lunedì 23 aprile 2012

Strategie per vivere la felicità e l'amore





Le strategie per vivere la felicità e l'amor fanno parte degli insegnamenti dell' INGEGNERIA DELLA SEDUZIONE.
L'ingegneria della seduzione insegna a vivere in armonia con se stessi e con gli altri.


Come rispettare, riconoscere è conoscere una seconda volta, uno sguardo che sa scendere in profondità, al di sotto delle apparenze e sa cogliere la verità. Uno sguardo che vede, senza proiettare, perché guarda due volte.
Senza rispetto, senza riconoscimento, non ci può essere felicità. Diventa chi sei (per essere felice), afferma Nietzsche. E per diventare chi sono, devo conoscermi, cioè riconoscermi, rispettarmi, vedermi in profondità. Solo questo può liberarmi dalla sofferenza nevrotica, o autocostruita. 
Ma posso fare tutto questo da solo? No. Come essere umano, a differenza degli animali, ho bisogno che altri mi facciano da specchio: imparo a vedere di me ciò che altri significativi hanno visto di me. Posso riconoscere e rispettare la mia essenza nella misura in cui è stata vista e rispettata.
Se questo non è accaduto nell’infanzia, non è mai troppo tardi. Ma ho sempre bisogno di qualcuno che svolga questa essenziale funzione. E se non è sottomano, è mio compito, un compito etico, cercarlo, per liberarmi da una sofferenza che, altrimenti, continuo a infliggere non solo a me, ma alle persone che mi circondano.







Purtroppo siamo stati abituati dai mass media ad apprezzare un modello distorto di approccio all’amore. Se ci fate caso, nella stragrande maggioranza dei film o dei telefilm, “magicamente” accade che proprio il protagonista incontri la persona “giusta” e che questa sia proprio la protagonista. Perciò andiamo in giro come anime dannate in cerca di questa persona inesistente, con cui scatti la magia, senza che noi facciamo assolutamente nulla di “costruttivo” affinché scatti. Senza dedicarci a lei in termini di coinvolgimento, attenzione, cura, affetto, sostegno. La nostra soglia del rifiuto è dannatamente bassa, e il minimo segnale negativo ci scoraggia e ci deprime. Ma ci siamo mai chiesti se abbiamo fatto abbastanza per guadagnarci il bene della donna desiderata? Probabilmente no, abbiamo rinunciato, perché forse non era quella giusta, perché quella giusta ci abbraccerebbe e ci direbbe “ti amo” anche se noi rimaniamo immobili come cretini.



Se da piccolo non ti sei sentito amato, se ti sei sentito rifiutato, può esserti rimasta una ferita interna, nei tuoi sentimenti, che ti porta a ripetere l’esperienza del rifiuto, con la speranza di farcela a sentirti amato. Si tratta di una modalità di cui non sei consapevole, tutto scatta in modo inconscio: cercherai proprio quella persona difficile da conquistare, quella persona che molto probabilmente ti rifiuterà, perché, anche se desideri essere amato, infondo, hai paura perché si tratterebbe di sperimentare una situazione nuova, perché ti sei sempre sentito rifiutato e non amato da chi avrebbe dovuto amarti, dai tuoi genitori che ti hanno cresciuto. E’ importante risalire alla tua ferita interna, darle voce e da lì capire in che direzione ti spinge quella ferita, e capire che ti meriti di essere amato: non sempre è facile fare questo percorso in solitudine, spesso è necessario farlo con l’aiuto di uno psicologo, che ti aiuterà a riconoscere ed elaborare la tua ferita.
L’innamoramento comprende anche l’attrazione fisica verso l’altra persona: entrare in relazione con l’altro significa entrare nel gioco della seduzione, sedurre e lasciarsi sedurre. La seduzione è la capacità di “condurre a sé” l’altro, di attirare il suo sguardo, interesse, i suoi sentimenti. La seduzione debole è basata sull’aspetto fisico, abbigliamento compreso; la seduzione forte si basa sul carattere, sulla capacità di far emergere le nostre qualità. Entrambe le seduzioni funzionano e creano consenso: la seduzione forte, però, non dipende dalle mode e ha il pregio di durare nel tempo.


La strategia dell'amore è basata sul principio azione-reazione. Ogni nostro passo verso l’altro dev’essere seguito da un passo dell’altro nella nostra direzione, il contrario è interpretato come un rifiuto. In questa strategia si prova a sondare la reazione dell’altro alle nostre attenzioni nei suoi confronti cominciando con piccoli gesti o con semplici complimenti, “aspettando” letteralmente di sentire la risposta emotiva dell’altro. È la modalità d’approccio tipica delle persone di bell’aspetto ed abituate ad essere corteggiate, ma anche dei narcisisti in senso loweniano. 

 strategia costruttiva. Costruiamo davanti all’altro una “strada”, un percorso che sia il più allettante da percorrere per arrivare a noi. I nostri sforzi non sono diretti ad ascoltare il feedback dell’altro, ma a renderci desiderabili per l’altro e anche oggettivamente persone migliori

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