sempre più il desiderio per l'altro tramite la produzione di dopamina, e dopo sei mesi comincia il vero e proprio legame che si solidifica con la produzione di ossitocina.

Un equilibrio corporeo e spirituale che è in grado, secondo gli esperti, di abbassare anche la pressione del corpo e che una volta interrotto manderebbe il cervello in tilt. In queste occasioni dunque il nostro cervello diventa un labirinto di follia capace di portarci a gesti inconsulti.

La fine di una relazione è un’esperienza molto dolorosa per la quale tutti, o quasi, sono passati almeno una volta. È difficile accettare di perdere una persona che si ama e con cui abbiamo condiviso tempo ed esperienza, per questo soffrire per amore è profondamente normale. Al di là della persona e delle romanticherie, poi, ciò che più sembra pesare sono le piccole cose di ogni giorno: le routine che ordinavano e scandivano la vostra vita assieme al compagno. 

La cosa più importante da fare quando ci si trova a soffrire per amore è sforzarsi di guardare oltre. Sicuramente non state passando un periodo facile, ma cercare indietro i ricordi – negativi e positivi – con il vostro ex partner non vi aiuterà a superarlo. 

Piuttosto che porvi nell’ottica unidirezionale del vostro ex-compagno, centratevi sulla bellezza dell’amore, di questo sentimento forte e grandioso che, seppur al momento vi faccia soffrire, vi ha anche dato tanto. 

Abbracciate l’amore in ogni sua forma – amicizia, complicità, legami familiari – e sentirete che le energie positive che sembravano esservi state sottratte stanno in realtà tornando sotto altre forme. A quel punto incontrando altri single raggiungerete la capacità di innamorarvi di nuovo, se lo vorrete, senza essere perseguitati dai fantasmi del vostro rapporto passato. 

E' molto importante diventare pienamente consapevoli dei nostri vissuti emotivi, rendersi conto di quanta paura abbiamo nell’instaurare una relazione intima, sia essa un rapporto di coppia o semplicemente un legame profondo d'amicizia o di lavoro. Riconoscere questa paura è fondamentale, ma non è facile, perché la paura può mascherarsi dietro altri comportamenti: chiusura, disinteresse, stanchezza, ecc. Se impariamo a guardare in faccia la paura e a chiamarla con il proprio nome, allora è possibile imparare a conviverci e infine trasformarla. In molti casi può essere importante rivolgersi ad un aiuto esterno, poiché è difficile farcela da soli, soprattutto se si cela dietro dei comportamenti che non ce la fanno riconoscere facilmente.

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