lunedì 28 maggio 2012

Come superare le paure del rifiuto



Superare le paure legate al rifiuto e' determinante per raggiungere l'armonia con se stessi e con gli altri e poter decidere di essere felici.

Chi teme il rifiuto non riesce a mettere in atto i comportamenti giusti perché la motivazione che governa il comportamento e' la paura e quando si e' controllati dalla paura o ci si blocca ( comportamento inibito) oppure si mettono in atto comportamenti destruttutati e poco efficienti.

Quando la paura prende il sopravvento le funzioni logico razionali vengono destrutturate e di conseguenza si viene gestiti dalla sfera emozionale


I vincoli che possono impedirci di avere relazioni sentimentali
appaganti sono molti, spesso inconsapevoli. Non è
detto che siano presenti tutti contemporaneamente. Talvolta

inneschiamo inconsapevolmente dei meccanismi autosabotatori
che ci impediscono di mettere in atto una comunicazione
vincente, fluida, coinvolgente e seducente. Questi vincoli
sono:
• Paura del rifiuto. Perenne paura di venire rifiutati dagli altri
in quanto non adeguati. Per evitare di essere rifiutati ci
precludiamo la possibilità di vivere una relazione sentimentale
appagante.
• Paura del condizionamento. È la perenne paura che gli altri
possano condizionarci nelle nostre scelte. Questo fa sì che
manterremo un atteggiamento distaccato e sempre sulle difensive.
• Vergogna. Possiamo vergognarci di tutto: di noi stessi, della
nostra famiglia, della nostra cultura, della provenienza sociale,
della terra in cui siamo nati. Possiamo anche vergognarci
dei nostri comportamenti, del nostro lavoro o delle
amicizie che abbiamo.
• Paura dell’abbandono affettivo. Se ho paura di venire abbandonato,
molto probabilmente eviterò di farmi coinvolgere
affettivamente. Infatti il modo migliore per evitare di essere
abbandonati è quello di non avere nessuno. È facile capire
che questo meccanismo di difesa in realtà diventa un
meccanismo che ci «offende». Un po’ come prendere una
medicina che abbia effetti collaterali più gravi della malattia
che cura.
• Disistima di se stessi. Chi non ama se stesso non potrà mai
amare positivamente nessun altro. La disistima ci impedisce
di essere sereni. Se crediamo di non meritare la felicità, è come
se ci programmassimo per essere infelici.
• Senso di colpa. Sentirci in colpa per il fatto di pensare che
con i nostri comportamenti potremmo far soffrire il nostro
partner è deleterio. I sensi di colpa infatti possono condizio-

narci a stare con chi non amiamo più per paura di farlo soffrire.
• Timore del giudizio negativo degli altri. Se vivo il perenne
timore che gli altri possano giudicarmi negativamente, le
mie azioni non saranno fluide, la mia comunicazione non
sarà seduttiva ed efficace.
• Timore che gli altri mi giudichino inadeguato al mio ruolo.
• Autogiudicarsi inadeguati al proprio ruolo. Perenne sensazione
di essere fuori posto, di non essere adeguati al proprio
ruolo in società
Questi vincoli, che magari in alcune fasi della nostra vita
saranno sicuramente stati utili e che ci avranno «difeso»,
possono diventare soverchianti e impedirci di vivere bene le
relazioni sentimentali.
Per fare un paragone, è un po’ quello che succede nell’etilismo:
all’inizio un bicchiere di vino si dimostra utile in
quanto mi rende più disinibito in società, più simpatico, più
attivo; peccato che poi, come una clessidra che si ribalta, il rischio
è che senza aver bevuto non riesco a fare più nulla, per
cui divento dipendente dall’alcool, divento schiavo del bicchiere
di vino. Dobbiamo quindi imparare ad abbattere questi
impedimenti.
Come fare? Non esiste una ricetta valida per tutti. Quello
che invece vale per tutti è la capacità di autoanalisi. Portare
alla luce della consapevolezza i vincoli che ci impediscono di
vivere bene i rapporti sentimentali indebolisce i problemi.
Migliorare se stessi
È importantissimo lavorare su se stessi per riuscire a mettere
in atto tutte le strategie e le metodologie comportamentali
che via via si vanno ad acquisire. Inoltre una persona si-

cura di sé, con una forte stima in se stessa, emana un’aura di
energia positiva che inevitabilmente attrae le altre persone.

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