mercoledì 11 aprile 2012

Innamorarsi di chi fa soffrire







Ci sono sono persone che si innamorano di chi fa soffrire.
Perchè innamorarsi di chi fa soffrire?
Perchè la parte emotiva che sottende all'innamoramento non distingue tra bene e male, tra piacere e sofferenza e si coinvolge con chi genera tensioni emozionali.
Spesso nella seduzione succede proprio questo.

In questi casi la sfera emotiva tende a coinvolgersi più su il fallimento che con in successo, per cui è importante addestrarla con l'AUTOCONTROLLO EMOZIONALE, a coinvolgersi su situazioni più appaganti.
Spesso in altri casi si vorrebbe un uomo fedele ma ci si coinvolge con chi tradisce.
Risulta pertanto piu' complicato avere relazioni che durino nel tempo ed i tradimenti e le infedeltà sono molto frequenti .
Questo produce prima o poi sofferenze soprattutto quando viene pressante l'esigenza di passare da relazioni superficiali a carattere prevalentemente sessuale a relazioni più' profonde dove preponderante sia la relazione ed il coinvolgimento emozionale, l'intimita e l'impegno.
Anche la seduzione si può dire completa quando sono presenti le tre
Componenti:
A. Passionalità
B. Intimità
C. Impegno


Per evitare di innamorarsi di chi fa soffrire dobbiamo imparare ad amarci e a sviluppare una personalità assertiva.



A volte i condizionamenti ambientali, l’educazione ricevuta, le esperienze sociali deludenti o apportatrici di ansia, l’uso ripetuto di modalità comunicative inefficaci e non appaganti o anche un rapporto con se stessi non fondato su una base di solida autostima non hanno permesso di sviluppare un modo di essere assertivo. Esiste però la possibilità di imparare ad essere assertivi e di migliorare, dunque, la qualità del rapporto con se stessi e con gli altri.
rovate a fare un gioco e confrontatevi con le seguenti caratteristiche tipiche di una persona “assertiva”:
Il suo modo di pensare: è importante credere in se stessi, ogni problema può essere affrontato e risolto nel migliore dei modi, ognuno può commettere degli errori, l’importante è avere fiducia nelle persone, ecc; 
L’immagine che ha  di sé: ha un’immagine positiva. Accetta se stesso ed è pronto a difendere i propri diritti senza calpestare quelli degli altri. Ha fiducia negli altri, sa che ci possono essere dei problemi, ma con buona volontà si possono risolvere, ecc;
Le emozioni che prova: manifesta liberamente le sue emozioni che sono di solito d’interesse, eccitazione, serenità, gioia di vivere, benessere. È ottimista e realista allo stesso tempo, sa essere fiducioso e riflessivo di fronte ai problemi, ha buone capacità di gestire l’ansia, ecc;
Le motivazioni che lo accompagnano: è molto motivato, attivo, tenace, passionale, ama interagire con le altre persone. È motivato al proprio sviluppo personale nonché a correggere i propri errori. È motivato e determinato
ad assumersi le proprie responsabilità e a far valere i propri diritti, ama fare progetti, essere attivo e comunicare, ecc;
I comportamenti che adotta: è attivo nell’affrontare i problemi, sa correre dei rischi, sa dire di no con il sorriso sulle labbra, esprime con franchezza il proprio punto di vista e le proprie convinzioni. Interagisce con gli altri, s’impegna nel proprio lavoro, si assume la responsabilità dei propri errori, ecc;
La sua comunicazione verbale: per esempio, “Ho preso questa decisione, Tu cosa ne pensi?” oppure “Mi piacerebbe conoscere anche il Tuo pensiero su questo problema”, ecc;
La sua comunicazione non verbale: guarda negli occhi le persone con cui parla, mostra interesse. Con l’espressione del viso accompagna ciò che dice e fa, i gesti sono fluenti, non è rigido, la postura è di apertura verso l’altro. Il tono della voce è chiaro e congruente al messaggio,






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