domenica 15 aprile 2012

Sindrome di Romeo e Giulietta




La sindrome di Romeo e Giulietta riguarda tutte quelle forme d' amore e di seduzione in cui si soccombe agli ostacoli.
Giulietta e Romeo pur amandosi reciprocamente senza limiti,non hanno saputo gestire le difficoltà provenienti da terzi , ostacoli parentali che non hanno permesso ai due di coronare i loro sogni. La sindrome in questione, manifesta appunto, un fallimento nella gestione degli ostacoli.


Questa tragedia ha per oggetto l’amore e la tragicità dell’amore.

Dell’amore è certamente l’opera che, insieme a poche altre, celebra il mito in un modo tale da fare assumere alla pièce la funzione di paradigma.

Montecchi e Capuleti, famiglie veronesi offuscate dai soldi e dall’orgoglio smodato ed egocentrico, lasciano scorrere gli anni alimentando un odio recondito l’una verso l’altra, e senza permettere spiragli di chiarimento.
Sotto l’ombra di quest’odio sono cresciute le generazioni giovanili, intolleranti tra loro quanto gli stessi adulti; ma per quanto i due casati non possano prendersi nemmeno in fotografica (o in dipinto onde evitare anacronismi di natura tecnologica) un tenue filo sembra unirli segretamente: l’amore tra i rispettivi figli: la dolce Giulietta, e il baldo Romeo.

Conosciutisi ad una festa, i giovani inconsapevoli delle proprie origini, si lasciano andare aprendo i propri animi alle dichiarazioni più struggenti e sincere di un amore così puro e saldo quanto prematuro. Ma in fondo per ogni roseto c’è sempre un bocciolo destinato ad essere reciso o da natura stessa, o da mano dell’uomo, e costretto a non vedere fioritura… quanto per ogni amore c’è la possibilità di non vederne maturazione.
Offuscato dai propri sentimenti verso la bella Giulietta e fiducioso nel porre pace tra la sua famiglia e quella dei Capuleti, Romeo si oppone con animo sincero alle lotte familiari fino a quando la sventura non vede consegnare alla morte il suo amico Mercuzio per mano del codardo Tebaldo, nipote di quel casato tanto odiato.

Il tenero amore verso Giulietta, non impedisce a Romeo di vendicare il sangue dell’amico versato.

Ucciso il riottoso Tebaldo, Romeo viene esiliato da Verona sotto gli occhi di Giulietta, troppo unita a lui e alla sua mano, colpevole di aver seminato sangue della sua famiglia. Divisa dalla legge e dalle imminenti nozze organizzate con il diletto Paride ad opera di suo padre, Giulietta accetterebbe ogni cosa pur di scampare al destino e attendere chi lei realmente ama.

Animata di coraggio accetta ciò che il buon Frate Lorenzo, che ufficiò le sue nozze con Romeo, ha da proporle; e per quanto coraggiosa e desiderosa di venire fuori, casualità o destino ancora una volta si metteranno contro, recidendo ciò spontaneamente veniva fuori in 

splendore.
tabilite i passi da compiere in piena autonomia, senza lasciarvi condizionare dalle opinioni dei parenti o degli amici che hanno già convissuto. La coppia è un organismo a due teste in cui bisogna avere piena fiducia l'uno nell'altra: affidarsi all'esperienza altrui rischia solo di complicare la situazione. In particolare, cercate di limitare fin dall'inizio l'invadenza dei genitori, evitando di lasciare a loro disposizione le chiavi del vostro appartamento

Chi fallisce in amore a causa della dipendenza affettiva e della sua ambivalenza (amore e odio confusi insieme) finisce sempre per sentirsi gravemente negativo sia sul piano affettivo che su quello dell’intimità sessuale.

Ma cosa rende questa storia d’amore un vero e proprio mito?
Lungi dal cercare risposte assolute, credo che l’opera di Shakespeare sia il paradigma del colpo di fulmine, emblema di un amore assoluto, immediato, romantico e passionale, nonché ricambiato e portato sino alle estreme conseguenze.
Davvero fa riflettere che ancora oggi, evidentemente, siamo alla ricerca di un sentimento tanto puro, nobile, altruista da esser disposto a sacrificare tutto in cambio di un attimo di felicità con l’altro.


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